Del Giudice Luigi Tosti e del Diritto Europeo

 

Del giudice Luigi Tosti e della finta giustizia europea
La giustizia terrena non esiste. Ogni volta che un uomo prova ad essere coerente con gli impegni che prende, intelligentemente ed onestamente, si ritrova fuori dal sistema. Il sistema organizzato elimina il lavoratore che cerca di lavorare coerentemente con il diritto, con la legge, con i sui obblighi contrattuali, con le regole deontologiche eccetera; chi lo fa è “ribelle” e chi è “ribelle” può solo essere perdonato se si sottomette alla logica del non diritto e della non logica. Se non lo fa, viene ostracizzato e tutti gli idioti saranno favorevoli all’azione dei ruffiani che al sistema si adeguano ed il sistema sfruttano.

Il sistema ti dice una cosa e però ti fa fare il contrario di quella cosa. Ti chiede di essere produttivo invitandoti a perdere tutto il giorno a dire scemenze, ti chiede di non accettare le raccomandazioni mentre ti raccomanda qualche ruffiano, ordina al medico di curare la gente avvelenandola con le chemioterapie ed arrostendola con le radiazioni ionizzanti, promuove la salute e ruba i soldi con le finte iniziative di solidarietà, ti ordina di rinunciare al 70% del tuo reddito e poi lo fa per pagare la finta guerra alla criminalità organizzata e i finti viaggi spaziali, incarica le procure di tutelare i diritti dei cittadini e però fabbrica con i giornalisti la persecuzione dei ladri di galline incolpati di mafia, impone i limiti alla carcerazione preventiva e poi tiene in prigione innocenti (20 mila) per anni con le sospensioni dei limiti e di qualunque principio di legalità, e si potrebbe continuare a fare esempi senza mai finire.

Luigi Tosti è uno dei pochi uomini che non riescono ad adattare la propria natura onesta alle incongruenze del sistema. Il principio gli dà ragione, la legge gli dà ragione, la logica gli dà ragione, la ragione gli dà ragione, e però, per la magia delle contraddizioni del sistema, sistema di ruffiani ipocriti che neppure fanno attenzione a dissimulare bene, come fanno gli uomini con le gonne, le loro ridicole contraddizioni, il malcapitato ribelle viene decapitato.

In Italia la quantità di ruffiani è, o appare, più concentrata rispetto al resto del mondo occidentale, perché Roma ospita la sede del centro finanziario internazionale offshore, che gode di impunità totale extraterritoriale, del finto stato del Vaticano, ma stai sicuro che le stesse marachelle le fanno anche gli uomini con le gonne del mondo islamico, dove tutti pregano a pecorina e nessuno si ribella alla volontà dei prestigiatori con le gonne, e pure nelle Americhe, dove i bigotti, e i ruffiani assoluti degli uomini con le gonne e dei prestigiatori del crocifisso, sono persino più estremisti e irriducibili dei cattolici italiani. In Italia, forse, grazie alla bonaria indolenza dei romani, anche gli uomini con le gonne devono cercare di apparire moderati, di fingersi tolleranti, ironici, e fingono di non amare più le tecniche di tortura e i roghi che usavano con insistente disinvoltura solo fino a pochi decenni fa, e lo facevano direttamente (oggi non so se fanno lo stesso per mezzo di guardie anglo-americane anziché svizzere).

E però, visto che la dittatura europea avanza, e visto che la dittatura europea fa parte di un disegno a sua volta criminale, uno non potrebbe neppure rivolgersi alla giustizia europea, giudicandola illegittima, e giustamente. Il giudice Tosti dice che lo farà, e farà bene a farlo, se non l’ha già fatto. Uno che è ostracizzato dal sistema non può mica prendere la tanica di benzina e dare fuoco “al sistema”. Da dove comincia? Diciamo che è impossibile, o resta fuori e s’inventa un nuovo mestiere oppure cerca di far valere i principi e i diritti, non solo i suoi, perché ogni volta che si crea certa giurisprudenza si fanno valere i diritti anche degli altri (e però gli avvocati civilisti, sia uomini che donne, si sbattono il cazzo con questa nozione), nell’ambito del sistema e con gli strumenti che il sistema, corrotto e pervertito in ogni parte, gli offre. Il sistema italiano, per quello che riguarda solo la questione vergognosa dei crocifissi dei prestigiatori del Vaticano, appare più ruffiano rispetto a quello europeo.

Legittimerà dunque il sistema europeo, il signor Giudice Luigi Tosti, uno dei pochi uomini veri, cioè onesti e coerenti, senza volerlo e forse senza saperlo, essendo che lui, rovinato dal sistema per la sola singola questione dell’acrobata sul crocifisso, durante tutti questi tristissimi anni, non ha potuto querelarsi d’altro, avendo avuto addosso non solo le chiacchiere dei giornalisti ma anche tutto il potere violentissimo dell’inquisizione giudiziaria, del quale lui stesso fa parte. Con quel potere si rovina l’assetto morale e materiale di un individuo, anche senza arrestarlo, perché non si arresta un giudice, lo si avvelena però, lentamente e anche fisicamente, e si contamina la sua vita privata, in tutte le sue parti, corrodendogli la salute e lo spirito dell’uomo.

Vedendo bene come funziona la giustizia in Italia, sentendo i vergognosissimi processi che si tengono sulle finte mafie, le finte camorre di Roma e di Ostia, e sulle finte puttane di Berlusconi, sui veri colpevoli di depistaggio per la strage di Bologna (i vertici dei carabinieri), e vedendo come si perde tempo con le chiacchiere senza senso, uno non può che sperare di trovare un po’ di ristoro nella finta giustizia europea, meno frivola, forse, o meno suggestionabile, forse, e probabilmente Luigi Tosti la troverà, spero.

E però il sistema della dittatura europea rimane un sistema illecito ed illegittimo e da giudice, il giudice Tosti, prima o poi potrà e vorrà rendersene conto pure lui. È certamente migliore di quello italiano, che è un mondo coloniale a prescindere dalla dittatura europea, è pure migliore di quello statunitense, in cui giudici e procuratori fanno a gara per chi è più rapido a sfilare la pistola dalla fondina, è ancora meglio rispetto a quello del resto del mondo incivile, certo, ma resta pure quello un mondo incivile, la differenza è solo nel livello, nel grado, d’inciviltà.

Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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