Le Fuffe di Nadia Toffa

 

LE FUFFE DI NADIA TOFFA
Certo, “quelli che è tutto falso”, come recita Mazzucco, sono considerati paranoici. Se non si crede a niente, di ciò che dicono i bugiardi che ogni giorno raccontano scemenze, fabbricate specificatamente per la televisione e per i giornali, si rischia d’iniziare a pensare che la personalità paranoide, seppure non si è ancora chiaramente configurata, sta iniziando a dare i suoi odori. Per dirla con i cialtroni che scrivono per “un giorno in pretura” di Raitre, bisogna distinguere, e cioè “quando quel testimone bugiardo dice il vero e quando dice il falso”? Sembra un’ovvietà ma questa domanda porta con se un errore fatale e fondamentale. Se il testimone è bugiardo è bugiardo. Se sai che è bugiardo non puoi più prendere per buone le sue calunnie. Se poi vedi pure che ha una e più interessi personali da soddisfare con quelle calunnie, è ancora meno attendibile.

DELLA VERITÀ CHE MI FA COMODO
Ma se vuoi aggiustare i fatti per avere una verità che ti fa comodo, se inizi a dire, come fanno appunto quei ruffiani di Raitre, che vuoi andare in giro a stabilire quando i bugiardi dicono il vero e quando, gli stessi bugiardi, dicono il falso, sei destinato a trovarti davanti ad un bivio, quello di scegliere quali panzane ti fanno comodo e quali no, oppure di credere ad ogni bugia che non è stata ancora scoperta. Nel primo caso decidi tu. Le balle che raccontano i bugiardi e i falsari possono tornare a tuo favore, e allora non sono più balle, oppure possono nuocere la tua linea politica, e allora sono certamente da dichiarare panzane.

 

DEL TRUCCO DELLO SCIENTIFICAMENTE PROVATO
C’è poi sempre il trucco del “provato scientificamente”, che è sulla bocca di ogni cialtrone che tenta di dar tono alle proprie ripetizioni delle tesi d’altri. Siccome non posso provare scientificamente che gli angeli non volano, l’affermazione secondo la quale essi volano può essere creduta oppure no, ma non può essere negata o sconfessata. Nel secondo caso il trucco dello “scientificamente provato” assume anche più importanza. Non mi compete lo stabilire che gli attori che recitano le notizie in televisione e le stampano sui giornali sono falsari, o ignoranti, o incompetenti, o totalmente cretini e deficienti; cioè, non posso usare queste constatazioni per smettere di credere alle loro scempiaggini, no, devo invece dimostrare che le loro scempiaggini sono scempiaggini e lo devo dimostrare “scientificamente”. Stai attento perché qui c’è un altro trucco, indiretto e persistente. Questo vezzo di argomentare tutto con ragionamenti articolati, invocando specializzazioni e sempre usando il “metodo scientifico”, si pratica su terreni di confronto che non hanno confini. La prova storica di ciò è proprio il fatto che, per fare un esempio di ciarlatano-già-sconfessato, Massimo Mazzucco, dopo 18 anni dal finto auto-attentato delle tre torri gemelle demolite, ancora sta discutendo sui dettagli “tecnici” di un certo volo, il quarto, che forse è stato abbattuto, per motivi che forse lui ha intuito, anche se però il volo non esiste, tutti assolutamente montati su ipotesi di altre ipotesi, e non arriva mai a nessuna conclusione.

DEI FLUSSI DELLA CIARLONERIA
La censura moderna, se mai sia poi diversa da quella praticata per secoli dagli uomini con le gonne della chiesa di Roma, non si basa sul togliere le informazioni dalla portata del pubblico passivo ma sul distogliere la loro già flebile attenzione dai problemi concreti, che son poi i loro problemi. Anziché cancellare qualche evento, qualche fatto, qualche nozione, qualche informazione in rapporto ad una legge liberticida sui vaccini o sulla finta lotta al riciclaggio, anziché ridurre quindi il numero delle informazioni disponibili con le quali ogni giorno si alimenta il delirio dei telespettatori, se ne riversano a profusione, senza sosta, in quantità industriale. L’informazione del fatto storico concreto, la nozione corretta, è una goccia nell’oceano delle scemenze, e quindi non si nota, non dà effetto, e alla fine il contribuente si stanca e si appassiona ai racconti senza mai capire veramente perché deve pagare e/o perché deve battere le mani a quel cialtrone o a quell’altra.

DELLA COMPROVATA CIALTRONERIA DI STAMPA E TV
Dopo l’undici settembre tutto il mondo ha avuto la prova inequivocabile che in televisione, sui giornali e negli ambienti politici, sono state raccontate le fabbricazioni più stupide ed incredibili, che sono poi rimaste le versioni ufficiali. Non c’è più alcuna ragione per credere a niente di ciò che viene pubblicato da stampa, televisione e pupi ai governi. Se hanno potuto mentire così quella volta, chi ti dice che non lo abbiano fatto anche prima, e dopo, in rapporto a tutte le altre questioni e sulle ragioni per le quali ti succhiano il sangue e distruggono l’industria? Andando a vedere gli altri argomenti, vedrai che sono tutti da studiare da capo, perché gli impianti ideologici sui quali il sapere si basa sono molto spesso pura invenzione, ed invenzione anche molto grossolana frivola.

DELLE FUFFE DELLA TOFFA
La Fuffa di Nadia Toffa si presenta diversa da come ci si dovrebbe aspettare, in rapporto al suo stupido racconto sulla sua pretesa e sbandierata malattia. Qui non si cerca di “dimostrare scientificamente” che la Toffa produca solo fuffa, non c’è proprio nessun bisogno di “provarlo scientificamente”, perché il solo fatto che, per andare a dire scemenze in televisione, bisogna essere stupidi e bugiardi, è già una regola generale massima ed assoluta ed è in sé sufficiente per rendere poco credibile la fuffa della Toffa. E però anche una cretina, bugiarda certificata e ruffiana della televisione, si può ammalare di cancro, quindi perché non credere alla fuffa della Toffa? Per una serie di altri indizi, altrettanto gravi, precisi e concordanti.

La Toffa, oltre ad essere bugiarda per definizione, perché lavora in televisione,

1) non mostra nessun certificato, nessuna TAC, nessuna prova fisica della sua malattia (chi racconta queste cose in video normalmente lo fa, non so perché, ma lo fa);

2) non specifica dove ha il cancro e a cosa è stata operata;

3) ha fatto tutto in due mesi (forse era un aborto in una clinica svizzera?);

4) ha raccontato di aver fatto “chemioterapia e radioterapia preventive” ma dopo l’operazione; se sono dopo l’operazione, non sono preventive, se sono preventive lo sono per evitare l’operazione o la stessa formazione del cancro, perché il cancro spesso non è un vero cancro ma è una ciste o un altro problema che per tanti motivi si mette in diagnosi come cancro o come possibile cancro o come futuro cancro;

5) ha raccontato di non aver detto niente a nessuno; un personaggio della televisione dove pensi che possa nascondersi per due mesi senza che nessuno sappia che è in ospedale?

6) Ha raccontato che ha tenuto segreta la cosa “su indicazione del medico”; quando un personaggio della televisione va in ospedale il medico e l’ospedale ci tengono a farsi pubblicità e a farsi fotografare e intervistare assieme al personaggio, come accade a Sgarbi, Rocco Siffredi, Leone di Lernia ed altri perditempo;

7) non ha detto il nome del medico “meraviglioso” né quello dell’ospedale;

8) non ho visto foto d’ospedale, né di congedo dall’ospedale, tranne quella foto in camera spoglia con tavolinetto smontabile che potrebbe essere stata fatta ovunque;

9) le iene hanno fatto diversi servizi per leccare gli scroti ammosciati dei padroni dell’industria oncologica;

10) poco dopo uno di quei servizi a promozione dell’oncologia convenzionale, proprio lei si ammala, guarisce subito, e fa da “testimonial” della bontà delle radiazioni ionizzanti e dei veleni della chemio;

11) l’affermazione gridata dello slogan “GRAZIE A DIO, LE UNICHE CURE VALIDE SONO SOLO LA CHEMIO E LA RADIOTERAPIA!” è volgare e scandalosa. Si tratta clamorosamente di “consigli per gli acquisti”.

12) Nell’unica foto della sua pretesa degenza aggiunge una riga a commento, “State lontani da questi mascalzoni. Pericolosissimi “, lei, che opera un raggiro in senso tecnico assieme agli altri ruffiani della redazione, ha il senno solo di ricordare cosa devono fare gli altri, proprio mentre lei si sta curando e “non sa” se ce la farà, se sopravviverà?

Sono tutte puttanate e quest’attrice bionda-tinta pare anche più cretina della Cristoforetti, se possibile. E “pericolosissimi” sono loro, i ruffiani della redazione di “le iene”, lecca-suole degli avvelenatori.

 

Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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