FANTOCCI COMUNISTI DICHIARANO GUERRA AI FANTOCCI D’OCCIDENTE

 

Abbiamo visto che il comunismo è un trucco che serve gli interessi dei maggiori capitalisti d’occidente. Quegli interessi sono serviti in vari modi. Uno di questi è la messa in scena della finta minaccia perpetua del comunismo verso l’occidente “libero”. Russia, Cina, Corea del nord e altre nazioni gestite da burattini rossi, corrotti e “disarmati”, servono come feticci per accreditare la sceneggiata. Ogni anno, prima dell’approvazione dei bilanci per le spese militari, il fantoccio della Corea del nord dichiara guerra agli Stati Uniti d’America, e viceversa. Buffonate simili a queste sono i pretesti, per esempio, che servono a giustificare gli incrementi delle spese militari (in tutte le nazioni del mondo, proporzionatamente) che sono già oltremodo smodate.

PROPAGANDA ED ECONOMIA DI GUERRA

D’altra parte, siccome la propaganda è una giostra che gira per rincoglionire pure gli orientali, e magari quelli più degli altri, anche le nazioni che ospitano i finti regimi comunisti, proporzionatamente alle capacità che sono a loro DATE, incrementano le loro spese militari. Tuttavia, la frottola dei missili di Cuba è una commedia ridicola e patetica, oggi lo sappiamo, come sappiamo che Cina, Russia e Stati Uniti d’America partecipano, a braccetto, alla frode internazionale dei finti viaggi spaziali. Tutti i capi di questi e di quei governi, assieme ai ruffiani delle agenzie di stampa, sanno perfettamente di raccontare balle ai propri concittadini e sanno che lo stesso fanno i loro finti opponenti a migliaia di miglia di distanza. I cinesi sanno che gli americani sanno che i cinesi raccontano balle ai cinesi e gli americani sanno che i cinesi sanno che anche gli americani raccontano un sacco di balle ai concittadini americani. Oltre a ciò, le balle viaggino velocissime anche verso la direzione dei contribuenti occidentali, i dissanguati contribuenti delle loro colonie, che sono poi delle sotto-colonie, essendo colonie di una federazione, gli Stati Uniti d’America, che a sua volta è colonia, parte di una federazione di colonie, appartenenti alle banche centrali, la rete di controllo mondiale sul modello medioevale delle banche centrali, ciò che una volta si chiamava “impero britannico”, che era gestito dalle famiglie in controllo della banca d’Inghilterra e dai loro associati.

DEI MISSILI INTERCONTINENTALI

Nel 1962, a Cuba, hanno fatto una finta, ingrandendo le matite colorate per farle sembrare missili, e anche allora, burattini russi e americani erano d’accordo, passeggiavano a braccetto, per fingere assieme di volersi confrontare a sassate; e però, anche in questa messa in scena, con le ciarle minacciose di Kennedy e Khrushchev distribuite a livello planetario, si fa un’ammissione implicita imbarazzante e patetica, e cioè, “non abbiamo missili intercontinentali, no, se li avessimo non avremmo nessun bisogno di fingere d’installarli proprio qui a Cuba”. Molto probabilmente, Russia e Cina non sono in grado oggi, come non lo sono nel 1962, di spedire un razzo verso le Americhe. E gli Stati Uniti d’America sono in grado di mandare razzi in Cina e in Russia? Non lo so ma, se hanno le capacità di fare cose tanto evolute, che bisogno c’era di riempire l’Europa occidentale, e tutte le regioni confinanti con Russia e Cina, di basi militari, alcune delle quali, appunto, ospitanti installazioni nucleari? Oltre a quelle apertamente armate, come il Regno Unito, cinque nazioni europee dichiaratamente denuclearizzate, in Italia c’è persino un referendum negli anni ’70, sono armate di testate atomiche statunitensi puntate contro le vicine nazioni comuniste, e sono: l’Italia (Ghedi Torre e Aviano), l’Olanda, il Belgio, la Turchia e la Germania (che produce sommergibili nucleari e li vende allo stato d’Israele, ufficialmente armato di testate atomiche).

https://goo.gl/4R9cwm

LA VISIONE PUERILE DEL CANDIDATO SERVILE

Se basta schiacciare “un bottone dal comodino”, come dice Berlusconi quando fa quel commento cretino, perché dannarsi a portare tutta quella ferraglia da una parte all’altra del pianeta? Ma, fingiamo di crederci, per un esercizio di logica aristotelica. Non c’è motivo di credere che negli USA e in Europa non giungano petrolio ed elettricità. Ma in Corea del nord, dove il petrolio non si vede e le scuole sono prive di elettricità, con cosa si mantiene una struttura capace di ospitare dei missili intercontinentali? E se Russia e Cina non hanno mezzi per giungere alle Americhe con dei razzi, come pensi che possano farlo quei poveri mentecatti che disegnano le porte e le finestre sui muri delle caserme di confine? E ancora, perché ogni anno la Corea del nord dichiara guerra ma non la fa? La risposta è tutta qui: perché la gente che legge i giornali e guarda la Tv è cretina e non si ricorda delle scemenze dette in Tv e scritte sulla cartaccia stampata negli anni precedenti.

DELLA FINTA MINACCIA DEI BURATTINI D’ORIENTE

Dato che la finta minaccia della Corea del nord è costituita da video-composizioni ridicole, ogni volta che in Corea si mostrano, a dei cittadini completamente ignari di tutto, dei cartoni animati in cui i missili coreani distruggono i bombardieri americani, da parte dei governi d’occidente bisognerebbe sentire solo delle grasse ristate. E invece loro prendono questi cartoni animati sul serio, li enfatizzano come se rappresentassero un chissà quale pericolosissimo affronto, minacciano a loro volta e impongono le solite sanzioni che servono solo a mettere in croce ed affamare le popolazioni colpite. Questo dimostra che sono d’accordo, tutti i burattini d’oriente con tutti i burattini d’occidente, e non serve neppure che qualcuno coordini le scemenze che andranno a dire in Tv, perché è già tutto sistematicamente prefabbricato dalle agenzie di stampa internazionali, le quali sono essenzialmente due e fabbricano le notizie che tutte le Tv e tutti i giornali del mondo si comprano.

LA COREA DEL NORD È UN POSTO CHE POCHI SANNO

A questo punto, uno potrebbe domandarsi: “perché proprio la Corea del nord?” Perché quasi nessun occidentale ci va, nessun coreano viene in occidente, salvo quelli raccomandati dalle agenzie di stampa, e quasi nessuno ne sa nulla. Una nazione priva di petrolio e di elettricità, priva di servizi internet, in cui la dieta consiste in una ciotola di riso bollito e 24 ore di propaganda, dalla quale non si fanno telefonate internazionali e dalla quale non si esce. Il viaggiatore australiano che offre qui qualche frammento di video, testimonia d’esserci andato 5-6 volte e di avervi soggiornato per mesi. Le radio installate nelle camere d’albergo sono prive di parti essenziali per funzionare; i segnali FM che capta con la sua radio dal confine sono tutti disturbati; lo si accompagna a visitare una scuola in cui gli studenti battono i tasti sui computer spenti, per far credere che stanno facendo qualcosa, ma sono privi di elettricità; lo arrestano poi, in un’occasione, quando scatta foto di località proibite, lo trattengono per giorni, lo interrogano, lui non dice nulla, perché non capisce le domande e non comprende la lingua, decidono infine di lasciarlo andare, ma cancellano tutte le sue foto, le quali poi, tornato a casa, lui recupera molto facilmente, perché gli sbirri dei servizi di sicurezza nordcoreani sono molto severi ma non sanno che, per cancellare una foto da un dispositivo digitale, bisogna distruggere la scheda o, meglio, tutto l’apparato. E come giudicare il barcone spinto a mano sul quale posa in gloria il capo dello stato della repubblica democratica nord coreana? Come puoi credere che un giovane dittatore “con i bottoni dei missili sul comodino”, si faccia fotografare su quel barcone, che i suoi servizi di sicurezza non sappiano come cancellare le foto digitali delle spie, perché non hanno mai visto una macchina fotografica digitale, e che i suoi collaboratori ti portino a visitare una scuola, senza elettricità, senza riscaldamento, in cui gli studenti battono sulle tastiere dei computer spenti per prendere per il culo i bambini deficienti? Qui c’è il video dell’australiano che testimonia alcuni fatti circa la miseria materiale in cui versa la repubblica nord coreana.

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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