Del Perché delle scie chimiche-1

 

Del perché delle scie chimiche – 1
Il generale Fabio Mini non sembra un attore, come quei cialtroni che vanno a dire scemenze dal ruffiano certificato Piero Angela. No, questo pare un generale vero, che parla come un maresciallo dei carabinieri, con tono fiero, baldanzoso, sfoderando una presunzione didattica certamente fuori misura e non mostrando vergogna per i suoi limiti culturali e per le scelte che ha fatto. E però neppure lui sa il motivo per il quale si disperdono quei veleni in quota, tanto è vero che dice: (1:56) “…le scie chimiche….se le fonti ufficiali non danno una risposta soddisfacente, ci dev’essere qualcosa che non funziona…”  la stessa frase potrebbe dirla un qualunque altro fesso fermato per strada. E però il generale offre altri spunti di riflessione, pur senza spiegare nulla sul perché delle scie chimiche:

(0:20) “..dal punto di vista militare si è sempre voluto possedere..il tempo metereologico…”

Beh, qui ha indovinato! Scrive infatti Sun Tsu, circa 5 secoli prima di Cristo, “Il primo degli elementi fondamentali (della guerra) è il Tao; il secondo è il clima…” e anche Carlo Magno (742-814 dopo Cristo), che parte per le imprese di conquista militare praticamente ogni anno, aspetta la primavera inoltrata, prima di passare le Alpi, in modo da evitare di restare impantanato con i carri nella neve. Governando il clima, sia i carri del generale cinese che quelli di quello del Sacro Romano Impero, potrebbero lavorare anche d’inverno. Però, nel nostro tempo, considerando solo l’esempio delle operazioni delle (mi pare undici) portaerei statunitensi, che pattugliano il globo terraqueo in tutte le stagioni e costantemente in stato di guerra, mi pare che le differenze climatiche influiscano in modo assai meno determinante sui pani operativi di chi le comanda.

(1:17) “…i romani..distruggono Cartagine e seminano sale..lì non doveva crescere più niente..”

Qui cambiamo discorso e mi pare che c’entri poco con il il moltiplicatore “di potenza” militare che alberga la fantasia del generale. Mi pare un problema più economico e lo stesso vale per il Viet-Nam, (4:44) al quale pure egli accenna, irrorato con i diserbanti. Il Viet-Nam, oltre a dover subire la guerra per 30 anni, si è trasformato dal maggiore esportatore di riso nel maggiore importatore di granaglie (americane) della regione (Chossudovsky).

(2:54) “..bombardamento elettromagnetico…è una congettura, però scientificamente ha senso..”

ma è e rimane sempre “una congettura” e quindi il generale non sa nemmeno rispondere su questo.

(3:52) “..dal mio punto di vista, se c’è la possibilità, c’è anche la volontà..”

il generale esprime un “punto di vista”, non risponde con dati di fatto.

(4:08) “..abbiamo usato la bomba atomica soltanto per manifestare di possedere potenza..”

qui il generale sembra sapere, sembra ammettere, che i suoi colleghi-assassini statunitensi sganciano le due bombe atomiche senza che vi sia alcuna necessità di farlo e che, infatti, la resa dell’imperatore del Giappone si ha molto prima dell’esperimento nucleare sulle due uniche cittadine ancora risparmiate dai bombardamenti a tappeto del resto delle isolette giapponesi.

(5:04) “…noi..in Kossovo, nel 1999, la campagna aerea doveva durare due settimane, è durata 78 giorni e, la maggior parte di questo ritardo è dovuto alle condizioni atmosferiche che NON permettevano il volo o DETERMINATE missioni aeree..”

1) Sul Kossovo, i compari-assassini (NATO) di questo burattino, bombardano per 78 giorni e 78 notti le popolazioni civili, come sempre fanno, senza soluzione di continuità. Se bombardano, è segno che le condizioni meteo permettevano il volo;

2) sulle “determinate missioni aeree”, bisognerebbe avere il coraggio di menzionarle, visto che sono tutte sulle teste di civili disarmati;

3) se, invece di esercitarsi a sbattere i tacchi, gli ufficiali dell’esercito partecipassero a qualche “breefing” metereologico, pre-volo, dell’aeronautica militare, si accorgerebbero che, quali che siano le condizioni meteo, i piloti si alzano in volo in ogni caso, anche in tempo di “pace”;

4) sull’Adriatico non si può immaginare un clima tanto proibitivo da non consentire il volo per 78 giorni, come vorrebbe far credere il generale, magari per dissimulare la bestialità dei suoi compari assassini della NATO.

5) Non c’è stato nessun ritardo, quindi, sono quasi tre mesi di bombardamenti continui, certo non necessari, seguiti dall’invasione di terra, e sono impiegate anche armi nucleari.

The History of “Humanitarian Warfare”: NATO’s Reign of Terror in Kosovo, The Destruction of Yugoslavia

Twenty Years Ago: NATO’s War of Aggression against Yugoslavia: Who are the War Criminals?

(5:56) “..il tempo metereologico è un nemico..deve essere abbattuto…questo è un pensiero che è dentro la mentalità di tutti i militari…sarebbe uno strumento di guerra? Sì..”

Ma le scie chimiche le vediamo diffondere da una miriade di aviogetti commerciali, niente affatto militari, e le vedevamo anche da bambini, pure se allora ci sembravano più alte. Quindi, anche qui, che c’entra il pensiero del generale dei mentecatti che sbattono i tacchi? La guerra non la fanno contro dei finti nemici esterni, la fanno contro i veri nemici interni, che sono gli odiosissimi contribuenti, con il lavoro e le imposte dei quali si pagano anche le pensioni per gente inutile come il generale di qui sopra.

(6:48) “..Tsunami..”

e che c’entra con le ragioni delle scie chimiche? Vogliamo sempre parlare mantenendoci sul vago, sulle questioni teoriche e generiche o, più semplicemente, “passare di palo in frasca”?

(7:35) “..piccoli ordigni nucleari che non servono…a qualcuno potrebbe venire in mente che…”

Non diciamo “potrebbe”, i compari assassini di questo generale impreparato, compari-assassini della NATO, bombardano, appunto, proprio con quei piccolissimi ordigni nucleari, e proprio la Yugoslavia, e proprio durante quei 78 giorni e quelle 78 notti di “ritardo”.

Del perché delle scie chimiche-1: da questa intervista non ho trovato alcuna risposta utile sul perché delle scie chimiche. Le vedo pure io, danno noia pure a me ma, se sapessi perché lo fanno forse potrei anche cercare di difendermi meglio.

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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