Altre scemenze sul caso Tortora

Il caso Tortora: ancora scemenze
A parlare di giustizia si sono avvicendati: Vittorio Feltri – che ha lasciato il suo posto in osteria per la settimanale partita a canastone, la canasta del giornalista abborraccione – l’affascinante Francesca Scoppellitti – la quale, dopo tanti anni di Tv e alienazione, ancora non ha capito cosa produce la sua afflizione – e Beniamino Migliucci – presidente dell’Unione Camere Penali, l’unico ospite che si è strofinato leggerissimamente alla parte tagliente del tema in oggetto. Ecco l’elenco delle amenità raccolte dagli agenti che operano per Arezzo Tv:

A) Le uscite di Francesca, un po’ cavalleresca e un po’ ciarlatanesca:

1) “..lui (Tortora) ha fatto la battaglia per la giustizia giusta..”

La giustizia non può essere giusta o ingiusta, la giustizia è giustizia e (lo dice la parola) non ha bisogno di nessuna aggettivazione. Chi usa queste formule: “giustizia giusta”, “prova provata”, “verità vera”, eccetera, non sa di che parla, a onta dell’attenzione che spende per farsi il trucco e palesarsi le labbra con la vernice di rosso scarlatto. Del resto Tortora, la vittima assoluta, nonostante la sua semplicità, i suoi guai e la sua intelligenza, è sempre stato un personaggio retorico.

2) “..riforme…convegni…soluzioni salvifiche…però poi l’errore giudiziario è sempre possibile…”

Guardate che sapevamo questa cosa anche prima del caso Tortora. Il tema qui non è l’errore giudiziario – bella tardona pitturata e quasi giubilata – il problema non è l’errore giudiziario, non è la riforma e non sono i convegni. Il problema è dato dalle macchinazioni e dalle fabbricazioni dei colleghi di tuo marito, o compagno, quel che l’è, dal lavoro incessante dei falsari calunniatori che infestano i giornali e le televisioni.

3) “..io avrei voluto che si onorasse il sacrificio di Enzo, proprio con una RIFORMA…”

Vedi che non ha capito niente? Questi termini servono solo al depistaggio, allo spostamento dell’attenzione. Il termine “riforma” serve ai finti politici per fingere di far finta di fare qualcosa nell’interesse della gente che dissanguano per conto d’altri. Lascia che sia la Bindi, o il Conte, o il Renzi, o il Di Maio, o il Salvini, a fare questi discorsi da analfabeti anche cretini. Ma tu che gli sei stata vicina per la durata della sua tragedia umana, proprio tu, parli con lo stesso linguaggio giornalistico di quei fantocci (ai quali non è mai fregato un beneamato di Enzo)?

4) “..non sopporto che se ne parli in televisione in maniera impropria…”

Qui cominciamo a ragionare un po’ meglio.

5) “..e poi…c’è sfiducia nell’opinione pubblica, rassegnazione…”

Ecco che ci risiamo, non ha capito niente. L’opinione pubblica? Ma se Enzo era in Tv e i suoi colleghi, ruffiani più di lui, lo hanno sputtanato, montando tutta quella messa in scena con le guardie e i finti pentiti, che altro ti serve per capire che la “fiducia” della “opinione pubblica” è totalmente manipolata da loro? Sono riusciti a far credere a tutto il mondo quello che era ovviamente impossibile, sono riusciti a farlo arrestare, a farlo seppellire in carcere e poi a farlo crepare come un vecchio cane rognoso, con le condanne dei giudici, tutte precedute dalle scemenze di stampa e Tv. E però parli di “opinione pubblica”? CHI, COSA è ciò che voi analfabeti pitturati chiamate “opinione pubblica”?

6) “..non inneggio l’operato della magistratura…tacita rassegnazione..”

“Tacita rassegnazione” sarà la tua! I giornalisti inneggiano, altroché se inneggiano. E lavorano a contatto talmente stretto con certi inquisitori che possono sentirne l’odore dell’aglio. Passini e rassegnati non lo sono mai. Sanno tutto quello che serve per sputtanare i loro bersagli, lo pubblicano in anticipo, commettendo gravissimi delitti, assieme agli inquisitori loro complici, montando scenari inverosimili che vengono venduti a tutto il mondo, con la conseguenza che le libertà e i diritti civili di chi lavora si erodono e si erodono, fino a che giunge il momento in cui finalmente si crepa, perché altro da fare non c’è, per evitarli. Ma sono colleghi di tuo marito/compagno. È gente con cui vai a cena pure tu, sulle “terrazze”, e perciò, perché non accenni pure a loro, perché non fai qualche nome?

B) Addolcisce la medicina il giurista Miglicci, con le soffici critiche dei cantucci:

1) “..esibizione d’indagati in manette..”

sì, sì, certo, bravo, ma non accenni al fatto che sono INDAGATI dai romanzieri delle agenzie di stampa, prima e poi, non dagli inquisitori e non dai giudici, che sembrano seguire il copione dello sceneggiatore analfabeta e imbroglione.

2) “…divulgando atti che (magari) non si devono conoscere…”

Togli il “magari”.

3) “..l’idea del processo fatto in TV…non corrisponde a informazione…”

Ma chi se ne frega se non corrisponde a informazione? Sei un giurista o un esperto di comunicazione? Se sei giurista, se sei avvocato, DEVI DENUNCIARE i gravissimi delitti con i quali i ruffiani-calunniatori di stampa e Tv mandano la gente al 41bis. Ma devi farlo formalmente, così come alcuni tuoi rarissimi colleghi fanno, con denunce querele alla stessa procura della repubblica. Quello è il tuo canale, non le chiacchiere addolcite davanti al cronista, solo accennando vagamente al problema…quelli sono delinquenti, vanno fermati, vanno arrestati, vanno licenziati.

4) “…la cassazione…ultimamente…”

E allora che aspettate a far valere l’intervento della cassazione sulla persona sequestrata in carcere perché i braccialetti costano troppo? Cosa aspettate ad assaltare le carceri per liberare le persone sequestrate? Comincia la dieta dimagrante pure tu, Migliucci!

 

C) Ecco le scemenze prevedibili del ruffiano certificato Vittorio Feltri, campione di canastone, nonostante non sia in grado di fare l’addizione, presso le più famigerate osterie di Scanzorosciate (BG), il comune in cui si sparano più cazzate.

1) “…abbiamo l’abitudine di cViticaVe l’operato della magistVatuVa…”

SLURLP, SLURP, SLURP, Che bello leccare i nerissimi e luccicanti stivali dei carabinieri!

2) “…facciamo di ogni eVba un fascio…”

Frase priva di senso, e per la quale non può che ottenere consenso, soprattutto presentandosi con quell’aria da vecchio impolverato, che ha ancora il coraggio di andare in giro con il LODEN!

3) “….le Vesponsabilità sono del legislatoVe…”

Altra frase che non ha nessun senso, se non per via della simulata erre moscia di chi, da analfabeta, deve darsi arie da intellettuale. Il Legislatore deve sottoscrivere quello che impongono la produzione e la regia! Semmai è facile il contrario, criticare il legislatore – tanto quelli vanno e vengono – e non criticare la magistratura, che invece non si sposta ed ha le sue guardie armate sempre pronte.

E però trascura di accennare al fatto che lui e tutti i suoi colleghi ruffiani fabbricano i processi da decenni, da decenni, senza mai dire nulla sui veri delitti di stato, primo fra tutti quello di estorsione, usura e induzione al suicidio di contribuenti imprenditori. Arrestare gente innocente è un altro delitto e mettere le bombe nelle stazioni ferroviarie è ancora un altro delitto. Cosa generalizzi, vecchio trombone?

4) “…il legislatoVe non ha mai VifoVmato la giustizia né altro…”

Vedi che qui ricalca il tema della femmina di Tortora? La riforma..la riforma, al cervello dovrebbero farvi la riforma.

5) “..abbiamo ANCORA i Veati d’opinione…”

I reati d’opinione, non per lui che è un ruffiano, e non per gli altri suoi colleghi ruffiani, per i ricercatori veri, quei reati sono tutti stati RAFFORZATI da norme recentissime di cui lui non parla; e sono reintrodotti con la legge sul mandato d’arresto europeo. Bada bene che quella norma introduce lo PSICO-REATO, che si commette solo pensandola in un certo modo, senza andarlo a dire in giro.

6) “…i giornalisti rischiano la galera…”

Magari. Andrebbero tutti arrestati, preliminarmente licenziati in tronco per giusta causa, e perseguiti per i gravissimi delitti dei quali si macchiano ogni giorno con le loro calunnie, le loro fabbricazioni e le loro infamità!

7) “…nessuno è vergine, nessuno è innocente…”

Menzogne. Anche se dette da un ignorante come Feltri, queste sono e restano bugie gravi. La gente innocente esiste, e viene arrestata, non perché la legge è sbagliata ma perché certi magistrati e certi giornalisti se ne fregano della legge e delle procedure processuali. Non è la legge che fa arrestare gli innocenti, sono i calunniatori e i falsari, tutta canaglia fuori-legge.

Per riscontrare le calunnie fatte contro Tortora bastava un controllo sull’elenco del telefono. Non serviva nessuna riforma, come non serve ora. Obbedite alla legge: confessate la vostra ignoranza e i vostri delitti!

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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