La grande industria dell’AIDS

 

La grandissima industria dell’AIDS, come la ricchissima officina del cancro, è un mercato gonfiato in maniera esagerata, con eccezionali raccolte fondi che, in ultima analisi, drenano sempre il sangue dei contribuenti. Nel 1981 si racconta che l’AIDS si prenda 335 vite solo negli Stati Uniti d’America, dove, nel 1984, se ne porta via 9015, nel 1988, 55.388, nel 1992, 141.233 e nel 1995 se ne prende quasi mezzo milione, 460.975, mentre un milione se le ruba nel resto del mondo. Per far prosperare un sistema di enorme speculazione, la macchina che movimenta i presentatori dei giornali e dei telegiornali del pianeta si alimenta di miliardi di dollari, di fandonie e di metafore. L’AIDS è definito come “la piaga del secolo“,  dai ripetitori di cartaccia stampata e TV, che sono comunque pagati per praticare il depistaggio ma, se leggiamo i numeri, le vere piaghe del secolo sono il cancro e la finta guerra contro il cancro.

(Il video integrale della prima puntata di “un giorno in pretura” della sceneggiata che riprendo con il frammento di video qui sopra, è stato rimosso dall’archivio di Raiplay dai ruffiani di Raiplay per ragioni che sanno solo loro. Il sabato successivo non hanno pubblicato in rete la seconda puntata, quindi non so se quell’accusato è stato poi condannato per le sue presunte scopate. Dovrò caricare quella prima puntata per colmare il vuoto dei ruffiani di Raiplay ma mi manca la seconda puntata e quindi non si sa come va a finire. Qualcuno la ha e me la manda?)

DEL TRUCCO DEL TERRORE PANICO INDOTTO
Il trucco è semplice e si ripete al principio di ogni campagna di marketing per la quale si pretende il sangue delle comunità produttive.

1) FABBRICAZIONE
Si fabbrica un dato grido d’allarme, per il tramite delle due sole agenzie di stampa che gestiscono in monopolio la disinformazione e l’intrattenimento in a livello mondiale.

2)  RIPETIZIONE
Tutte le televisioni e tutti i rotocalchi e i giornalacci della cartaccia stampata del mondo industrializzato ripetono lo stesso stupido grido d’allarme, diffondendo il terrore panico nei cuori e nelle teste vuote della popolazione inconsapevole.

3) RETORICA PARLAMENTARE
Dopo un certo numero di ripetizioni, si dà il via ai soliti discorsi nei parlamenti delle nazioni, in rapporto all’ovvia necessità ed urgenza delle azioni da intraprendere immediatamente. Tutti sono evidentemente d’accordo con l’ovvia necessità ed urgenza e con i fessi che raccomandano le azioni da intraprendere, perché, a quel punto, hanno già tutti sentito le scemenze della martellante campagna di stampa e non fanno altro che obbedire, ricalcando i sentimenti indotti degli stessi cittadini lavoranti e paganti che essi rappresentano e opprimono.

In rapporto a certi argomenti, l’accordo deriva dall’ovvietà e nessuno può non essere d’accordo. Dato che la situazione è “ovviamente” drammatica ed urgente, è altrettanto ovvio che bisogna intervenire subito, nell’unico modo possibile, stanziando fondi straordinari smisurati e regalandoli a qualche ente inutile ma raccomandato, tanto non c’è neppure il tempo per andare a controllarlo o per organizzare bandi di gara.

E però, quella “ovvietà della situazione” è indotta artificialmente dalle campagne di marketing della televisione e dei giornali, che terrorizzano e condizionano le popolazioni ubbidienti, tanto quanto i loro specchietti che scaldano le poltrone nei parlamenti e nei governi delle nazioni. In rapporto a quegli argomenti, distribuiti e ripetuti con quelle campagne, le loro decisioni e le loro iniziative sono decisioni e iniziative totalmente INDOTTE.

4) STANZIAMENTI
Rimasti senza ossigeno i ciarloni che dicono inutilità nei parlamenti, è tempo per firmare gli stanziamenti necessari, per destinare i fondi agli enti inutili (ma raccomandati dai loro ruffiani che leggono i loro manifesti nei dibattiti parlamentari.

5) FINANZIAMENTO
L’industria interessata prospera e si finanzia con denaro pubblico, perché rastrella indebitamente gli stanziamenti di cui si parla di sopra, mentre assiste pure all’indotta rivalutazione dei suoi titoli quotati nelle borse valori, che salgono per effetto della campagna di terrore panico indotto (il grido di allarme determina la domanda dei loro “prodotti” e i ruffiani degli enti di stato finanziano la produzione di quei prodotti).

6) DISTRIBUZIONE
L’industria interessata, oltre ad aver rastrellato le donazioni dei privati condizionati e le smodate elargizioni pubbliche ordinate dai governanti soggiogati, dopo aver visto gonfiare artificialmente la sostanza dei suoi capitali in borsa e dopo aver incassato indebitamente cifre esagerate, succhia altro sangue dai contribuenti distribuendo sul mercato di riferimento i suoi costosissimi veleni, o la sua tecnologia militare, o spaziale, od ospedaliera, i cui acquisti, direttamente o indirettamente, gravano sulle comunità produttive della popolazione che lavora, la cosiddetta “popolazione indipendente”. Con questa fase mi pare che il ciclo sia completato, fino al prossimo grido d’allarme.

DEGLI ESEMPI DEI VENTI DI GUERRA
Con la ripetizione ciclica dello stesso trucco del terrore panico indotto, si ottiene l’approvazione degli stanziamenti di spesa pubblica per questo o quel nuovo acquisto inutile, per questa o quella nuova impresa militare, per questa e quella nuova misura reazionaria e liberticida da imporre alla popolazione governata, e lo si ottiene, quasi contemporaneamente, da tutti i parlamenti del mondo. Per esempio, ogni autunno, la televisione racconta la frottola annuale della Corea del nord che dichiara guerra agli Stati Uniti d’America e ai suoi alleati-per-forza; per conseguenza delle scempiaggini distribuite da stampa e televisione, tutti i governi d’occidente incrementano la spesa militare, e il caso vuole che il grido d’allarme si diffonda proprio in prossimità dell’annuale appuntamento per l’approvazione del bilancio. In conseguenza di questa corsa agli armamenti dell’occidente, la televisione dei burattini d’oriente spaventa e provvede a far fare altrettanto.

 

Nell’autunno di quest’anno, il 2018, i fantocci portavoce del finto governo Trump hanno preso a demonizzare anche i cinesi e la (signora) Cina comunista, per cambiare, non può essere sempre la Corea del nord, ogni tanto bisogna tirare in ballo le portaerei russe nel Mediterraneo e la commedia va avanti all’infinito.

 

Le tragedie, le crisi, possono essere totalmente inventate oppure costruite artificialmente, in ogni caso il risultato è un aumento smodato e ingiustificato della spesa pubblica per acquisti inutili, la fabbricazione di nuove leggi liberticide e l’imposizione di un ulteriore strozzamento delle politiche restrittive nei confronti di chi lavora e paga.

A stagioni diverse corrispondono gridi d’allarme e campagne terroristiche diverse ma l’autunno è anche il periodo in cui ogni anno i falsari delle agenzie di stampa fabbricano le finte epidemie dei finti virus delle finte influenze del pollo, del gallo, del tacchino, del maiale, della mucca e del somaro. Per mezzo di queste campagne terroristiche, l’industria dei vaccini-assassini incamera trilioni di dollari in tutto il mondo ed è sempre denaro pubblico, prodotto con il sangue dei contribuenti, depredati, beffati, ed infine
costretti a far avvelenare i propri figli con i vaccini-assassini che loro stessi hanno dovuto contribuire a finanziare.

Con il trucco del panico indotto la televisione ti scatena anche le guerre, e pure quelle comportano straordinari ed urgenti approvazioni di spese, altrettanto straordinarie ed urgenti, destinate all’industria militare e alle finte imprese militari.

DELL’ALLARME DELLA FINTA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Un altro esempio classico, apparentemente italiano ma diffusissimo anche nel resto del mondo industrializzato, è la finta lotta alla finta criminalità organizzata, che s’incastra con la commedia della finta lotta al terrorismo, che non esiste, se non per mano insanguinata degli enti di stato, della finta lotta alla droga e della finta lotta al riciclaggio. La prova del fatto che sono finte lotte la si cava dagli atti pubblici con i quali le banche centrali mantengono i diritti di compiere delitti in monopolio. Per esempio il diritto di riciclare denaro proveniente da “traffici illeciti” è certamente trattenuto da BCE, BIS, Federal Reserve e altre affiliate, mentre agli operatori economici del mondo non si consente e, con il pretesto della finta lotta al riciclaggio, si spiano loro i conti correnti bancari e si trasformano i loro commercialisti e avvocati in confidenti di questura. Di esempi ce ne sono ancora ma torniamo ai mercimoni dell’AIDS.

DELLE FINTE GUERRE CONTRO AIDS E CANCRO
Dunque, la suggestione alimenta il panico e il denaro pubblico prende la via dell’industria che specula su quel panico, nel nostro caso, l’industria dell’AIDS.

La finta guerra contro l’AIDS costa decine di  miliardi di dollari e però non produce nessun risultato, esattamente come la finta guerra contro il cancro costa trilioni e non produce nessun risultato, condannando a morte 9 milioni di persone ogni anno.

La finta guerra contro l’AIDS non produce nessuna cura per il semplice fatto che i ruffiani in camice non hanno ancora investigato le vere cause dell’AIDS, esattamente come i ruffiani in camice delle finta guerra contro il cancro non hanno mai investigato la vera causa del cancro.

La finta guerra contro l’AIDS comporta la distribuzione di finte medicine che sono costosissime, che non curano ma che, anzi, come si legge sul foglietto illustrativo, causano l’AIDS esse stesse (AZT), ed è esattamente ciò che succede anche con la finta guerra contro il cancro, la cui finta terapia consiste nello strappare i seni e le altre parti sacre di donne e uomini, nell’avvelenare i malati con i potenti agenti tossici della chemio, nel bombardarli di radiazioni ionizzanti e nel condannarli poi definitivamente a morte, dopo il pagamento delle costosissime spese mediche.

I ruffiani in camice sanno benissimo che le pratiche oncologiche sono dannose e per questo non si fanno toccare dai loro colleghi.

La finta guerra contro l’AIDS è raccontata da una pletora di giornalisti bugiardi ed ignorantt, come bugiardi ed ignoranti sono i giornalisti e i presentatori televisivi della falsa informazione sulla finta guerra contro il cancro.

DELL’ASSOCIAZIONE IDEOLOGICA DELL’AIDS AL SESSO
Queste due grandi industrie, quindi, l’industria della finta guerra contro il cancro e quella della finta guerra contro l’AIDS condividono moltissime questioni e sono quasi tutte questioni mercantili. Tuttavia, l’industria della finta guerra contro l’AIDS porta con sé una menzogna particolare, distinta dalle tante altre menzogne che può condividere con l’industria della finta guerra contro il cancro. La sindrome dell’AIDS, per motivi forse fortuiti o forse no, viene messa in relazione al sesso, nonostante non sia una malattia venerea, come la sifilide, la gonorrea, il tricomonas, l’erpes e altre fastidiose infezioni che si possono contrarre quando si tromba senza preservativo e senza lavarsi le mani e il preservativo prima di cavarselo..

DELLE RAGIONI DELL’INVENZIONE DELL’UNTORE
Quale che sia il motivo per il quale la sindrome dell’AIDS venga da subito associata al sesso, e/o ai comportamenti sessuali e non, è importante ora che ricordiamo soprattutto il fatto dell’associazione ideologica e automatica in sé, perché ci deve aiutare a comprendere, forse, quali siano le turbe psichiche che inducono i ruffiani di RAI3 ad inscenare un processo contro un povero mentecatto, presumibilmente ammalato di AIDS, che avrebbe “accidentalmente” (3:13, poi la giornalista dirà “deliberatamente”) infettato 30 donne, tutte belle grasse e di età relativamente avanzata, che l’accusato sarebbe riuscito a montare senza preservativo.

Il vero delitto lo compiono ogni giorno tutti i complici dell’industria farmacologica e ci sono anche diversi rapporti a testimonianza del fatto che il male sia in origine inoculato in certe comunità africane e statunitensi, contemporaneamente, proprio con il pretesto delle vaccinazioni, in Africa contro il vaiolo e in San Francisco e in New York contro l’epatite B (e anche queste campagne di vaccinazione sono propagandate con grandissima pompa proprio dalla famigerata WHO, l’associazione internazionale per compiere delitti in ambito sanitario). Nonostante tutto ciò, invece di avere in antipatia l’industria dei veleni, si costruisce il mito dell’untore, per fare sempre credere alle vittime, i contribuenti, che il nemico non è lo stato, che li dissangua e li avvelena, ma il dirimpettaio, un altro povero cittadino costretto a vaccinarsi, a lavorare e a pagare ingiustamente le imposte e le tasse. Oltre a ciò, e proprio perché gli attori del processo sono persone che hanno poca dimestichezza con la realtà del mondo esterno, con una sentenza di primo grado, ma anche la sceneggiata televisiva dell’accusa è sufficiente, si può ottenere la formalizzazione di una menzogna già efficacemente distribuita: l’AIDS è una sindrome trasmissibile per via sessuale, come qualunque altro virus, ergo, ergo, ergo, ergo, è confusa con una qualunque malattia venerea.

Perché hanno interesse a confondere la sindrome dell’AIDS con l’infezione venerea? Per depistare l’attenzione dal delitto più grave, quello con cui si dichiara che le popolazioni cavia sono sottoposte a sperimentazione, tortura e genocidio.

Abbiamo visto arrestare molta gente con modalità illecite e abbiamo visto inventare processi sulla base di novelle, romanzetti gialli, come il mito della finta mafia di Roma e della finta mafia di Ostia, e ora s’inventano anche il reato di “scopare”. Al contribuente non è consentito neppure più di trombare. Deve lavorare inutilmente per 8 mesi all’anno (con il 70% di effetto di trascinamento fiscale), versare il sangue all’erario, accettare di farsi spiare il conto corrente e di farsi obbligare ad usare la carta di credito, non può portare i suoi risparmi all’estro, non può prelevare il proprio denaro in contanti dal suo conto corrente, non può dare una capocciata ad un giornalista cretino perché viene arrestato per mafia e messo al 41bis, non può fare la rissa al roxy bar perché viene arrestato per mafia e messo al 41bis, non può far questo, non può far quello ed infine non può più nemmeno scopare, nonostante non si sappia cosa sia l’AIDS, cosa sia l’HIV, se e quale relazione ci sia fra HIV e AIDS, e nonostante che nessuno di questi due agenti appartengono alla famiglia delle malattie tipicamente trasmissibili con l’atto fisico dell’amore.

 

 

 

 

 

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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