Giornalisti, attori, politici e presentatori..

 

AAA Giornalisti Offresi e Vendesi
L’industria dello spettacolo offre ai raccomandati la possibilità d’intraprendere le carriere delle arti dell’intrattenimento e del depistaggio, senza fatica e senza troppa preparazione, offrendo loro ingiustificate valanghe di denaro, sottratto ai lavoratori contribuenti.

Si tratta di percorsi lavorativi (“lavorativi” per modo di dire) per nulla faticosi che restano interscambiabili per decenni a venire. Uno (o una) può iniziare come comparsa, o come sceneggiatore di operette radiofoniche, o per il cinema e la Tv, poi continua come giornalista-commentatore, se è fortunato e bravo lecca-suole può diventare un milionario millantatore, se è totalmente analfabeta può comunque diventare un buon falsario calunniatore, eccetera. Infine, all’apice della sua carriera di abbindolatore, può accettare la ricchissima parte del presentatore, condurre giochi a premi, quiz, finte gare canore, e può sfondare pure come intervistatore dei VIB (Very Insensitive Buffoons).

Le carriere di quelli che vanno a fare i buffoni in Tv s’intrecciano tra i mestieri dello spettacolo dalla radio, al cinema, alla televisione, alla politica, all’astronautica e al terrorismo. È tutta finzione, è tutto intrattenimento, ed ecco perché foraggiano e ingrassano attori, finti giornalisti, finte ballerine, finti politici, finti astronauti, finti terroristi e tanti altri buffoni, veri e finti.

Vediamo qualche nome a caso, tra gli ultimi che capitano, che il caso vuole, che siano messi in sequenza nel flusso di scemenze prodotte dalla televisione.

1) Maurizio Costanzo ha fatto anche lo sceneggiatore assieme a Pupi Avati e a suo fratello (questo lo dice proprio il regista Pupi Avati e abbiamo qui un misero cortometraggio, con una donna instabile che dice fesserie a raffica, il quale pezzo viene proprio attribuito a lui (il massone certificato Maurizio Costanzo, sceneggiatore per la radio, finto-giornalista, presentatore, intervistatore, annunciatore-ammonitore e abbonitore.

2) In Bordella, film leggerissimo di Pupi Avati, fra gli attori comici, si nota bene la presenza di un “giornalista” della Tv, di cui non ricordo il nome ora, che interviene qui con una piccola parte di attore.

3) Valerio Fioravanti, che in questi giorni va a Bologna come testimone, ancora una volta sulla strage di Bologna, presentandosi come il terrorista che rapinava, che sparava, che contestava ma che non aveva messo le bombe….Ma può essere una coincidenza che Valerio Fioravanti abbia sempre lavorato per la Tv, fin già da ragazzino, con le parti del bambino ruffiano e cretino? Sarà un caso che pure lui, come Luca Ciarlatano e Samantha Cretinetti, sia sparito per un certo periodo della sua vita, appena maggiorenne, sia andato all’estero, e che durante quel periodo si sia trasformato, come i finti astronauti, senza lasciare tracce del dove e del come sia avvenuta la propria trasformazione? Un attore parte, sparisce per qualche anno, e poi ritorna come finto astronauta o come finto-vero terrorista?

4) Furio Colombo, direttore di testata, qui lo vediamo come attore comparsa nel film-farsa sul caso Mattei, con Gian Maria Volonté che però, molto bravo e molto impegnato, non spiega proprio un accidente sul chi ha determinato l’incidente.

5) Fulvio Grimaldi, attore-giornalista, fa proprio l’attore nella parte del giornalista, come Chicco Mentana in “Ultimo minuto”, in un altro film con Gian Maria Volonté, “indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”.

6) Dal mondo della politica caviamo gli inevitabili e scontati Beppe Grillo e il duetto Salvini-Renzi (ma vedrai che ce ne sono molti altri). Tutti hanno fatto i buffoni in Tv, e Grillo faceva più televisione durante il periodo in cui diceva di non fare televisione, perché i ruffiani Santoro-Travaglio-Innocenzi non trasmettevano altro che i suoi spettacoli in Tv, quindi dietro la propaganda di Grillo c’è tutto l’apparato di Rai3, quantomeno, che dura da 20-30 anni.

7) A proposito della Innocenzi, che promuove la guerra e i vaccini obbligatori, come ha cominciato a fare la giornalista lei?

8) Cristina Parodi da finta-giornalista montata da Chicco Mentana ora si trasforma in vera-conduttrice (di programmi di assoluta evasione).

9) Chicco mentana recita la parte del giornalista in Tv in “ultimo minuto” di Pupi Avati.

10) Pif e deLirio Abbate in tandem a sparare cazzate su tutte le reti sulla finta criminalità organizzata, ignorando completamente gli esiti dei processi e, anzi, raccontando in giro falsità anche su quelli.

Non è che ci sia qualcosa di male nel fatto di fare più mestieri in sé. Va però notato, questo fatto, e ricordato, perché ciò che dice quella gente in Tv è sceneggiatura, sono tutti attori di frivole commedie, nessuno di loro fa il giornalista nel senso tecnico del termine, come uno che fa il dentista, o uno che fa il farmacista, e quindi non possono, non devono, essere presi sul serio quando raccontano le loro scemenze e soprattutto quando calunniano gli sventurati presi di mira dall’inquisizione.

CONCLUDIAMO
Questi di sopra sono solo alcuni esempi presi a caso. Vedrai che il mondo della politica e dello spettacolo offre molti altri esempi. Le carriere politiche, anche quelle di chi fa politica clandestinamente, s’impastano con quelle dello spettacolo. I personaggi pubblici, in definitiva, siano giornalisti, politici, astronauti o terroristi, iniziano e finiscono come buffoni di mestiere, altrimenti non potrebbero diventare famosi, salvo nei rari casi in cui si possono finanziare per conto proprio.

Nelle loro biografie, i giornalisti, i politici e i terroristi, mi pare che tendano a dimenticare la breve parentesi del loro inizio di carriera nel cinema comico. La gloria indotta dalle buffonate recenti e presenti cancella le tracce delle buffonate del passato. E dunque le comparse del mondo comico-spicciolo si trasformano in celebrati giornalisti, politici e terroristi, gente che, quando parla davanti alle telecamere della Tv, pare che parli seriamente e che non stia invece recitando un copione, scritto magari proprio da sceneggiatori d’operetta radiofonica, come per esempio Pupi Avati e Maurizio Costanzo, eroi dell’industria dell’intrattenimento, del moralismo e della finta provocazione.

(Pupi avati, a dispetto di quanto si dice di sopra, oggi racconta di aver scritto la sceneggiatura di quel film per degenerati, diretto da Pasolini, che s’intitola “Salò”. E però non sappiamo se sia vero, visto che lo dice solo lui, e neppure possiamo dire che un film per degenerati sia un film provocatorio. Al suo posto, una persona più prudente avrebbe fatto finta di non averlo scritto, quel film. E però vedi bene che oggi tutti (Furio Colombo in testa) parlano di Pasolini come se fosse il genio del cinema e della letteratura italiana. Il suo ultimo film dimostra proprio quanto parlano a vanvera.

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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