Storia della Radioterapia per Arrostire i Malati di Cancro

Storia economica della grande industria della radioterapia per arrostire i malati.

Tenendo sempre a mente i dati fondamentali, e cioè: (a) 9-10 milioni di persone muoiono nel mondo ogni anno di cancro; (b) solo in Italia, ai malati presenti si aggiungono ogni anno circa 270 mila nuovi casi di tumore; (c) solo in Italia, mi pare di capire, e solo per quei nuovi malati, mi pare di capire, l’industria del cancro incassa circa 54 miliardi di Euro all’anno, andiamo a vedere un poco di storia economica dell’epoca industriale sulla grande industria dei tumori.

DELLA STORIA DELLA GESTIONE LUCRATIVA DEL CANCRO
Il cancro è sconosciuto nella maggior parte delle società in epoca pre-industriale. Nel 1830 è responsabile del 2% del totale delle morti in Parigi e il 4% di quelle negli Stati Uniti d’America (Mullins). Il metodo moderno della terapia del cancro, cioè “squarcia, demolisci e brucia“, rappresenta il marchio di fabbrica della scuola allopatica tedesca negli Stati Uniti d’America. Il tempio massimo della scuola moderna del trattamento del cancro è il Memorial Sloan Kettering Cancer Institute di Nuova York. Questo prima è chiamato Memorial Hospital ed è l’industria della gestione manageriale del cancro.

Uno degli “scienziati pazzi” che dirigono questo centro di torture è il dottor J. Marion Sims, figlio di uno sceriffo della Carolina, che possiede anche un’osteria, tale Sims (1813-1883), e dottore delle donne (come Veronesi, che ama affettare le tette alle donne ma, quando tocca a lui, rifiuta di farsi toccare dai suoi colleghi oncologi)

Per anni, il dottor Sims si diletta nella pratica della “chirurgia sperimentale”, facendo esperimenti sulle donne-schiave del sud della confederazione. Quando i proprietari della piantagione rifiutano di consentirgli di fare altri esperimenti con le loro schiave, è costretto a comprare una schiava di 17 anni, pagando 500 dollari. La ragazza si chiama Anarcha e subisce trenta interventi chirurgici nel giro di pochi mesi. In quel tempo non si ha anestesia, quindi gli amici del chirurgo dilettante devono tenere la schiava ferma durante gli interventi. Continua le sue prove su Anarcha per 4 anni e, nel 1853, si trasferisce a Nuova York, compra una casa nella Madison Avenue e trova una finanziatrice allegra, l’erede dell’impero dei Phelps, la signora Melissa Pelps Dodge. Quella famiglia supporta il centro trattamento tumori con pervicace continuità da quel tempo. Con le finanze che ottiene, Sims fonda il Women’s Hospital, di soli 30 posti letto, nel giorno del signore, il 1mo maggio del 1855, che è, o vuole essere, un ospedale di carità.

Ad un dato momento, I fiduciari dell’istituzione riferiscono che “la vita di tutti i pazienti è minacciata da esperimenti misteriosi” e lo licenziano. Subito poi lo reintegrano, grazie alle spalle grosse dei suoi protettori, e, con la pubblicità negativa che si fa, non può che attirare l’attenzione di altri finanziatori, alcuni membri della famiglia Astor, per esempio, della fortuna del vecchio John Jacob Astor delle Compagnie delle Indie Orientali, ovvero dei servizi segreti britannici, ovvero del traffico internazionale di oppio.

Con il portafogli degli Astor, che perdono un loro parente di cancro e vogliono fondare una clinica per curare i tumori, il dottor Sims fonda il New York Cancer Hospital, nel 1884. Muore Sims ma l’ospedale riceve altre donazioni e, nel 1890 diventa il Memorial Hospital, il resto del nome si cambia nuovamente a metà del ventesimo secolo, con l’aggiunta dei nomi Sloan e Kettering.

Nomi nuovi a parte, la clinica è un’appendice del fortunatissimo gruppo monopolistico Rockefeller. Nel 1930, la famiglia Rockefeller dona un bel pezzo di terra, per costruire altre palazzine della clinica, in una zona alla moda del Upper East Side e gli scagnozzi della famiglia dominano il suo consiglio di amministrazione dal tempo in cui si aprono le nuove strutture.

Nel 1913, un gruppo di tromboni in camice bianco e uno di avvocati di quelle bande si riuniscono al Harvard Club di New York City per fondare l’Organizzazione Nazionale per il controllo (e la gestione lucrativa) del Cancro, l’American Society for the Control of Cancer. Quindi non si chiama Associazione per la cura del cancro o per la prevenzione del cancro, si chiama proprio così, per il controllo (di gestione) del cancro, perché sia chiaro anche ai ciechi il fatto che loro non vedono solo perché non vogliono vedere ciò che hanno imparato a leggere e nonostante abbiano imparato a leggere. Per la storia del mondo, poi, il 1913 è un anno fondamentale, perché è lo stesso anno in cui al presidente-burattino degli Stati Uniti d’America Woodrow Wilson viene fatta firmare la carta che dispone i finanziamenti pubblici (cioè di denaro estorto, per la prima volta, ai contribuenti, sotto forma di imposta sui redditi) utili alla partecipazione statunitense alla prima guerra mondiale. Un’imposta nazionale e progressiva sul reddito, copia-incolla del Manifesto Comunista del 1848 (attribuito al fantoccio Karl Marx, finto comunista e dipendente diretto di una o più imprese dei Rothschild), viene imposta ai poveri fessi cittadini statunitensi e, contemporaneamente, il corpo legislativo abroga il loro diritto-dovere di nominare i senatori del Congresso, essendo d’ora in poi, quelli, eletti dai “senatori popolari”. La società del cancro si fonda proprio in questa impietosa era di pianificazione socialista.

Tanto per cambiare, l’American Cancer Society è fondato da John D. Rockefeller, Jr. I suoi avvocati, Debevoise e Plimpton, rimangono gli amministratori di maggioranza durante gli anni 1920. I fondi provengono dalla fondazione Laura Spelman Rockefeller Foundation, e da J. P. Morgan.

La società ACS (American Cancer society) ha anche un consiglio di amministrazione, gli altri organi societari previsti dalle norme vigenti e, nel 1950, istituisce un Comitato sulla Ciarlataneria (Committee on Quackery), che poi cambia nome e diventa il “Comitato dei metodi di gestione del cancro non provati” (Committee on Unproven Methods of Cancer Management), nota che dicono “management del cancro” e non cura o trattamento del cancro. Ogni metodo di cura non autorizzato dal consiglio di amministrazione della ACS è bandito per “cialtroneria”, l’unico autorizzato resta quello ufficiale, ossia: “squarcia, demolisci e brucia“.

Nel 1909, il magnate delle ferrovie americane, E. H. Harriman (la cui fortuna, come quella della cricca Rockefeller si fonda interamente sul denaro della banda dei Rothschild, che gli trasferisce i fondi via Jacob Schiff of Kuhn, Loeb Co.) muore di cancro. La sua famiglia allora fonda la Harriman Research Institute ma, nel 1917, il discendente della famiglia, W. Averell Harriman, decide di lasciar perdere le cliniche e di dedicarsi alla politica da dietro le quinte, quindi l’istituto si chide e le sue finanze vengono passate al Memorial Hospital, il cui sostenitore principale è James Douglas (1837-1918), presidente di Phelps Dodge Corporation, la cui erede, Melissa Phelps Dodge, nel 1853 si fa sedurre dall’idea di far ingrassare quello che poi diventa il Memorial Hospital, sposandosi con un mercante di nome William Dodge, che usa la fortuna dei Phelps per diventare un gigante nella produzione del rame e che, nato in Canada, è figlio di un altro dottore, tale James Douglas, chirurgo e presidente del manicomio principale di Quebec. William diventerà presidente della Phelps-Dodge Company e, andando per rame, scopre che alcuni delle miniere occidentali di sue proprietà sono ricche di pechblenda.

(“La pechblenda è una varietà di uraninite di composizione UO2, in aggregati e masse zonate, di colore nero piceo. È importante per l’estrazione di uranio”).

Diventa quindi un fanatico delle radiazioni e, in collaborazione con il Bureau of Mines (agenzia governativa che egli sostanzialmente controlla) fonda il National Radium Institute.

William Dodge ha un medico personale, come tutti, il dottor James Ewing, e pretende di (1) farlo assumere presso il Memorial Hospital come capo patologo, in cambio di una donazione di 100 mila dollari, con i quali egli unge gli amministratori dell’ospedale, anche in cambio di altre due condizioni:

2) che l’ospedale tratti solo malati di cancro;
3) che, per trattare il cancro, si usino sistematicamente le radiazioni.

I ruffiani in camice accettano le 3 condizioni.

Sponsorizzato dal portafogli di Douglas, Ewing diventa presto il capo di tutti i ruffiani in camice dell’intero ospedale. Douglas è poi talmente convinto dei benefici delle radiazioni che le usa anche frequentemente per arrostire sua figlia, che sta pure per morire di cancro (“anche i ricchi piangono”), sua moglie e persino se stesso, arrostendo tutta la famiglia anche per i più triviali disturbi fisici.

A causa della prominenza di Douglas, i ruffiani del New York Times danno straordinaria pubblicità alla nuova pensata di trattare il cancro arrostendo i malati con le radiazioni ionizzanti (e fino a questo punto della storia, pare che la pazzia di usare le radiazioni nasce dall’idiozia umana, più che dalla cupidigia di far ingrassare le multinazionali sulla sofferenza dei malati, volendoli tenere malati, e massacrandoli, per costringerli a comprare medicine e a mantenere enormi apparati e macchinari maneggiati da stupidi burocrati in camice bianco). I concorrenti dell’affare della radioterapia applicata al tumore, che sta nascendo e crescendo alla grande, sono le cricche di Rockefeller e Carnegie e presto iniziano ad insinuarsi nelle operazioni senza dare nell’occhio, ungendo con grasse mazzette e senza chiedere niente (ufficialmente) in cambio.

Nel 1924, il reparto delle radiazioni ionizzanti tratta malati ad un costo di 18 mila dollari, incassandone 70 mila. La prima fonte di reddito della clinica è il reparto di “radiologia”, se si può chiamare così. Nel frattempo, James Douglas, che continua a sottoporsi a radioterapia per scelta personale, muore di anemia aplastica, solo poche settimane dopo la grande pubblicità delle storielle del ‘New York Times” del 1913, dove si esaltavano le sue torture auto-inflitte. I tromboni in camice dell’epoca moderna sanno benissimo che Douglas è morto da stronzo e però la buttano in vacca dicendo che “si sa, in principio, non si conoscevano bene le radiazioni e non si sapeva bene come gestirle..” infatti la prima vittima famosa è proprio Marie Curie, che fa morire pure sua figlia, Irene Joliot-Curie. Entro il 1922, più di altri cento radiologi crepano di “cancro” indotto (per “concausa”, direbbe Simoncini) dai famigerati raggi X.

Il portaborse di Douglas, il dottor Ewing resta invece al Memoria Hospital per molti altri anni e sviluppa molte malattie, tra le quali la “doloreux” che mi pare sia una sorta di penosa e gravissima nevralgia al trigemino, a causa della quale fatica a parlare con le persone normali che incontra, decide quindi di lasciare l’ospedale e di fare l’eremita a Long Island, dove muore finalmente di cancro alla vescica nel 1943.

Nel 1930, due giganti dell’industria automobilistica diventano contributori del Memoria Hospital, Alfred P. Sloan, presidente di General Motors per molti anni e direttore di J.P. Morgan Co. e Charles Kettering, il genio elettrotecnico che inventa l’iniezione, le luci, i dispositivi d’accensione e altre parti elettriche delle automobili moderne. Sloan vale dai 200 ai 400 milioni di dollari e Kettering tai 100 ai 200 milioni. La fondazione Sloan e quella di Kettering continuano a finanziare il Sloan Kettering Cancer Center.

DEGLI AMMINISTRATORI DELLA GESTIONE DEL TUMORE
Tra gli amministratori della fondazione Sloan c’è Henry H. Fowler, ex segretario del tesoro poi socio di Goldman Sachs Co., banche d’affari di Nuova York, e c’è Lloyd C. Elam, presidente dell’unica scuola medica per gente colorata, Meharry Collega in Nashville, Tennessee; Elam è anche amministratore del gigantesco conglomerato farmaceutico Merck, di Kraft, della South Central Bell Telephone e della Nashville Bank. Un altro amministratore è Franklin A. Long, lecca-scarpe della cricca Rockefeller, come direttore di Exxon; oltre a ciò è anche amministratore di United Technologies, Presidenatial Science Advisory Commission, professore di chimica al Cornell dal 1936, e ricevitore del premio per la pace (indebitamente) dedicato ed intitolato ad Albert Einstein. (Einstein è sempre nemicissimo della pace e la canaglia che s’ispira alle sue imprese contro l’umanità include pure il famigeratamente finanziatore della cospirazione comunista Cyrus Eaton, lecca-suole di Rockefeller, Pugwash, cioè KGB, Herbert E. Longenecker, presidente della Tulane University, ed altri famosissimi ruffiani titolati della finanza e del mondo accademico negoziato, come:

Cathleen Morawetz, amministratrice del National Cash Register;

Thomas Aquinas Murphy, presidente di General Motors per molti anni e, also direttore di Pepsico, della National Detroit Corporation;

Ellmore E. Patterson, ruffiano per J. P. Morgan Company dal 1935, impiegato dai suoi padroni anche come tesoriere del Sloan-Kettering Cancer Center, e amministra pure Bethlehem Steel, Engelhard Hanovia, e Morgan Stanley;

Laurance S. Rockefeller, amministratore di Reader’s Digest, National Geographic Society e di Caneel Bay Plantation;

Charles J. Scanlon, direttore totale di GM Acceptance Corporation, Arab-American Bank of New York e membro del CDA del Roosevelt Hospital di New York;

Harold T. Shapiro, presidente della University of Michigan, direttore del Dow Chemical Corporation e della Ford Motor Co., di Burroughs, Kellogg, e della Bank of Canada. Shapiro è membro del comitato consultivo della CIA dal 1984 ed è pure consulente del dipartimento del tesoro statunitense.

Se pure questi nomi non ti sono tutti familiari, dovrebbe apparire chiaro lampante che sono soggetti dediti ai giochi di prestigio della speculazione finanziaria, gente che non ha nessuna competenza in medicina, oncologia, e che non ha neppure alcun interesse nella salute del prossimo, avendo come scopo unico della vita quello di “fare soldi con i soldi” (espressione chiarificatrice di Nando Ioppolo). Se pure in principio i fabbricatori di radiazioni ionizzanti iniziano in buona fede, perché in famiglia hanno parenti malati di cancro, o perché scoprono di avere materiale radioattivo nelle loro miniere, o perché sono fessi e si convincono che le radiazioni facciano bene alla salute, il quadro della fase immediatamente successiva è chiaramente quello della gestione, del “management” industriale della malattia del cancro, ed è una gestione operata da chi ha capito che grande massa di denaro con questi trucchi si può rastrellare. Questa è gente che non ha proprio nessun interesse personale nel veder guarire qualcuno, è anzi vero il contrario. Il loro interesse è nel permanere della malattia, nell’intensificarsi del numero dei malati e non è neppure troppo rude suggerire che siano proprio i loro piani a far diffondere la malattia, vera o falsa che la vogliano, per generare i loro nuovi “clienti” delle prossime generazioni. Le finte pandemie d’influenza sono esempi tipici di come quei gruppi industriali forzano l’acquisto da parte delle nazioni del mondo dei loro vaccini-veleni, grazie alla criminale complicità dei ruffiani assoluti di televisione e cartaccia stampata, ai quali miserabilmente si allineano i tromboni in camice bianco.

 

Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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