Della Prevenzione Economica dei Tumori

 

DELLA PREVENZIONE DEI TUMORI
Se per “razionale” intendiamo tutto ciò che favorisce la vita in generale e la vita umana in particolare, e per “irrazionale” definiamo tutto ciò che va contro la vita in generale e contro la vita umana in particolare, possiamo facilmente dimostrare che: (1) nella storia economica preindustriale, il potere irrazionale dei tromboni in camice bianco di depistare, opprimere e sopprimere le masse di vittime innocenti (leggi ignoranti) è complementare e/o concorrente a quella degli uomini con le gonne della chiesa di Roma papale. (2) Nella storia economica moderna e contemporanea il potere irrazionale dei tromboni in camice bianco di depistare, opprimere e sopprimere le masse di vittime innocenti (leggi ignoranti) è complementare e/o concorrente a quella degli uomini con le gonne della chiesa di Roma papale (e non sarebbe tanto esagerato immaginare che, la morte di dieci milioni di persone all’anno di cancro, possa essere addirittura voluta dai padroni dei ruffiani in camice, dato che i più elevati di loro hanno fatto crociate di quarant’anni e più per promuovere il controllo (leggi riduzione) della popolazione del mondo). (3) Le raccomandazioni proposte dal dottor Tullio Simoncini, per male che vada, non possono essere perniciose. (4) Le raccomandazioni del dottor Tullio Simoncini, almeno quelle preventive, non costano nulla e possono salvare vite umane.

1. DEI TROMBONI IN CAMICE NELL’EUROPA PREINDUSTRIALE
L’abilità dei tromboni in camice nello sterminio delle popolazioni passive si avvicina, o è pari o superiore, a quella degli uomini con le gonne. Trattando il problema della gestione poco intelligente della merda nell’Europa dell’epoca preindustriale, sottolineo il fatto che dal 1347 al 1848 abbiamo in Europa una serie di pestilenze che infestano il continente e decimano la popolazione per 500 anni. I dati sulle vittime causate dalle varie pandemie di peste calano con l’andare dei secoli e gli storici non hanno mai chiarito se la peste sia scomparsa dall’Europa grazie ad anticorpi, sviluppati fra gli umani sopravvissuti, o al cambiamento di stile di vita dei ratti, che la trasmettono agli umani attraverso le pulci, visto che, convivendo, se le scambiano reciprocamente. Il costante ripresentarsi della peste è indubbiamente uno degli elementi che rallentano la crescita della popolazione in Europa per circa 500 anni.

Dopo il 1800, parecchi europei (soprattutto dall’Inghilterra) prendono ad intensificare la vendita di oppio ai mercanti della Cina costiera e, osservando come i cinesi non conoscono la peste, forse perché si lavano e si fanno i bagni tutti i giorni, alcuni di loro iniziano ad importare l’abitudine a lavarsi, prima in Inghilterra, e poi nel resto d’Europa, e introducono anche il concetto di “Water Closet” (o flush toilet), e cioè di cesso con acqua che scorre e che trasporta altrove, attraverso un tubo di scarico, la merda, evitando di continuare a disperderla in ogni angolo della casa o di buttarla, a secchiate, fuori dalla finestra, sui marciapiedi e in testa alla gente che passa di sotto.

Ecco che il cambiamento di alcune abitudini correlate all’igiene coincide con la fine delle pestilenze; in particolare il comprendere che lavarsi non è poi un’abitudine tanto malsana, come predicano gli uomini con le sottane della Chiesa Papale, e che la merda in casa, piuttosto, lo è, come lo sono i ratti e le loro pulci con i quali gli inglesi, e tutti gli europei, convivono prima d’intensificare il traffico d’oppio con la Cina.

Dell’igiene combattuta dalla propaganda cattolica
Prendiamo Gerusalemme, che tutte le grandi correnti religiose occidentali propagandano come il luogo centrale dei loro riti superstizioni e delle loro pratiche esoteriche (ma di fatto l’hanno ignorata completamente dai tempi delle crociate fino alla spedizione di Napoleone in Egitto). Nel 1840 è una cittadina di 15 mila anime, 7 mila ebrei, 5 mila musulmani e 3 mila cristiani. In quella cittadina, seme della propaganda religiosa occidentale, le fosse di merda sono profonde 50 piedi e la merda è raccolta e concentrata fin dai tempi della distruzione del secondo tempio, operata dagli antichi romani. Prima di allora, ci sono dei sistemi di sanificazione nella città, ma da quel momento in poi la merda si accumula per secoli; malaria e altre infezioni sono sempre presenti e dominano l’ambiente; quando poi si fa esperienza di colera, il 75% della popolazione muore. Secondo la citazione di un pellegrino dell’epoca:

La situazione sanitaria della città di Dio assicura che ciascun pellegrino che cerchi di passare il suo ultimo giorno di vita terrena e suicidarsi, può realizzare il suo obiettivo in tempi brevissimi”.

Della pulizia personale aborrita dall’ideologia cattolica
La pulizia del corpo umano nel mondo occidentale preindustriale, tutto dominato dalla propaganda del papato e delle sue molteplici diramazioni segrete in ambiti protestanti e musulmani – poi a loro volta infiltrate dall’ordine dei gesuiti – scompare dalle competenze dei popoli dominati come la memoria dei gloriosi tempi dell’Impero Romano. Non ci si sbarazza della merda, quindi, e non bisogna neppure lavarsi il culo. Del resto, la chiesa non vuole che ci si lavi nessun’altra parte del corpo. Un noto insegnante di storia medioevale titola la sua lezione universitaria sull’argomento, presso la Yale University, così:

1000 Years Without a Bath

(mille anni senza mai fare un bagno). Ma in Europa, i romani di una volta, sono molto attenti alla pulizia personale e costruiscono questi enormi bagni, come le famose Terme di Caracalla a Roma, o come in Inghilterra, dove la città di Bath prende nome proprio da questi bagni enormi realizzati dai romani del glorioso Impero. Quindi, è dopo la caduta dell’Impero Romano che l’impianto morale e ideologico cambia e le popolazioni dominate dagli uomini con le gonne tornano a regredire in mezzo alla merda e alle malattie.

DEL PECCATO DI LAVARSI IL CORPO
Dopo la caduta dell’impero romano, la chiesa cattolica, e le sue diramazioni occulte, prendono il potere in tutto il mondo occidentale; gli uomini con le gonne vogliono dominare e sottomettere tutte le popolazioni del mondo, tenendole ignoranti, malate e impantanate nella merda. Per questo obiettivo ieratico, introducono – tra le tante scemenze che raccontano con le loro stupide favole religiose – anche la retorica dell’attenzione diretta all’anima anziché al corpo. Lavarsi diventa peccato. Lavare il corpo significa dedicare troppa attenzione al proprio lato materiale e questo va a danno dell’impianto morale, soprattutto per le donne. Una donna che si lava troppo è chiaro che ha voglia di essere attraente, per attirare gli uomini al peccato carnale. Ergo, la donna che si lava è una peccatrice, presto verrà additata e punita.

DEI TRE BAGNI DELLA VITA
Questa malsana impostazione del dare tutta l’attenzione all’anima – la quale nessuno sa cosa sia e dove sia – trascurando il corpo, dà luogo al fenomeno europeo dei tre bagni della vita. Un europeo si lava solo tre volte in tutta la sua esistenza: una volta quando nasce (perché viene battezzato) una volta quando si sposa (facoltativo) e una volta quando muore (se ricco, altrimenti finisce nelle fosse comuni). In realtà i bagni sono anche meno di tre.

DELL’ACQUA CHE PORTA LE MALATTIE
Non solo l’europeo non si lava ma si convince pure che l’acqua porti con sé malattia. Se si lava è probabile che si ammali, proprio per l’uso dell’acqua. Come sappiamo, la soluzione per dissimulare la puzza degli occidentali ricchi, è quella dei profumi francesi, inventati proprio per nascondere gli odori che la natura lascia a chi non si lava. Non è casuale che in oriente (purtroppo non in tutto l’oriente, perché troppe aree sono oramai irrimediabilmente contaminate dagli usi occidentali) le donne non siano molto avvezze ai profumi e che la loro pelle sia la più liscia, candida e meravigliosa del mondo; gli orientali assorbiscono poco della cultura cattolica, ammesso che possano realmente assorbire qualche cultura, e continuato a lavarsi anche durante il medioevo, ed ecco perché i mercanti d’oppio inglesi che si stabiliscono in Cina nei secoli delle pandemie di peste europei, non si ammalano e non crepano, non condividendo il destino, e le pulci dei topi e i topi, delle loro famiglie rimaste in Inghilterra.

DELL’ACQUA CHE INFETTA
Per gli occidentali l’acqua è un nemico del corpo; possono berla, sì, e bevendola s’infettavano, ma non possono lavarcisi, perché sono indotti a credere che il contagio avviene attraverso la pelle. Ciò, in epoca preindustriale, potrebbe essere verosimile in alcune zone tropicali, forse, dove si trovano dei parassiti nell’acqua che possono penetrare l’organismo attraverso la pelle, ma non è assolutamente il caso in Europa e in medio oriente. Le genti periscono nella merda, quindi, perché vanno dietro alle favole religiose che raccontano gli uomini con le gonne. E, più le favole sono incredibili, come scriverà più tardi Hitler nei suoi diari, più le genti passive vanno loro dietro.

DEI PIDOCCHI DI WASHINGTON E DI RE GIORGIO
Il motivo per il quale i tiranni dell’epoca preindustriale indossano parrucche posticce, bianche per gli austeri e colorate per gli spagnoli, risiede nel fatto che taluni di loro non sopportano il prurito delle proprie stabili pulci e dei propri stabili pidocchi. Anch’essi, gentiluomini di buone famiglie, lo abbiamo visto di sopra, non usano cessi con scarico, vivono in ambienti pieni di merda e non si lavano se non per il battesimo o dopo morti. E infatti sono infestati dai parassiti, pulci, pidocchi e quant’altro, che scambiano reciprocamente con i topi, in armonia con il destino del resto delle popolazioni dominate dagli impianti ideologici e dalle favole degli uomini con le gonne. Però gli abbienti, dotati di specchio e di lame affilate, trovano sollievo al prurito rasandosi il capo e, non volendo apparire in giro calvi, coprono le loro teste rasate con quelle patetiche parrucche.

DELLA PALLA NEL CULO DEL PRESIDENTE
L’ignoranza che incide sull’alta mortalità del mondo europeo preindustriale non risparmia le Americhe. Quando il presidente americano James Garfield si becca una pallottola nel sedere, per aver resistito – come Lincoln, Jefferson e Jackson – alle interferenze inglesi, che impongono la loro banca centrale negli Stati Uniti d’America, egli si salva dall’attentato, proprio per aver preso la pallottola nel sedere, in una qualche calotta adiposa. Egli vive altri 3 anni con la palla di piombo incastrata nel culo, perché il grasso, per fortuna, isola le sostanze tossiche del piombo dal resto dell’organismo. Saranno però i suoi medici ad ammazzarlo e forse persino involontariamente, per via della loro ignoranza, indotta dalla tradizione europea. La pallottola, protetta da un involucro di grasso nel posteriore, non è così pericolosa nel punto in cui la riceve il presidente Garfield. Alcuni dei suoi medici sono omeopatisti, altri allopatici (cosa significhino questi termini ai giorni nostri è cosa che, se interessa, ognuno si approfondisce da sé). Secondo gli omeopatisti, quella cosa che è alla base del disturbo dovrebbe essergli somministrata diluita, e questa prassi sarebbe in grado di curare il malato. I medici della corrente opposta vogliono somministrare qualcosa di completamente opposto alla sostanza che genera il male, per curarlo. Dopo aver litigato per anni su cosa fare per risolvere il problema della pallottola nel culo del presidente, si accordano per fare un tentativo d’estrazione. E gli ficcano dei tiranti metallici nella ferita per cercare di pescare la pallottola ed estrarla. Nonostante i lavori di Lister sulla buona pratica della sterilizzazione siano conosciuti ovunque in occidente nello stesso periodo, questi dottori non ci vogliono credere e preferiscono utilizzare ferri non sterilizzati.

DELL’INFEZIONE DEI FERRI DEI DOTTORI
E così l’infezione al culo del presidente deriva dai ferri dei dottori e non dalla pallottola. Oltre a ciò, la loro comprensione in fisiologia è talmente bassa che insistono, per ragioni che non ho trovato, a nutrirlo dal culo anziché dalla bocca. Lo interpretano al contrario.

DELLA DIETA RETTALE DEL PRESIDENTE
La dieta somministrata per via rettale consiste in brodo di manzo (speriamo non troppo caldo), tuorli d’uovo (presumibilmente sodi), latte (intero), Whiskey (sempre benvenuto, a patto che sia scozzese) e gocce di oppio (queste, più benvenute di tutto il resto). Tutta questa roba gli viene somministrata per via rettale, gli viene cioè infilata nel culo, e sono i dottori della medicina convenzionale che hanno questa bella pensata, per farlo guarire dall’infezione, che gli è prodotta poi da loro, dagli stessi sostenitori di quella dieta scellerata, mediante l’uso di ferri non sterilizzati. Ma l’ampolla rettale non ha la funzione di assorbire il cibo, perlomeno non con quelle modalità. Non gli viene consentito di mangiare cibi per bocca. Il presidente James Garfield inizia quindi a perdere peso e, quando arriva a perdere 100 libbre, da luglio a settembre, nessuno dei suoi dottori si pone il dubbio circa la praticabilità delle loro diete malsane. Il povero presidente non muore ammazzato dalla pallottola e non riesce neppure a morire per l’infezione causata dai ferri non sterilizzati dei suoi dottori, no, muore di fame, perché i suoi medici insistono a tentare la pratica irreversibile di nutrirlo dal buco del culo anziché dalla bocca, come succede per tutti gli altri mortali. È anche incredibile che non venga a lui stesso il dubbio che i suoi dottori siano degli idioti, nonostante debbano essere i più pagati della confederazione, e che si sia lasciato morire di fame, convinto di essere vittima di un assassino che gli aveva sparato a tradimento, anche lui, nel culo.

DEI PARALLELI STORICI
Il presidente che si lascia gestire dai tromboni in camice, i tromboni in camice che se lo vedono morire, lentamente, di fame tra le mani, ma insistono a somministrargli la dieta per via rettale, e tutte le altre testimonianze storiche del passato, prima fra tutte la presenza secolare della peste in Europa, che dimezza la popolazione del continente ogni volta che si esalta…non suonano esattamente come la ripetizione dei danni causati dalle panzane dei tromboni in camice moderni, quelli che vanno a dire scemenze in televisione, sempre affiancati dagli attori-ruffiani chiamati presentatori, giornalisti e conduttori? Come si fa ad insistere nella promozione della finta lotta contro il cancro davanti all’ovvietà del fallimento dell’oncologia, con i suoi 10 milioni di morti all’anno?

2. DELL’IGNORANZA INDOTTA DELLA STORIA CONTEMPORANEA
Pare alle “iene” che lavarsi le mani sia un suggerimento stupido? (Dice la Toffa: “…combatto quegli imbroglioni che dicono di curare il cancro con l’acqua fresca…”), come se l’acqua fresca non servisse. E però per mille anni in Europa non ci si lava, a onta del fatto che milioni di persone crepano, soffrendo, per le pandemie che derivano dal mancato controllo dei fatti dell’igiene. E perché crepano ma non si lavano? Per ignoranza? Perché, i tromboni in camice, non si lavano le mani e usano ferri non bolliti per estrarre le pallottole dai culi dei presidenti? Per ignoranza? No. I romani, mille anni prima, “mille anni” (circa) prima dello squallore imposto al mondo europeo dalla Roma papale, si lavano, e questo significa che tutto il mondo civilizzato d’occidente si lava. È con l’intervento degli uomini con le gonne che l’ignoranza del non lavarsi viene imposta dal delirio della chiesa dei papi di Roma. Parliamo quindi di ignoranza indotta e, se i ruffiani-tromboni in camice bianco non sono complici degli uomini con le gonne, allora sono loro concorrenti, perché le loro pratiche paiono tutte volte a favorire i loro amici, i microrganismi, i batteri, i virus e i funghi, e ad inibire il progresso e la salute delle persone umane. A quelle vittime dell’ignoranza indotta si aggiungono le vittime dei roghi e delle torture degli uomini con le gonne della chiesa di Roma, come oggi alle vittime d’ignoranza indotta dagli attori della televisione si aggiungono le vittime dei veleni delle chemioterapie; che vengono anche arrostite con le radiazioni ionizzanti.

DELLE DOMANDE RAZIONALI
Le domande cretine che fanno tutti, anche quelli in buona fede, sono sempre simili: come ha iniziato a.., quando ha scoperto che.., come spiega che la medicina ufficiale sostiene la sua mancanza di prove scientifiche.., sarebbe disposto a confrontarsi con altri oncologi.. eccetera. Ma sono tutte chiacchiere inutili che aiutano a convincere alcuni e a far perdere tempo alla maggior parte degli altri. Le uniche due domande che servono sono quelle fondamentali:

A) come evito di ammalarmi di cancro?
B) Come guarisco se sono ammalato di cancro?

3. DELLA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI IN GENERALE
Per quanto riguarda la seconda, rimando alle testimonianze dei pazienti che si definiscono guariti grazie alle cure del metodo Simoncini, ce ne sono a decine (pubblicate in rete) e non sono palesemente fabbricate come quelle della “fuffa di Nadia Toffa“. Per quanto invece concerne la prima domanda, essa viene posta alla fine di una delle interviste fatte al dottor Tullio Simoncini (che ho citato qui: “On Cancer and Candida“), e normalmente ricorre sempre verso la fine di una conferenza o delle discussioni che seguono la conferenza. La prima raccomandazione che fa Simoncini per prevenire l’infezione fungina che si espande e genera il cancro è quella di “(A) lavarsi spesso le mani, perché le spore viaggiano nell’organismo attraverso la bocca o per altre vie che entrano in contatto con le mani; quindi, quando rientri da fuori lavati sempre le mani, quando tocchi il denaro…sono raccomandazioni generiche ma molto efficaci… (B) evitare di indebolire il corpo, evitare di ammalarsi, e il modo migliore per farsi attaccare dal fungo è (C) quello di mangiare un sacco di medicine, ‘questo è il problema‘, l’incremento della vendita di medicine nel tempo segue la stessa linea statistica dell’incremento dei casi di cancro nello stesso tempo…per esempio, medicine per la pressione del sangue, per il diabete, per i problemi di cuore, per le (cosiddette) malattie croniche (eccetera) indeboliscono i tessuti e gli organi del corpo umano, e il fungo attacca il tessuto, (o l’organo)…(D) un’altra raccomandazione è (ama il prossimo tuo) e vivi in pace con il mondo, evita i risentimenti, pensa positivo (e altre amenità simili)…(E) non manca la dieta, ovviamente, mangiare roba forte evitando i grassi saturi…(F) infine, (“make gym“) palestra, tenersi tonici, rafforzare il corpo….se uno segue tutte queste raccomandazioni (“of course“) ha eliminato il 90% delle possibilità (“to take the cancer“) di beccarsi un cancro” (sui grassi saturi commento io più sotto).

Appare tutto abbastanza “semplicistico”, come dicono gli stessi sindacalisti romani, o gli ex sindaci romani, che amano parlarsi addosso e finire di demolire la già povera lingua inglese. Da questo punto di vista, sembra si rafforzi la fuffa di Nadia Toffa, la nuova Vanna Marchi che, invece di vendere pozioni magiche, promuove la truffa di stato e delle multinazionali delle radiazioni ionizzanti e l’avvelenamento volontario, tramite chemioterapia. I ruffiani de “le iene” fanno infatti i servizi di finta-inchiesta giornalistica, che intrattengono gli analfabeti calunniando, tra i tanti, anche “..gli imbroglioni..chi pretende di curare i tumori con l’acqua fresca“. E questo infatti ti dice che, “per evitare i tumori, devi lavarti spesso le mani”. Ma è veramente una raccomandazione tanto banale e tanto stupida? La pratica di usare il coltello e la forchetta, o i bastoncini, per non mangiare con le mani, è imposta agli analfabeti solo per una questione di pretesa di buone maniere? Il fatto di lavarsi il culo serve solo per non offendere la sensibilità dei compagni di letto? Quando, storicamente, i tromboni in camice della cosiddetta “scienza medica”, e della sua sezione più clamorosamente fallimentare, l’oncologia, hanno imparato a lavarsi le mani, prima di ficcarle, con le loro unghie lerce, dentro le pance dei pazienti tagliati a metà? E quando, storicamente, hanno iniziato a lavarsi le mani, i depravatissimi uomini con le gonne della chiesa di Roma? Rispondendo in parte, come si legge di sopra, a queste apparentemente sciocche domande, potrebbe (il vostro affezionatissimo) salvare la vita ai suoi pochissimi (ma sobri) lettori e alle loro amanti, amiche, parenti, congiunti, associati, compari e conoscenti.

DELL’OTTIMISMO DI SIMONCINI
Simoncini, nell’intervista citata di sopra (On Cancer and Candida), sostiene che, rispettando tutte le sue raccomandazioni generali (ovvie e pure scontate) il cancro si previene nel 90% dei casi. Certo, il 90% è parecchio ottimistico e pare un numero buttato lì a casaccio, secondo il malcostume di parecchi romani indolenti, che si trovano soprattutto negli uffici degli enti pubblici, negli ospedali e nelle associazioni sindacali. Ma anche se fosse solo un 9%, sarebbero già 900.000 vite sottratte ogni anno ai veleni e alle radiazioni ionizzanti dei ruffiani in camice bianco. Loro fanno a gara per sostenere quale malattia sia più inguaribile di un’altra e invece Simoncini, con concretezza e semplicità, ti dice come fare per evitare, quantomeno, di trasmettere o di beccarti le infezioni in genere. E chi crede che il problema delle infezioni in genere, trasmesse in un sistema igienico di livello pre-industriale, sia un problema superato, s’inganna. Le spore viaggiano nell’aria e si depositano dove capita, lì restano, resistono, fino a che non le raccoglie qualche organismo ospite, sbadatamente. Oltre a ciò, io non vedo mai nessuno che si lava le mani PRIMA di pisciare, in un cesso pubblico, mai, vedo invece degli ipocriti che rilasciano una spruzzatina d’acqua sulle mani, uscendo dal cesso, senza usare il sapone, solo per far vedere agli altri che se le sono lavate. Ma uno dovrebbe lavarsi le mani lerce PRIMA di toccarsi l’uccello per cambiare l’acqua, ed è molto più importante che il farlo DOPO, perché è il prima che ti trasmette l’infezione e non il dopo. Lo stesso vale quando le dita delle mani si mettono sugli occhi, nel naso, in bocca, nella figa dell’amica, o nel centro perfetto del suo orifizio anale, PRIMA di toccare, ci si deve lavare le mani, tenendo le unghie corte e pulite, e poi bisognerebbe farlo pure dopo. Facendo così, lavandosi dopo, certe infezioni si possono anche prendere senza nessun contatto sessuale, semplicemente andando al cesso, e da soli. Oltre a ciò, vedo un sacco di gente che non si fa la doccia, dopo l’allenamento, anche moltissime donne, cavoli, e questo pare impossibile ai giorni nostri. Poi c’è gente che ha la psoriasi e se la tiene (perché i medici non la guariscono), che ha il piede d’atleta e se ne vanta, ho conosciuto di persona almeno un fesso così (perché crede che il nome della sua infezione, “piede d’atleta“, stia a significare non che sia malato ma che sia un “tipo forte”, un “atleta”, uno che da giovane correva e saltava più in alto dei suoi compagni della scuola elementare serale per normali), e c’è altra gente che vive con i cani in casa, che ci dorme assieme, che ci si fa leccare la faccia, che li bacia, che si mette le gatte attorno al collo a mo’ di sciarpa e ci sono altre storie terribili che ho saputo da donne adulte che preferisco evitare di menzionare, perché fatico a crederle persino io, dopo averle viste o sentite direttamente dalle interessate. Il fatto sta che certi suggerimenti non sono affatto banali ed ovvi o non necessari come si crede, o come vogliono far credere i truffatori televisivi de “le iene” e gli altri promotori dei veleni e delle radiazioni ionizzanti.

Se è vero che il fungo è predatore e se è vero che aggredisce e poi uccide, e che il fungo è enfaticamente il microrganismo più invasivo e aggressivo che esiste in natura, bisogna trattarlo come un nemico. Gli uomini con le gonne usano le metafore delle madonne vergini e degli angeli che volano, per depistare ed illudere le loro vittime, raccontano favole sulla bella vita in paradiso (ma che si ha dopo la morte, forse), sulla ricchezza ultraterrena (dopo che hai dato la roba a loro), sulla penitenza (ma non la loro), sulle pene dell’inferno eccetera, e così ottengono la loro sottomissione, la loro roba, la loro obbedienza e, conseguentemente, per mano dei loro servi diretti, anche la loro oppressione e il loro sterminio. Lo fanno anche in epoca moderna e contemporanea e, per loro conto, o in concorrenza con loro, per ragioni simili a quelle dello stesso loro delirio, i ruffiani in camice usano simili tecniche fuorvianti, ingannevoli e predatorie.

4. DELL’INNOCUITÀ DEL METODO SIMONCINI
Candida“, “piede d’atleta“, “fungo saprofita occasionale e opportunistico“ sono esempi di espressioni fuorvianti che i finti medici dell’oncologia usano, forse senza saperlo, per depistare, perché sono “allo stesso tempo accattivanti e rassicuranti ma che, in realtà, non dicono e non spiegano nulla, poiché nascondono piuttosto in modo subdolo la pericolosità della malattia.” Se l’ultima risorsa per sopravvivere dipende dai tromboni dell’oncologia, allora è meglio qualunque altra alternativa, che sarà sempre meno dannosa di chi usa i veleni e le radiazioni ionizzanti, sapendo poi bene che uccidono in più breve tempo. Con ciò si può tranquillamente concludere che, se pure il bicarbonato non dovesse essere un rimedio efficace, almeno non è massacrante, debilitante e doloroso quanto l’azione omicidiaria legalizzata degli oncologi.

E però una cazzata Simoncini sicuramente l’ha sparata a proposito dei “grassi saturi” ed è una cazzata che ripete spesso. Sappiamo che non è possibile parlare per un’ora senza dire neanche una cazzata, sappiamo pure che i medici non capiscono un cazzo di dieta, come pure di molte altre cose, e sappiamo che Simoncini è un medico, oltre che un oncologo e che “diabetologo”. Egli promuove lo “zucchero a chili”, la carne, le uova, il latte e la “roba forte”, per dare forza all’organismo che deve combattere l’attacco dell’infezione fungina e delle altre infezioni. Anche qui va contro tutte le opinioni di tutti gli altri tromboni ma, perché deve dire male dei grassi saturi che “ingolfano il flusso del sangue”? Questo è un pregiudizio. Andremo più avanti nei dettagli sulla questione di cosa ostruisca le vene e perché e sul business del colesterolo ma qui, per non andare troppo fuori strada, faccio un solo breve discorso sui “grassi saturi”. E domando, quali sono? Li trovo in ordine sparso in rete, se sbaglio spero che mi correggerai:

olio di cocco,
olio di palma,
burro,
burro di cacao
(non trovo l’olio extravergine d’oliva, che deve appartenere ad un’altra categoria).

Io sfido chiunque a provare su se stesso con le diete che raccomandano di eliminare i grassi. Dopo 3 settimane quelle diete devono portare a degli scompensi, devono, perché mandano a fottere la protezione che all’organismo danno le vitamine cosiddette LIPOSOLUBILI. La vitamina A, per esempio, vatti a vedere l’elenco dei cibi che la contengono, sono tutti cibi che cuoci, tranne, forse, il tuorlo dell’uovo se ti fai lo zabaione, come si faceva una volta, e infatti una volta non ci si ammalava. Ma tutti gli altri sono cibi che cuoci. La vitamina A, che ti protegge dal raffreddore, dalla bronchite e dalle altre rogne dell’inverno, è LIPOSOLUBILE, e questo significa che per assimilarla DEVE essere presa assieme a del grasso, ed è TERMOLABILE, quindi deve essere contenuta in un alimento CRUDO. Uno pensa alla carota con olio d’oliva ed associa grasso con vitamina A ma non funziona. O il grasso non è abbastanza oppure non è vitamina A quella della carota (mi pare sia un precursore o roba simile). Invece il BURRO funziona alla grande. Un pezzo di burro crudo, ogni giorno, per esempio, a me ha fatto sparire bronchite e raffreddore per tutto l’anno e non ho più paura di camminare sudato nel vento d’autunno. Il burro e il tuorlo dell’uovo sono gli unici due elementi grassi in natura che contengono in quantità la vitamina A e gli altri fattori che servono per assimilarla, a condizione che non si cuociano. Perciò, poi proprio da un “oncologo-diabetologo” che, rivoluzionario, promuove lo zucchero per i diabetici, non mi aspetto di sentir fare la guerra al burro e all’olio di cocco, che sono certamente più salutari della pasta al pomodoro e non fanno ingrassare, come invece fa ingrassare la pasta. La guerra al burro e al tuorlo d’uovo è stata fatta per 30 anni da altri tromboni idioti e prezzolati, proprio per promuovere surrettiziamente la dieta dei diabetici e dei ciccioni, tutta basata sui carboidrati e sugli zuccheri.

 

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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