Delle Scemenze di Radio Radicale sulla Cina Comunista Moderna

I servizi di radio radicale sono utili solo se e quando non sono commentati dai ruffiani di radio radicale. Cioè, parlo delle registrazioni integrali dei processi, dei convegni, dei congressi, dei dibattiti parlamentari, non riassunti e non commentati, a differenza di come fanno gli analfabeti lecca-suole che lavorano per giornalacci e televisione.

Tuttavia, quando i ruffiani di radio radicale iniziano a commentare e a parlare, si capisce che pure loro seguono la stessa linea di comunicazione prediletta dagli altri organi di disinformazione, tutta basata su fabbricazioni astratte, linguaggio metaforico, suggestione e simulazione.

Prova a sentire le cretinate che dice questo sulla “rassegna stampa e sui fatti della Cina”.

1) “‘(0:03) .buon giorno agli ascoltatori da Bangkok, Francesco Radiscioni per un nuovo appuntamento con la rassegna della stampa e della (blog-sfera?) cinese..”

– Se questo signore è pagato per diffondere notizie che hanno a che fare con la stampa cinese e con i fatti della Cina….che cavolo ci sta a fare in Tailandia? La risposta è semplicissima. In Tailandia ci sono talmente tanti turisti italiani che le puttane e i travestiti, da parecchi anni, hanno imparato a parlare italiano. Anche in Cina ci sono milioni di puttane ma non operano h/24, in ambiti tanto visibili come in Tailandia, inoltre l’ambiente cinese è assai più ostico e richiede una maggiore capacità di adattamento. Se anche non fosse così, rimane il fatto che dalla Tailandia un corrispondente dei fatti cinesi non opera meglio di come opererebbe se se ne stesse a casa sua in Italia. Non si trova nulla ti utile alla correttezza informativa, in Tailandia, sulla Cina e sui fatti della Cina, di più di quanto si potrebbe leggere sul corriere della sega in Italia. Lo stesso naturalmente varrebbe per un corrispondente dei fatti della Tailandia che è basato a Pechino, ma questo non si ha, perché Pechino è troppo austera per i cialtroni ignoranti che sanno bene come usare il fondo spese per scopare senza che si veda in fattura.

2) Della “rassegna della stampa” non si fa proprio alcun cenno, a onta del fatto che in Cina comunista vengono anche stampati alcuni quotidiani in lingua inglese.

3) (0:31) “..cento anni fa…contro la decisione presa a Versailles dalle potenze vincitrici della prima guerra mondiale….”

– Il ruffiano di radio radicale non sa che a Versailles le decisioni sono state prese dai consulenti delle banche centrali che, come documenta Carroll Quigley, sono presenti a migliaia durante le finte conferenze di pace. Le cosiddette signore “potenze straniere”, che sono solo delle entità astratte, non hanno vinto proprio un bel niente e non hanno deciso proprio un fico secco. Sono state delle persone fisiche (che hanno nomi e cognomi) ad inventare la prima guerra mondiale, a determinare gli esisti del conflitto e a prendere le decisioni successive (Vedi la pagina del Tavistock al paragrafo DEI SUGGERITORI E DEI TRATTATI).

4) “(1:26) ..in quegli anni la Cina era un paese debole e sull’orlo della guerra civile. Nel 1911 c’era infatti stato il COLLASSO del sistema imperiale e le macerie della dinastia cinese dei Qing avevano lasciato un vuoto di potere che però la neonata repubblica di Cina faticava a colmare…”

– State attenti al linguaggio inutile e metaforico di ogni ciarlone scioperato, quando parla senza sapere cosa dice, che si cava pure dagli inutili e stupidi libri di testo, oltre che dai giornalacci e dai rotocalchi.

4.1. La guerra civile non è mai una guerra civile, come le rivoluzioni non sono mai rivoluzioni. Si tratta di eventi pianificati, finanziati, organizzati ed eseguiti da persone fisiche, che hanno nomi e cognomi.

4.2. Il sistema imperiale, come qualunque altra organizzazione di potere, non “collassa”, non “crolla”, non “tramonta”, eccetera. Alcune persone fisiche, che hanno nomi e cognomi, hanno organizzato i colpi di stato che sono serviti a destituire i governi in carica per sostituirli con dei burattini che consentissero a pieno regime l’attività della banca centrale cinese.

Lo stesso viene fatto in Russia, in Arabia, negli Stati Uniti d’America e in molti altri posti, proprio nello stesso periodo.

4.3. Che c’entrano le “macerie della dinastia cinese”? A che serve usare la metafora se non a riempire i vuoti dell’ignoranza con immagini suggestive?

4.4. La “neonata repubblica di Cina” è un fantoccio inventato da persone con nomi e cognomi, che hanno uffici a Londra, per le ragioni accennate di sopra circa il controllo dall’estero dell’economia e della politica cinese. L’esperienza repubblicana dura relativamente poco perché non tutti i piani funzionano sempre perfettamente ma nel lungo periodo i padroni delle banche centrali riescono a controllare la storia, la politica e l’economia della Cina, iniziando da quel periodo e proseguendo poi negli eventi pilotati della prima e della seconda guerra mondiale.

5) (1:26-4:12) Minuti persi dietro ad una serie di scempiaggini sui movimenti ideologici e studenteschi, sugli insegnanti, sui filosofi, sugli economisti eccetera, sui quali è inutile perdere del tempo a discutere. (I cambiamenti storici sono tutti pianificati e finanziati da persone fisiche che hanno nomi e cognomi, i movimenti e i pensatori sono specchietti per gli allocchi).

6) (4:12) “..del movimento della nuova cultura 1915-1927, con la fondazione del governo di Nanchino da parte di Chiang Kai shek..”

– Cosa c’entra la “nuova cultura”? Chiang è un pupo, un ex rapinatore di banche, collocato al governo cinese da TV. Soong, governatore della banca centrale cinese per conto della famiglia Rothschild, che a Chiang ha affibbiato in sposa (come seconda o terza moglie) una delle sue tre sorelle. Chi parla di “movimenti culturali”, non sa di che parla. Ci sono persone fisiche che decidono e hanno nomi e cognomi.

7) (4:17) “..le origini del movimento della nuova cultura…la signora politica e la signora scienza…”

– valgono le considerazioni viste di sopra al punto 5.

8) (7:49) “…media e stato…televisione di stato di Pechino…”

– Non ha nessuna importanza andare a ragionare attorno al modo in cui i media si preparano per gli anniversari dei finti movimenti culturali. I media in Cina comunista funzionano esattamente come in tutto il resto del mondo: dispensando facezie, fabbricazioni, intrattenimento e tantissima idiozia. I programmi televisivi cinesi sono identici a quelli italiani e a quelli filippini, cambia solo che i fessi che si esibiscono dietro le telecamere hanno occhi a mandorla e parlano lingue diverse. Le scemenze che dicono sono identiche, e usano esattamente gli stessi termini. Un telegiornale sentito in Italia in cui si dicono una data serie di sciocchezze, nello stesso giorno può essere sentito in Cina, a Hong Kong, a Manila, o sulla CNN o su BBC, a poche ore di distanza, e si possono sentire le frasi dette con le stesse parole che si sono sentite nel telegiornale italiano, inglese o americano. Chi scrive i contenuti li distribuisce su scala mondiale ogni giorno, le agenzie di stampa comprano e distribuiscono, Tv e cartaccia stampata acquistano dalle agenzie di stampa i contenuti delle scemenze già prefabbricati, con filmati, articoli, fotografie, eccetera. Ciò che è incredibile è che nonostante ciò, chi vive a Pechino non sa nulla di cosa succede in Shanghai, o a Parigi o a Milano e chi è a Milano non sa nulla di ciò che succede a Busto Arsizio o a Trebaseleghe, o a Parigi o a Monaco. Ciò che si crede di sapere è solo il prodotto artificiale inventato e distribuito dalle agenzie di stampa ai finti giornalisti di cartaccia stampata e Tv. Figuriamoci poi cosa può sapere un inviato italiano che vive la vita notturna di Bangkok su ciò che succede in Pechino.

9) (8:19) “..il presidente ha invitato i giovani cinesi ad essere patrioti…”

– I giovani cinesi sono come i giovani del resto del mondo, se ne sbattono le palle delle scemenze che dice il presidente, e fanno bene. Però l’impianto ideologico del patriottismo esiste in Cina, come nel resto del mondo. Ciò si ottiene con la propaganda.

Il patriottismo è un prodotto di consumo, come il detersivo, il dentifricio e il Whiskey annacquato. Un consumatore medio cinese, come un consumatore medio del resto del mondo, che legga i giornali e che guardi la Tv, può essere indotto a comprare un certo dentifricio, esattamente come può essere indotto ad andare in guerra e farsi ammazzare senza motivo. L’orgoglio nazionale cinese è istigato da decenni di rivoluzione economica, sbandierata, enfatizzata e propagandata con eventi di ogni tipo. Ora persino i cinesi hanno ripreso ad essere orgogliosi del risultato economico nazionale, ottenuto interamente grazie agli investimenti esteri.

10) (8:35) “..grazie alla bandiera del patriottismo…il popolo cinese potrà liberare grandi forze..”

– Anche queste sono puttanate. Il popolo cinese è chiamato a lavorare, come il resto dei fessi che pagano le imposte nel resto del mondo. Chi ingrassa sul serio, in Cina come altrove, sono le banche centrali con sede a Londra e le corporazioni multinazionali che alle banche centrali sono associate. Il grande flusso di capitale estero affluisce in Cina a partire dal 1979, per iniziativa della famiglia Rockefeller e dei suoi compari. Le 300 maggiori industrie multinazionali spostano i loro impianti in Cina comunista e il resto del mondo che investe si accoda. Il popolo cinese va in fabbrica e lavora, come tutti gli altri fessi dissanguati dai finti governanti delle varie nazioni industrializzate del pianeta. A ciascuno dei singoli miliardi d’individui che crede al trucco del patriottismo non resta che l’orgoglio, appunto, di aver fatto una millesima parte del lavoro per ottenere quel successo, completamente derivato dall’estero, senza però ottenere niente in contropartita.

11) (8:50) “..i giovani..esortati a seguire le guide del partito…”

Ai giovani cinesi non importa una sega delle linee guida del partito. Non c’è politica e non ci sono movimenti culturali. La politica comunista è un altro trucco che appartiene all’apparato di governo (che occupa più di 65 milioni di burocrati) e basta. Non esiste opposizione ed è vietata. E però, ciò nonostante, i giovani cinesi, come pure i meno giovani cinesi, hanno maggiori libertà individuali, e possono fare una miriade di cose senza controllo, pagando molte meno imposte rispetto ai dissanguati contribuenti italiani. L’unica cosa che non possono fare è l’opposizione politica. Tutto il resto è permesso. In Italia non si può fare nulla, tranne ciarlare e criticare il governo. Tutto il resto è vietato.

12) (9:04) “..i giovani sono esortati a credere nel marxismo…”

– No. Non sanno neppure cosa sia il marxismo e del resto non lo sanno neppure i fessi finti comunisti che si riempiono la bocca si chiacchiere sul marxismo in Italia e in occidente, quando citano Marx, che non hanno mai letto (e che a sua volta è un burattino dei Rothschild).

13) (11:39) “..controllare la storia (Orwell)..piegare la storia per farla aderire con la propria narrazione..”

– Esattamente ciò che accade in occidente. La storia è una novella suscettibile di smussature e aggiustamenti passati, presenti e futuri. I libri di testo servono a tenere gli intelletti impiegati con vane questioni, fantasie, ipotesi, racconti fantasiosi ed altre inutili faccende. Non c’è modo di sapere, per il tramite della scuola, dell’università e degli altri centri di condizionamento sociale, come si sono svolti i fatti oggi, dieci o venti anni fa e però c’è la pretesa di conoscere le abitudini e i gusti degli abitanti di Andromeda. Il linguaggio di questo ciarlone, inviato per radio-radicale ad andare a puttane a Bangkok per occuparsi dei fatti di Pechino, che è almeno a 6 ore di volo di distanza, è astratto e futile come quello dei libri di testo, delle cavolate dette in televisione, al cinematografo, e degli articolacci della cartaccia stampata.

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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