L’Avvocato Morenghi Scrocca Marenghi

 

Patrizia Pace, Michele Morenghi e l’iniziativa per racimolare un po’ di marenghi.

Roberta Ancona intervista Michele Morenghi, “prima Uomo poi avvocato”, e poi anche “esperto di Diritto Internazionale”, basta che uno abbia la erre moscia e diventa subito un “esperto” di qualche cosa. Mettere in fila diverse serie di parole senza senso può intrattenere ma senti con attenzione cosa dicono, e risentilo, vedrai che non dicono nulla di sensato o di riscontrabile.

La “Play Station” di Patrizia Doris Pace, Michele Morenghi, sedicente avvocato abilitato in Ungheria, e della sua intervistatrice biondo-tinta, Roberta Ancona, quella delle “delucidazioni a 360 gradi“, può far scuola, come l’ennesima altissima dimostrazione che non c’è limite alla dabbenaggine umana. Si tratta di ciarlatani, evidentemente, e la dimostrazione di ciò si cava semplicemente dall’insensatezza del loro progetto, che di tecnico ha solo la raccolta dei 700 euro, pro-allocco.

Essi affermano di avere un “titolo di deposito per cento milioni di dollari appoggiato presso una banca a Basilea” (non dicono quale banca né spiegano quale titolo abbiano e neppure lo fanno vedere), fan capire che chi aderisce alla “play station” può ottenere altrettanto, cioè altri cento milioni di dollari a testa, e però, nel frattempo, gli unici marenghi che rimedia Morenghi, per pagare il conto all’osteria, sono i 700 euro, pro-babbeo, spontaneamente versati da quelli che vogliono partecipare alla “play-station”.

La promessa che a ciascuno degli aderenti verrà riconosciuto un risarcimento di cento milioni di dollari è proprio esplicita nelle chiacchiere carnevalesche di Roberta Ancona (la quale, anche questa volta, si presenta in video con i capelli non lavati, e mal colorati, a chiazze giallo-canarino). Lei si preoccupa addirittura per gli altri, per i cittadini che non aderiscono alla loro iniziativa, perché, se quelli che aderiscono vincono cento milioni di dollari a testa, non si “crea un fenomeno inflazionistico tale da mandare alla malora l’economia di tutti gli altri” (che invece di dire scemenze lavorano)?

Se dieci vittime aderiscono alla loro iniziativa, perché no, sono 7000 mila euro da spartire in 3, meglio che vendere “cosmetica permanente” via YouTube, il che pare essere la vera professione di Patrizia Doris Pace.

Qualche piacentino scrive su una paginetta allegra a proposito di questa novella di Morenghi:

Ritrovarsi titolare di una quota multimiliardaria per diritto risarcitorio.”

Cosa significa? Come ci si “ritrova” multimiliardari da un giorno all’altro? E chi ha pagato? Chi avrebbe “risarcito” cosa? E quando? E come? Ragazzi, parliamo di cento milioni di dollari, se qualcuno li ha pagati vorrà farlo sapere, anche per detrarli dalle imposte.

Lo stato italiano, prendendo per il culo i cittadini italiani, e i padroni dell’unione europea, stanzia una disponibilità di 2 milioni e seicentomila euro per risarcire le vittime “di un reato doloso, commesso con violenza alla persona..limitato alle spese mediche ed assistenziali (comunque, date le condizioni, le esclusioni e i vari “salvo che per i reati di violenza sessuale e di omicidio”, i più non verranno risarciti mai). In ogni caso, la cifra è stanziata a livello nazionale, cioè, non sono due milioni seicentomila a testa, sono due milioni-seicentomila da dividere tra tutte le varie vittime che non saranno risarcite altrimenti (e che non lo saranno comunque).

(La direttiva europea del 2004 n. 80, articolo 12, paragrafo 2, prevede, già nel 2004, che in forma effettiva e indiscriminata debba operare un sistema d’indennizzo a favore delle vittime non già risarcite da parte di autori di reati intenzionalmente violenti. Nell’anno 2012, nove anni dopo, la commissione europea diffida lo stato italiano, perché ancora non ha dato esecuzione alla direttiva. Nel 2016, dopo altre molteplici condanne dello stato italiano, statuite dagli stessi tribunali italiani, entra in vigore la legge n. 122, del 7 luglio 2016. La legge è un’altra delle tante cavolate prodotte dai legislatori analfabeti italiani degli ultimi 25 anni e non soddisfa in minima parte i principi della direttiva n. 80 (della forma del risarcimento “effettiva e indiscriminata”).

Dunque abbiamo 2 milioni e seicentomila euro stanziati per risarcire le vittime di certi reati, per imposizione della UE, con ritardo di 12 anni, ma Patrizia Doris Pace, la venditrice di matite per gli occhi e rossetti indelebili, incassa un premio di cento milioni di dollari senza neppure essere stata violentata? E quali sarebbero queste “lunghe e complicate azioni bancarie”? Le banche sono brave a prendere, non a dare. Quali sarebbero le “opportune sedi internazionali” alle quali si sono rivolti lei e il suo finto avvocato? Le sedi non hanno domicilio? Perché non si specifica neppure un dato oggettivo? Ti pare sensato che una tacchina incassa cento milioni di dollari e poi inizia un’azione legale contro sé stessa, invece di andarseli a spendere in qualche spiaggia tropicale, dove, solo pagando una pizza, può anche trovare qualche giovane colorato che le tiene compagnia anche di notte?

L’indagine degli avvocati fantocci inizia nel 2008 ed ha per oggetto il trucco delle molte cretinate messe in giro sulle

corporations operanti sotto la legge internazionale commerciale UCC“.

Guardate che la UCC, Uniform Commercial Code, non è affatto un sistema “internazionale”, come vi fanno credere quei burloni, è un invece codice che vale solo ed esclusivamente a regolare taluni rapporti economici tra gli stati della federazione statunitense. Non conta un fico secco in nessun’altra parte del mondo. Ma il giornaletto delle barzellette pavesi non si ferma qui, e va avanti dicendo:

“L’Ufficio del Registro UCC governativo di Washington D.C. nel database di cui al link: https://gov.propertyinfo.com/DC-Washington/”

“I depositi U.C.C. del team di avvocati sono di tale importanza da porsi ora come norme di Diritto Internazionale.”

“Pertanto – continua Morenghi – il frutto del pignoramento conseguente all’azione del team di avvocati, attualmente convogliato in un fondo tutelato da un Trust internazionale, come anzi detto, è stato reclamato parzialmente dalla Sig.ra Patrizia Doris Pace tramite l’emissione del predetto titolo di 100 milioni di dollari. Questo risultato è stato ottenuto dopo una serie di documenti depositati in UCC presso Washington D.C., che ratificavano anche il suo diritto a Beneficiaria (Grantee) della B.I.S. (Bank for International Settlements)”.

Alcune frasi non hanno senso tecnico ed altre sono proprio prive di senso compiuto. Il finto avvocato Marenghi scappa dal Cottolengo, prima di passare queste frasi a quel giornaletto. Fanno anche accenno ad un “pignoramento”. Cosa e a chi avrebbero pignorato? Fanno accenno a dei documenti depositati, e con questo? Il diritto “è stato reclamato parzialmente dalla Doris Pace”, Parzialmente? Allora c’è qualcosa che vale molto di più di cento milioni di dollari da prendere? “Beneficiare della BIS”? Che significa, che dopo i cento milioni vogliono fare il bis? Se provate per davvero ad avvicinarvi alla BIS, vi ritrovate senza materassi e senza mutande in un tempo tanto breve che non potrete nemmeno più telefonargli, al vostro finto-avvocato Morenghi.

E questi depositi di scemenze del team di avvocati fantocci sarebbero ora “norme di diritto internazionale”, senza riferimenti, ovviamente, salvo quelli generici ed impossibili della BIS e del UCC.

Ora Patrizia Doris Pace pare volersi dissociare dalle scemenze di Morenghi, visto che in tre anni non ha ottenuto nemmeno un marengo e che, anzi, 5000 euro dice di averli cacciati lei. E però non si rassegna a limitare le sue competenze ai rossetti indelebili e alle matite per gli occhi, vuole continuare a perorare le finte cause dei burloni della OPPT.

Le considerazioni sulle ingiustizie, sulla fame del mondo, sulla frode internazionale del debito pubblico, e le conseguenti problematiche sociali, possono essere condivisibili ma non c’entrano proprio niente con i trucchi dei cento milioni di dollari, del UCC o del OPPT. Quelli sono solo altri modi che trovano i furbi per mettere cibo sul tavolo senza lavorare, a spese vostre.

Del resto, se questo “Uomo prima” ed “esperto di Diritto Internazionale” poi, conoscesse, anche solo un po’, il diritto internazionale, dovrebbe sapere che le truffe delle banche centrali, delle corporazioni multinazionali e la frode del debito pubblico, sono praticati in tutto il mondo e con gli stessi artifizi legali. A quale “tribunale mondiale” bisognerà rivolgersi per ottenere altri cento milioni di dollari? Naturalmente “l’Uomo” non lo sa e non risponde alla domanda. Eppure esistono corti internazionali che si attribuiscono giurisdizione internazionale e non sono neppure tanto lontane da Pavia.

Molta gente, troppa gente, vive di cazzate. Uno può scegliere le cazzate della Tv e dei giornali oppure quelle delle iniziative alternative. Sempre cazzate sono e gli originali alternativi si occupano un po’ di tutto, di politica, di economia, di diritto internazionale, di astronomia, di dietologia, di religione (e chi più ne ha…) tentando di sovvertire l’ordine delle cazzate ufficiali con la rivoluzione tolemaica delle cazzate alternative. Ad una favola cretina si sostituisce una favola anche più cretina e il risultato rimane sempre lo stesso: il cretino resta cretino e la sua credulità viene sfruttata prima dai suoi padroni e poi da quelli che lo aiuterebbero a sbarazzarsi dei suoi padroni. Spogliato di tutto, dall’erario, dalle banche e dai suoi “salvatori”, il cretino si ritrova infine isolato, senza protezione (Ignorantia juris non excusat) e senza roba, fino a che è costretto a tornare a lavorare per i vecchi padroni ed infine, in questa sua dimora “et ignoarntia”, è oppresso.

Le ingiustizie che subiscono i cittadini contribuenti durante gli ultimi 25 anni sono molteplici ed incredibili ma non si rimedia per nulla andando dietro alle cialtronerie dei “conta-balle”. Piuttosto, mentre ci si tiene impegnati a fare conferenze inutili con gente che di diritto non capisce un’ostia, si perdono di vista i problemi reali. Nel frattempo la dittatura va avanti e continua la sua opera di distruzione del diritto, di dilapidazione della ricchezza pubblica e della rapina della roba dei contribuenti. A questi danni si aggiunge la spesa inutile dei 700 euro che vanno a Morenghi e il tempo che si perde dietro a queste finte iniziative, anziché dedicarsi attivamente alla vera tutela della salute, dei diritti e della roba propria.

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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