Del Potere Gerarchico ed Economico dei pericolosissimi Uomini con le Gonne

 

A me pare di capire come fanno le banche centrali a manipolare l’economia del Giappone e dell’Europa ma non mi è chiara la leva gerarchica (se esiste, perché per alcuni pare che tutto il male del mondo sia opera dei “Vatican’s Assassins“) che consente ai padroni del Vaticano di manipolare a loro volta le banche centrali. Negli ordini militari, civili e clericali, le gerarchie ufficiali sono definite esplicitamente, da contratto, e al burattino di ciascun ordine corrisponde un certo grado di autorità, perlomeno formale, in base al suo grado gerarchico.

Le dinamiche delle società segrete non le sappiamo perché sono segrete per definizione e chi ne parla può solo parlarne per sentito dire. Altrimenti ci basiamo sulle testimonianze “dirette” degli storici che hanno avuto “storicamente” accesso alle associazioni segrete, come Antony Sutton e Carroll Quigley e che hanno prodotto molti documenti sulle associazioni segrete e sulle tavole rotonde. Ma questi, sulle associazioni segrete fanno tanti nomi di persone che appartengono a famiglie con gli uomini che portano i calzoni e io non ho ancora letto parte dei loro testi a proposito di quelli che si vestono con le sottane per sostituirsi alle donne, le quali odiano profondamente, per il loro potere di conquistare gli altri uomini e per la loro prerogativa divina di dare la vita. La loro perfidia è in parte anche comprensibilmente logica, essi sono stati traditi dal loro stesso dio, che ha dato alla femmina il potere di dare la vita e quello di conquistare il cuore degli uomini con i calzoni. Frementi di sdegno e d’invidia, i preti del mondo si sono uniti contro le donne e le hanno perseguitate per secoli e secoli, senza trascurare però di tormentare con i loro supplizi anche gli uomini che correvano dietro alle loro sottane.

Non essendo stati investiti del privilegio di dare la vita, gli uomini con le gonne si sono esercitati per secoli nel dare la morte ai vivi, nell’organizzare regimi di terrore e di sterminio di massa, mediante torture e supplizi sistematici sulla cui varietà nessun’altra casta umana ha mai dimostrato altrettanta inventiva. Essi hanno sempre dimostrato una particolare malignità d’animo e l’attitudine ad approfittarsi sempre della credulità e della povertà popolare, anche per infierire maggiormente sulle creature più deboli ed indifese.

Le stesse finte politiche ascetiche e penitenziali appaiono solo un’altro trucco per infierire sulle creature innocenti e/o indifese, per qualche motivo ridotte in condizioni di ridotta capacità di difesa. Infatti, la pratica di quelle politiche del finto celibato è basata sulla castità-omosessuale, sugli abusi sui malati, sulle carogne negli obitori, sui detenuti nelle carceri, sulle donne nei manicomi e sui bambini sordomuti, ingiustamente parcheggiati in istituti di dubbia moralità, da genitori indolenti e degenerati che proliferano con le mucche, cioè senza sapere cosa fanno, e a danno d’altri.

Ora, l’influenza che gli uomini con le gonne possono avere negli ospedali, nei manicomi, nelle carceri, nelle biblioteche, nei conventi, nelle parrocchie, nei luoghi di potere e in tutti gli altri agglomerati umani che sono riusciti ad infiltrare capillarmente, si può intuire, percepire, come un’influenza di tipo ideologico, tutta fondata sulle favole degli asini e degli angeli che volano; si tratta di frottole che funzionano sempre bene con i babbei, i creduloni, con chi ha problemi esistenziali, con chi è depresso e ha bisogno di compagnia, di conforto, con chi ha un disperato bisogno di un bel paio di cosce bagnate e fighe pelosissime e roventi ma non riesce a procurarsele, con i malati, i reclusi e i deboli in genere, che sono in condizione di disabilitazione e perciò più suggestionabili, in base a quelle meccaniche che Ivan Pavlov ha raccontato e chiarito bene, torturando i suoi poveri cani, e che gli uomini con le gonne conoscevano già da molti secoli prima che si desse il premio Nobel a quel ruffiano.

Questa particolare attitudine che hanno gli umani a cercare l’illusione e la suggestione per mano di prestigiatori con o senza le gonne è ciò che il prof. Erich Fromm chiamava “bisogno di trascendenza“. Possiamo chiamarla anche cretineria, scemenza di massa, credulità abusata eccetera ma, quale che sia la definizione di questa sindrome collettiva, essa rimane sempre ancorata ad un sistema ideologico.

Se è così, allora sarei portato a credere che certi soggetti scaltri che conosciamo, come i padroni delle banche centrali, del petrolio e dei diamanti, i Rothschild, i Rockefeller, gli Oppenheimer e i Carnegie, data la loro determinazione pragmatica a prendere direttamente la roba degli altri ed eliminare la concorrenza, siano pressoché immuni dalla capacità ipnotica delle frottole dei ruffiani della chiesa di Roma. Cioè, dovendo scegliere tra il prendere la roba, le ricchezze terrene degli altri, e le presunte delizie del paradiso, che si hanno solo dopo la morte, forse, mi pare che essi scelgano prevalentemente i benefici temporali dell’oro, del petrolio e dei diamanti. Anche i preti e i loro gerarchi con le sottane preferiscono, nei fatti, le letizie terrene a quelle che ipotizzano nell’aldilà, ma loro non sono oggetto del discorso qui, perché sono prestigiatori, illusionisti, e non greggi di popoli da guidare nella valle delle tenebre. Mi pare solo poco realistico immaginare che quei soggetti presi ad esempio qui di sopra siano tanto innocenti da seguire le greggi dei consumatori guidati dai preti, visto che prendono sempre tutto e non pagano mai un nichelino, perché quelle greggi di consumatori sono aggregazioni di schiavi che lavorano, sudano e pagano senza motivo le gabelle e le decime.

Se è così, ogni volta che vedo una complicità tra il potere finanziario e quello ideologico dei truffatori internazionali del Vaticano, sarei sempre portato a credere che la convivenza, la convenienza e la pace tra i due gruppi di potere, sia ricercata per ragioni di opportunità, ancora una volta, ideologica, perché i prestigiatori della chiesa di Roma, quando serve, per un esempio, possono partecipare, e lo hanno sempre fatto, a tutte quelle pratiche di raccolta e aggregazione di stronzi da mandare in battaglia, con un pretesto o con un altro. Ricordiamo poi che tutte le fesserie degli impianti ideologici attribuite ai finti socialisti e ai finti nazisti, tutti i parametri teorici di base dell’ideologia del nazismo e del comunismo, sono cavati direttamente dalle sacre scritture di ruffiani qualificati, come San Tommaso d’Aquino, per fare un altro esempio, o come Father Staempfle, per farne un altro, risparmiando ai pupi ai governi delle dittature di destra e di sinistra la fatica di dover imparare a leggere e a scrivere.

Se la chiesa si opponesse alla guerra, come dovrebbe, invece di articolare la letteratura per giustificare l’economia di guerra, quando torna utile, e gridasse in ogni parrocchia “non andate, disertate, non uccidete vittime innocenti, peraltro lo fate a danno vostro, loro, e inutilmente” e altre cose del genere, la loro influenza, ancora ideologica, potrebbe determinare qualche resistenza nelle operazioni dei banchieri, magari anche qualche ritardo nei flussi finanziari, o qualche sciopero dei marittimi incaricare d’imbarcare le lunghe file di missili e carri armati. Insomma, se il loro è un potere basato sulla suggestione ideologica, sulle favole, per quanto esso possa essere o divenire un potere devastante, è privo di un legame gerarchico diretto con le banche centrali, con i burattini posti a capo dei governi delle dittature d’Europa, America e d’occidente, con le portaerei, i missili e i generali delle truppe d’assalto.

Le dinamiche gerarchiche fra banche centrali e governi delle nazioni sono regolate da contratti, accordi e trattati. Anche le gerarchie dei poteri attribuiti nelle dinastie di palle mosce come gli Agnelli e gli Elkan, sono definite per contratto ed è possibile capire chi prevale su chi e perché, se si vuole.

Il meccanismo gerarchico non è lo stesso se si osserva l’influenza dei gesuiti sugli altri poteri. Per esempio, diciamo che Mario Draghi cresce in mezzo ai gesuiti e che diventa un servo della compagnia di Gesù, in animo, intimamente, come suo padre fa prima di lui, ma ciò non avviene per contratto scritto o comunque esplicitamente dichiarato, per quel che si può sapere, come invece avviene per i dirigenti con le gonne del Vaticano che per contratto rinunciano alla loro cittadinanza in cambio di una serie precisa e specifica di privilegi. Diciamo poi che il prete mancato Mario Draghi viene messo a gestire la banca centrale italiana, come, mi pare, suo padre prima di lui, poi lo mandano a scaldare la poltrona per Goldman Sachs e diciamo che infine viene messo a scaldare l’aria nelle stanze della perversione d’Europa, le camere ardenti della BCE.

Fino a qui riesco a capire che egli è un infiltrato dei gesuiti, come Fidel Castro e Mel Gibson, ma non riesco a capire come, tecnicamente, i gesuiti eserciterebbero la leva gerarchica sulle banche centrali e su Goldman Sachs. È ben possibile che la carriera del ruffiano non si abbia per comando della curia, che sia totalmente indipendente da essa, ma che sia solo da essa influenzata ideologicamente, come ideologicamente è condizionato anche il ruffiano.

Gli aguzzini con le sottane potrebbero ottenere le nomine anche solo per la loro influenza ideologica, per raccomandazione degli amici degli amici, perché sono infiltrati, ruffiani, perché fanno altri favori in cambio, ma c’è, allora, o non c’è anche una leva tecnico-gerarchica (una maggioranza azionaria, per esempio, o qualche altra forma di contratto attuale) che consente loro di comandare per esempio anche la BIS e tutte le altre banche centrali, come ipotizzano, senza addurre esempi concreti, certi amanti del ragionamento complicato? Persino le frodi finanziarie internazionali si compiono secondo norme della “lex mercatoria” che sono codificate, scritte, e che sono identiche in tutte le nazioni del mondo. Un legame formale tra l’opera delle banche centrali e i problemi di tutti i giorni esiste ed è definito per contratto (quindi si può leggere e conoscere, come si conoscono i famigerati moduli confessori obbligatori e illegittimi delle dichiarazioni dei redditi). Ma se uno mi dice che le banche centrali sono “specchietti per le allodole”, come capita, allora spero anche che mi spieghi come “i veri padroni” determinerebbero i problemi di tutti i giorni al presente. Se la spiegazione semplice esiste, bene, altrimenti resto nel dubbio. Ciò che è evidente, non apparente, evidente, è la chiara sofferenza determinata dalle politiche restrittive imposte ciclicamente dalle banche centrali e, fino a che non ci sarà almeno una prova fisica del fatto che esse operano per conto dei pervertiti travestiti con le sottane del Vaticano, mi paiono ancora sensate le spiegazioni sugli eccessi di produzione date da George Orwell (spia inglese e ruffiano diretto della banca centrale d’Inghilterra) e dell’eterna guerra dei banchieri contro i contadini, data da Ezra Pound.

 

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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