Della Finanza e della Guerra

 

Il meccanismo delle guerre e delle rivoluzioni
Il perché delle guerre e delle rivoluzioni, la fabbricazione degli opposti, nazismo e comunismo, marxismo e leninismo, chi finanzia e inventa gli impianti ideologici. Per sopravvivere, bisogna evitare le guerre, tutte le guerre. E però, se si continua a sostenere una parte o un’altra, il conflitto non lo si evita e paga solo chi paga sempre.

 

Dei testi scolastici
I testi scolastici presentano le guerre e le rivoluzioni come risultati accidentali di forze in conflitto: le negoziazioni politiche degradano in scontro fisico dopo una serie di valorosi sforzi per evitare la guerra. Lo schema si ripete continuamente anche in tempi recenti o presenti. Le rivoluzioni sono raccontate come eventi spontanei; masse di individui si aggregano e iniziano a protestare contro uno Stato autocratico. Poi “si armano” e inizia lo scontro fisico fra i cosiddetti ribelli e le forze presumibilmente regolari.

 

Della guerra, che è sempre un evento pianificato
La guerra è sempre un atto, deliberato e creativo, voluto e pianificato da taluni individui. Lo stesso vale per le rivoluzioni e per tutti quei conflitti che si vedono sorgere all’improvviso in medio oriente, in sud America e nel resto del mondo, ai giorni nostri. Abbiamo già visto accenni sullo schema hegeliano di tesi, antitesi e sintesi; ora proviamo a fare degli esempi concreti, ragionando sulla nostra storia recente. Partiamo dalle conseguenze della guerra, per capire il ragionamento fatto prima della guerra; ipotizziamo che lo scopo sia proprio quello di far occupare l’Europa dalle forze armate anglo-americane, d’imporre il monopolio monetario delle banche centrali mondiali, d’istituire le Nazioni Unite e altri enti privati con vari poteri sovranazionali. Abbiamo visto che, per compiere rivoluzioni e mutamenti sociali su vasta scala, i pianificatori apolidi delle banche centrali e del petrolio, fabbricano gli stati di crisi che servono a giustificare le loro azioni successive. Lo stato di crisi dato dalla contrapposizione di tesi e antitesi; la loro azione sarà la sintesi, nel perfetto schema hegeliano. Ipotizziamo poi che la tesi sia il marxismo, l’antitesi il nazismo e la sintesi sia l’occupazione dell’Europa (e del resto del mondo) da parte delle forze armate anglo-sassoni, l’istituzione di organismi sovranazionali, l’imposizione di una moneta unica per gli scambi internazionali e le altre conseguenze che seguono la guerra.

Tesi

1) Chi finanzia il marxismo:
Guaranty Trust Company Brown Brother Harriman Ruskombank

2) Rivoluzione bolscevica
Costruzione e sussidio dell’Unione Sovietica dal 1920 al 1984.

 

Antitesi

3) Chi finanzia il nazismo:
Guaranty Trust Company
Union Banking Corp (Harriman e quote naziste)

4) Ascesa di Hitler al potere
Creazione e sovvenzione del nazional-socialismo.

 

Conflitto

5) Seconda guerra mondiale

Sintesi

6) “Liberazione”
i cosiddetti “trattati di pace” con l’imposizione al mondo della valuta internazionale e delle banche centrali operanti a livello mondiale, le Nazioni Unite, eccetera.

 

Per comprendere il meccanismo delle guerre e delle rivoluzioni, possiamo procedere osservando l’andamento dal punto di vista della domanda e dell’offerta, individuando chi trae vantaggio dal conflitto e chi subisce le perdite.

 

Chi subisce le perdite
Nella seconda guerra mondiale chi subisce le perdite è chiaro: 55-75 milioni di persone ammazzate, delle quali, due terzi sono non combattenti, civili bruciati vivi nei bombardamenti delle città. Nella prima guerra mondiale si hanno 25 milioni di persone ammazzate. Queste persone ammazzate, certamente, non traggono vantaggio dal conflitto. L’analisi su chi subisce le perdite termina qui.

 

Chi trae vantaggio dai conflitti e chi li fabbrica
Resta ora da vedere a chi giova la guerra, perché chi si arriccisce con la guerra non lo fa casualmente; è facile dimostrare che, chi trae vantaggio dal conflitto, è anche responsabile della realizzazione dello stesso conflitto. I primi sospetti sono i soggetti che finanziano la guerra. Indagando su chi investe nella guerra, scopriamo che:

a) l’investimento non si limita ai finanziamenti necessari per gli acuisti di armamenti e munizioni;

b) l’investimento non si limita ad una sola delle parti (tesi o antitesi) in conflitto;

c) I soggetti responsabili sono sempre gli stessi dalla prima guerra mondiale alle guerre di oggi;

d) I soggetti coinvolti iniziano il lavoro molto prima che “scoppi” la guerra; finanziano l’impianto ideologico necessario e producono le condizioni economiche-sociali ideali a far nascere scontri, divisioni, lacerazioni e tensioni; poi, alimentano la tensione, la crisi economica, lo scontro sociale, usando la propaganda, gestendo l’informazione (che quasi completamente controllano); infine, portano la tensione al massimo e fabbricano l’incidente finale (false-flag operation) che rende la guerra inevitabile. Lo schema è, più o meno, sempre lo stesso e ogni suo stadio richiede finanziamenti solidi.

 

Degli impianti ideologici
Si creano – con i necessari finanziamenti – due, o più, movimenti culturali contrapposti (nazisti/comunisti, musulmani/ebrei, russi/americani….) e, giornalmente, s’infarciscono giornali e telegiornali d’infamie, di notizie, vere e false, su fatti e miti che alimentano il risentimento reciproco dei gruppi contrapposti.

Della diplomazia. I burattini ai governi (complici volontari e non nella commedia) delle fazioni contrapposte – o degli Stati contrapposti – iniziano un carosello fatto di alternanze; un giorno si minacciano, il giorno dopo tentano la riappacificazione diplomatica, poi riprendono con le minacce reciproche, le riconciliazioni, e così via fino allo scontro, al quale però loro, personalmente, non partecipano quasi mai.

 

Della fabbricazione dell‘incidente grave che rende il conflitto inevitabile
Abbiamo già visto in precedenza i tanti esempi di incidenti gravi, come il delitto di Sarajevo, 1914, l’affondamento del Lusitania, 1915, l’incendio del Reichstag in Germania 1933, il falso attacco dei finti soldati polacchi alle linee di frontiera tedesche, 1939, il colpo di stato in Iran del 1953, completamente orchestrato da CIA, la frode del golfo di Tonkin, inventato a pretesto per intensificare la guerra diretta in VietNam, la farsa dell’attacco alla USS Liberty, 1967, la truffa di GLADIO, il grande imbroglio dell’11 settembre 2001, di cui tutti paghiamo ora le conseguenze.

 

Della distruzione sistematica delle popolazioni civili e delle città
Un aspetto interessante di un secolo di guerre (1914-2013) è che il malsano obiettivo di distruggere completamente le città (e infliggere alle popolazioni civili il sistematico clima di terrore, morte, fame e miseria) è persino prevalente, rispetto ai cosiddetti obiettivi militari. Un altro elemento della guerra moderna è che essa rende di più se dura di più. Perciò si cerca di farla durare il più a lungo possibile, ammazzando il maggior numero possibile di vittime innocenti, distruggendo la maggior quantità di risorse possibili e spendendo la maggiore quantità possibile di denaro pubblico. Per ottenere ciò, gli obiettivi militari strategici vengono evitati o i loro assalti rimandati. I bombardieri vengono dirottati sui villaggi, sulle città, sugli ospedali e sugli orfanotrofi; le linee “nemiche” devono continuare a ricevere rifornimenti e l’alto comando nemico deve restare intatto (per consentirgli di continuare a combattere) fino a che non si decide di terminare il conflitto.

 

Del finanziamento della ricostruzione e della ripresa economica
I governi degli Stati (sia i vincitori che i vinti), tutti dissanguati dalla guerra, non hanno mezzi per ripagare i debiti contratti prima, durante e dopo i vari conflitti in cui sono coinvolti. Ricorrono perciò di nuovo al finanziamento e al progressivo indebitamento. L’economia riprende, la vita continua, per i sopravvissuti e i loro discendenti, fino alla prossima crisi e al prossimo conflitto.

           

Dei finanziamenti
I testi scolastici dimenticano sempre questo aspetto fondamentale sulla dinamica delle guerre e delle rivoluzioni. I finanziamenti. Non si fa nessuna guerra senza finanziamento e non si fa nessuna rivoluzione. Risalendo, come un fiume, il flusso dei finanziamenti di tutte le parti contrapposte nei vari conflitti del pianeta, si giunge, quasi sempre, a Wall Street. Ciò che si decide lì le vite del pianeta, sia economicamente che politicamente e socialmente. La propaganda dei testi scolastici, della carta stampata, della TV e dell’industria cinematografica, danno sempre risalto alla capacità comunicativa dei grandi dittatori, al loro dispotismo e al loro ascendente sulle masse. La questione finanziaria la trascurano sistematicamente e tutte le spiegazioni sui vari conflitti del mondo hanno il solo e articolato comune denominatore: l’impianto ideologico.

 

Per lanciare un burattino al potere ci vogliono i capitali
Stalin, Hitler, e lo stesso Mussolini, pare dimostrino un certo ascendente sul pubblico, ed è un fatto noto a tutti, perché a tutti è detto e ripetuto così. Ma come cominciano a farsi ascoltare i grandi millantatori? Chi pubblica le loro facezie sui giornali? Chi dà loro il microfono, l’altoparlante, la radio, il cinematografo? Hitler può anche essere un gran comunicatore, forse. Ma come si ottiene che 80 milioni di persone lo sentano, prima di decidere di ascoltarlo? La radio, i cinegiornali, la carta stampata, sono cose che costano. Per lanciare un burattino al potere, bisogna fargli una grande pubblicità, e ci vogliono i capitali. Sempre. Nessuno diventa imperatore dal nulla; c’è bisogno di una forza che lo spinga da dietro, come quando si spinge un prodotto di massa con la pubblicità; è una forza economica che lo impone al consumo e non il contrario.

 

Per comprare cannoni, aerei e carri armati, ci vogliono i capital
Anche l’industria pesante, che serve per fare la guerra, ha bisogno di essere finanziata. Su qualche testo di storia si trova il trafiletto che racconta, molto brevemente, dei finanziamenti statunitensi all’industria pesante nazista. Il trafiletto giustifica l’entusiasmo iniziale degli USA per Hitler con il solito pretesto politico; “Hitler è un baluardo contro la Russia comunista”. Per fortuna è solo un trafiletto; in genere non se ne ricorda mai nessuno. Il fatto sta che, se si vede più sotto, chi ha finanziato chi, si comprende bene che, chi immette i denari, finanzia entrambe le parti in conflitto, che, a figurare negli scandali di allora, la famiglia Bush appare sempre in prima fila, come negli scandali degli anni nostri, e che la questione politica (o religiosa, o ideologica) è un bidone.

 

Adolf Hitler, il burattino che vuole fare il postino
Nel 1919 Adolf Hitler è uno dei tanti disoccupati (tra le molte migliaia), ex-soldati, sopravvissuti alle trincee della prima guerra mondiale, in cerca di lavoro. In quel momento non è certo indaffarato a influire sulle sorti della nazione tedesca e accetterebbe volentieri un lavoro da un qualunque principale, fosse tedesco, ebreo, americano o francese. Partecipa al concorso alle poste come portalettere ma non passa i test attitudinali; le sue capacità mentali sono anche più compromesse dopo che è stato gasato in trincea. Pare che abbia anche una malformità fisica che lo fa deridere dai suoi camerati militari e che soffra di gravi complessi a causa di ciò.

Secondo Captain Karl Meyr, che istruisce il caporale Hitler nel 1919 sulle funzioni della propaganda e su come infiltrare i gruppi operai, “Hitler non fu mai un leader di nazisti”….i suoi rapporti dovevano essere sempre riscritti, le sue capacità intellettuali non erano superiori a quelle di un fanciullo di 8 anni, non fu mai in grado di prendere una decisione autonoma e certamente non scrisse neppure una riga del “Mein Kampf“, che tuttavia sottoscrisse con ipocrita entusiasmo…”

Fu un prete gesuita, Padre Staempfle a scrivere il Mein Kampf
(Leo H. Lehmann, 1942, American Historian, Behind the dictator, Leo H. Lehmann, New York Agora Publishing Co. 1942, pag. 26).

 

Della tesi hegeliana e dei finanziamenti ai comunisti
GUARANTY TRUST COMPANY e BROWN BROTHERS, HARRIMAN
La Guaranty Trust si costituisce a New York nel 1864. Nel 1910 si fonde con la Morton Trust Company, nel 1912 con Standard Trust Company e nel 1929 con la National Bank of Commerce. La casa J.P. Morgan controlla la Guaranty Trust dal 1912, da quando la madre di Ronald e Averell Harriaman, Mrs. Edward Harriman, vende in blocco 8000 delle sue 20.000 azioni a J.P. Morgan. Nel 1954 Guaranty Trust si può considerare la sussidiaria più importante della casa J.P. Morgan.

I capitali iniziali di Guaranty Trust provengono dalle famiglie:

Whitney,
Rockefeller,
Harriman,
Vanderbilt.

 

BROWN BROTHERS, HARRIMAN
Dopo il 1933 la Brown Brothers si fonde con W.A. Harriman e continua il disegno fuorilegge. I protagonisti delle attività che seguono sono:

Knight Woolley, che è anche stato direttore di Federal Reserve Bank,

Frank P. Shepard, vicepresidente dal 1920 al 1934, il periodo che concerne lo sviluppo simultaneo della Russia comunista e del partito nazista in Germania,

Ellery Sedgewick James,

Edward Roland Noel Harriman,

Sheldon Prescott Bush, padre di quel presidente George Herbert Walker Bush e nonno di quell’altro presidente fantoccio George Walker Bush.

Dalla prima guerra mondiale fino agli anni 30, l’uomo di facciata di Guaranty Trust e Brown Brothers è Matthew C. Brush.

 

Dei capitalisti occidentali con cui s’inventano l’Unione Sovietica
C’è una copia del memorandum di Thomas D. Thacher, un socio di Simpson, Thacher & Bartlett, che è uno studio legale di Wall Street, in cui egli sintetizza le intenzioni di promuovere la rivoluzione bolscevica del 1917.

 

Dei viaggi di Thacher con la croce rossa
Nel 1917 Thacher va in Russia in una missione con la croce rossa di William Boyce Thompson. Al ritorno, fa un giro di consultazioni a New York, Londra (con Lord Northcliffe) e a Parigi, per discorsi sulla rivoluzione russa con il governo francese. Nel memorandum di Thacher si raccomanda il riconoscimento del debolissimo governo sovietico, l’assistenza militare alle armate sovietiche, e di tenere i militari giapponesi fuori dalla Siberia fino a che i bolscevichi non siano subentrati anche lì e nel Caucaso. Il presidente Woodrow Wilson invia allora truppe americane a guardia della rete ferroviaria trans-siberiana, con il pretesto di svolgere attività anti- bolsceviche. Il New York Times pubblica persino una nota ufficiale di ringraziamento dell’armata bolscevica ai “veri amici” americani, il 15 febbraio del 1920, che salvano il movimento bolscevico proprio nel momento più critico. Il governo statunitense protegge così le forze bolsceviche fino al loro riassestamento. E più avanti, nonostante sia già stato formalizzato un divieto legale di intraprendere relazioni commerciali con la Russia comunista, materie prime, beni d’ogni genere e finanziamenti iniziano a defluire dagli Stati Uniti verso l’Unione Sovietica. Il governo statunitense fa deportare in russia i soggetti che vengono sospettati di attività comuniste, e, contemporaneamente, si assicura del rafforzamento e dello sviluppo dell’Unione Sovietica comunista, grazie all’influenza di un circolo di persone che si arricchiranno e che manovrano i burattini al potere, in virtù dei legami che hanno con le società segrete.

 

Del petrolio sovietico
Tra il 1917 e il 1921 i sovietici estendono il loro controllo in Siberia e nel Caucaso. I pozzi di petrolio nel Caucaso sono già attivi dal 1870 e nel 1901 la Russia produce più della metà della produzione mondiale di petrolio. La International Barnsdall, assieme ad altre ditte fornitrici di impianti industriali per l’estrazione del crudo (Lucey Manufacturing Company, per esempio) avviano importazioni massicce di equipaggiamenti industriali in Unione Sovietica e a ottobre del 1921 si hanno le prime concessioni per l’estrazione del greggio e i primi contratti firmati per lo sfruttamento petrolifero con la International Barnsdall.

 

Chi rappresenta la International Barnsdall?
Il presidente è quel tale C. Brush, l’uomo di facciata di Guaranty Trust e Brown Brothers. Poi, sul resto della compagine azionaria, come si vede di sotto, è evidente chi sono i personaggi che controllano quest’impresa. E così la principale risorsa per le esportazioni dell’Unione Sovietica, il petrolio, è controllata fin dalle prime perforazioni, da una banda di impresari di Wall-Street. (Guaranty Trust, Lee, Higginson Company and W.A. Harriman posseggono la Barnsdall Corporation, e International Barnsdall Corporation è posseduta al 75% da Barnsdall Corporation e al 25% da H. Mason Day. Gli interessi di Guaranty Trust interest sono rappresentati da Eugene W. Stetson – che è anche vicepresidente di Guaranty Trust – il cui figlio, Eugene W. Stetson Jr. viene iniziato in quegli ordini delle società segrete, ma anche gli altri soggetti sono tutti coinvolti, nel 1934. Gli interessi di Lee Higginson sono rappresentati da Frederick Winthrop Allen).

 

Del Manganese sovietico
La seconda risorsa per importanza da sfruttare in Unione Sovietica è il manganese. Nel 1913 la Russia zarista esporta il 52% della produzione mondiale di manganese. Nel 1920 la produzione è zero. I sovietici, istruiti dagli esperti occidentali circa la loro arretratezza tecnologica, iniziano a importare massicce quantità di moderne tecnologie per l’estrazione del manganese, per le quali importazioni si fanno finanziare in valuta estera, mentre la politica estera americana (con la tecnica del proibizionismo e degli embarghi) non consente ad altri operatori di intrattenere accordi commerciali con la Russia comunista. Gli unici che possono farlo, illegalmente ma indisturbati, sono gli scaltri amministratori nominali della WA Harriman Company e Guaranty Trust; e lo fanno. Così ora, nel 1925, WA Harriman Company di New York ottiene le concessioni e controlla le esportazioni di manganese della USSR.

 

Ancora Matthew C. Brush
Il presidente della sorella russa, l’impresa locale in Joint-Venture con Harriman Co, la Georgian Manganese Company, è, ancora una volta, lo stesso Matthew C. Brush (Dettagli su questi contratti li trovi presso U.S. State Dept. Decimal File 316-138-12/331, e il German Foreign Ministry Archives). Il governo USA non è in grado di condurre un’investigazione efficace su queste concessioni illegali, come non è in grado ai giorni nostri d’indagare in modo sobrio sulla frode dell’undici settembre e dei fatti drammatici e scandalosi che vengono appresso.

 

Dell’antitesi hegeliana e dei finanziamenti nazisti
Chi finanzia i nazisti per la loro rivoluzione? Quali sono i legami fra Fritz Thyssen e Harriman Co di New York? C’è un legame fra Thyssen e Harriman Co, e, se c’è, ciò implica un legame fra Hitler e Wall Street. Chi è Fritz Thyssen? Thyssen è un magnate dell’acciaio tedesco che si associa al movimento nazista nei primi anni venti. Nel 1930-31 arrangia un finanziamento di 250 mila marchi per il movimento nazista, aprendo un credito sulla Bank Voor Handel en Scheepvaart N.V., 18 Zuidblaak, Rotterdam, Olanda.Thyssen pubblica persino un libro con il quale confessa di aver sovvenzionato Hitler per dire che, in sostanza, lui non sa nulla e non influisce su nulla della guerra che segue. Il libro titola: “I Paid Hitler“. Qui c’è un curioso parallelo con suo padre, August Thyssen, che fa una confessione simile nel 1918, in rapporto alla prima guerra mondiale. Evidentemente la dichiarazione del padre, che sconfessa il suo sostegno pan-germanista, riesce a convincere gli alleati che gli consentono di mantenere la proprietà dei suoi vastissimi impianti industriali dell’acciaio che servono poi a suo figlio per armare i soldati nazisti della seconda guerra mondiale. Ma le attività del figlio di Thyssen non si limitano alla produzione dei cannoni e dei carri armati; negli anni trenta egli usa tutti i mezzi economici necessari e tutta la sua influenza politica per portare Hitler al potere. Oltre ad organizzare e finanziare la sua propaganda in casa, oltre a commuoversi durante i discorsi di Hitler agli industriali di Dusseldorf, Thyssen ottiene contribuzioni per finanziare la campagna elettorale di Adolf Hitler dagli agglomerati industriali e lui, da solo, sborsa 3 milioni di marchi per sostenere e far crescere il movimento nazista nel 1932. I flussi dei milioni avvengono attraverso le banche di Thyssen. La citata Bank fur Handel and Schiff è una sussidiaria della August Thyssen Bank fondata nel 1918 con H.J. Kouwenhoven e D.C. Schutte; perciò sono operazioni bancarie di Thyssen associato con WA Harriman di New York e la banca olandese citata di sopra è controllata da Union Banking Corporation in New York, che è una joint-venture fra Harriman e Thyssen e qui sotto indichiamo i direttori che si sono succeduti nell’amministrazione di queste operazioni:

E. Roland Harriman,
H.J. Kouwenhoven (nazi),
Knight Wooley (direttore di Guaranty Trust e della Federal Reserve Bank di NY),
Cornelius Lievense,
Ellery Sedgewick James,
Johann Groninger (nazi),
J.L. Guinter,
Prescott Sheldon Bush (Partner, Brown Brothers. Harriman e padre del famigerato presidente G. H. W. Bush, che a sua volta è padre di G. W. Bush).

 

Dei profitti ottenuti col sangue degli altri
Di questa banda di 8, almeno 2 sono nazisti e gli altri 6 sono associati in comunità segrete ti stampo massonico. La cerchia ristretta delle comunità segrete controlla un limitato numero di imprese con buoni mezzi finanziari. A quelle imprese vengono riservati i vantaggi che derivano dagli embarghi e dalle guerre che sono causati dall’influenza politica che gli associati della cerchia hanno sui burattini che loro stessi mettono ai governi degli Stati (burattini selezionati già dai tempi dell’università). Ma i profitti che si fanno con il sangue degli altri sono talmente grassi che anche tutti gli “onesti”, quando possono, cercano di prendere la loro fetta di guadagno; perciò, i commerci che fioriscono sul sangue non si limitano a quelle poche ditte che hanno finanziato e avviato il processo hegeliano per la trasformazione sociale; fino ad un certo punto le altre imprese sono tenute fuori dal protezionismo, dalle leggi interne, dagli embarghi; ma poi vengono sciolte dal laccio e si lanciano su quello che resta del maltolto, comunque ancora di entità tale da far contenti anche loro, anche se in misura estremamente ridotta, in rapporto. E, infatti, cresce anche l’elenco delle imprese che arricchiscono smodatamente prima e durante la guerra, grazie alla guerra.

 

Delle imprese complementari, fornitrici della Germania Nazista
Ufficialmente gli Stati Uniti d’America entrano in guerra con la Germania nel 1941. Legalmente e moralmente però, il governo statunitense è già vincolato dagli accordi con la Gran Bretagna del dicembre 1940, da quando gli vende 50 vecchi cacciatorpedinieri per le basi strategiche britanniche. E anche prima del 1940, quando viene affondata da un sommergibile tedesco la MS “Frederick S. Fales“, posseduta da Standard Vacuum Company, sostenere l’industria bellica tedesca pare cosa poco patriottica, poco morale, poco leale e per nulla legale. Eppure nel 1941 Standard Oil del New Jersey (oggi EXXON) ha 6 petroliere con bandiera panamense, cioè registrate offshore, comandate da ufficiali nazisti che portano petrolio raffinato da Standard Oil alle Canarie, per i rifornimenti ai sommergibili nazisti. Altri esempi sono i contratti RCA (Morgan- Rockefeller) e Chase Bank (Percy Rockefeller, Allen e molti altri) con i nazisti durante la guerra, e che, assieme a Ford, vengono scelti dalla segreteria del tesoro per investigare sulle attività filo- naziste negli Stati Uniti d’America, cioè, per investigare su sé stessi. (Questa buffonata di far fare le investigazioni agli indiziati di reato si ripete continuamente negli Stati Uniti; abbiamo degli esempi tediosi che si ripresentano in modo sistematico nei casi degli attentati organizzati dalla FBI, nel caso dell’assassinio del presidente Kennedy, nelle varie commissioni sui fattacci di Stato, nelle inutili commissioni messe assieme per investigare l’undici settembre…); altri operatori di successo, americani e non, sono: Allgemeine Elektrizitats- Gesellschaft (A.E.G.) (German General Electric) ereinigte Stahlwerke (United Steelworks), American I.G. Chemical (I.G. Farben), IBM, General Motors, Ford, General Electric, DuPont, Random House, Kodak, Coca Cola, Allianz, Novaris, Nestlé, BMW e l’elenco continua. L’estensione della collaborazione di Chase con i nazisti è esagerata e si ha proprio quando Nelson Rockefeller ha l’incarico a Washington di cosiddetta “intelligence” proprio sulle attività naziste in America Latina. Steel Trust finanziata da Dillon Read (New York) gioca un ruolo decisivo nell’ascesa di Adolf Hitler. Le aziende (i cui membri sono legati attraverso le società segrete) che hanno sede al 120 della Broadway, o a due passi da lì, già nel 1917, sono:

Edward H. Harriman,
W.A. Harriman Company,
American International Corporation,
J.P. Morgan firm,
Federal Reserve Bank of New York,
Bankers Club (top floor),
Thomas D. Thacher (of Simpson, Thacher & Bartlett),
William Boyce Thompson,
Guggenheim Exploration Stetson,
Jennings & Russell,
C.A.K. Martens of Weinberg & Posner (the first Soviet “ambassador”) 40th Street Soviet Bureau,
Amos Pinchot’s office,
Stone & Webster,
General Electric,
Sinclair Gulf Corp,
Guaranty Securities,
Guaranty Trust Company,
Anglo-Russian Chamber of Commerce.

Chi apprende queste cose e, nonostante ciò, è ancora disponibile a imbracciare il fucile per andare alla guerra, o ad ammettere gli stanziamenti per le spese militari, o di lavorare, a qualunque titolo, per l’industria militare, o per l’industria degli armamenti, o a cercare, o mantenere, un lavoro presso forze armate, è dissociato dalla ragione.

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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