Della Lista dell’Avvocato Penalista

Ecco la lista delle cose che non vuole capire l’avvocato penalista.

La storia della produzione di norme in materia di diritto penale e di diritto commerciale che condizionano le attività e le vite dei cittadini dei vari ordinamenti di oriente ed occidente del mondo industrializzato e marittimo sono più o meno identiche. Sembrano tutte coordinate da una volontà unificatrice misteriosa e però in ogni nazione ciascun popolo irregimentato si lascia convincere che l’oppressione sia un fenomeno a denominazione geografica tipica. Lo stesso “meccanismo culturale” induce a credere alle favole anche gli avvocati penalisti di quella nazione, i quali sembra non riescano a capire alcuni fatti fondamentali della vita di tutti i giorni.

Spiegateglieli.

A) Tutte le loro tragedie, che poi sono le tragedie dei loro assistiti, e tutte le loro umiliazioni, che sempre sono pagate dai loro assistiti, appartengono a finte correnti culturali, totalmente fabbricate e distribuite, che sono transnazionali.

B) Le libertà che si prendono gli inquisitori, i quali si sbattono le palle delle procedure, delle garanzie stabilite dai fondamenti dell’ordinamento, ed infrangono tranquillamente la legge, nascono da uno “””spirito indotto”””.

In uno degli interventi ho sentito “…sono cose che gli stessi magistrati (si riferisce a specifici individui che conosce da tempo) non si sarebbero mai permessi di fare dieci anni fa..”

E però le mode cambiano e cambia lo spirito, ma perché e come cambiano?

Quello spirito che cambia è simile alla iatrogenesi culturale, perché le vittime nutriscono la loro sensazione d’impotenza, mentre i tiranni mostrano una sorta di consapevolezza d’impunità tanto sfrontata da apparire chiaramente per espresso nelle sentenze.

Ma quella consapevolezza d’impunità è totalmente indotta, è ideologica, astratta, impiantata dall’estero, e non somiglia affatto all’immunità materiale della quale godono per un esempio diverso i dirigenti delle banche centrali. Da dove nascono e come si diffondono certe mode e certi vezzi malsani?

C) L’opinione pubblica, se bene indirizzata, favorisce, stimola, determina o copre quelle mode e quei vezzi insani. Sì. Ma non è questa la risposta completa. Siccome l’opinione pubblica “ben indirizzata” è totalmente fabbricata dai mezzi di disinformazione di massa, alla fine della catena alimentare della pazzia collettiva ci sono solo loro, i vilissimi ruffiani di agenzie di stampa, televisione e cartaccia stampata.

D) Se la casta dei magistrati non gode delle stesse immunità dei dirigenti delle banche centrali, se l’impunità degli inquisitori può spingersi oltre i limiti dell’assennatezza, la vilissima canaglia dei cosiddetti giornalisti, che sono poi tutti i buffoni che raccontano scemenze in televisione, a prescindere da cosa dicono possa essere la loro specializzazione, quelli godono ancora meno d’immunità. Il loro senso d’impunità è esclusivamente ideologico ed è anch’esso indotto artificialmente.

E) Decidere di obbedire o di non obbedire, di sottostare oppure no, ad una struttura oppressiva che è interamente basata su fabbricazioni ideologiche artificiali, è diverso dal decidere di sottostare ad una tirannide fondata su atti e fatti materiali certi.

F) E perciò chi soggiace è a sua volta condizionato dalla suggestione della propaganda e si muove come un automa, indistinto dagli individui invisibili delle masse irregimentate.

G) “L’opinione pubblica”, “l’emotività”, “la fretta dettata dalla condizione emergenziale” eccetera, sono tutte fabbricazioni. Non è l’opinione pubblica il soggetto che fabbrica le suggestioni, è il sistema di disinformazione di massa.

H) L’opinione pubblica non esiste. L’opinione pubblica è solo ciò che si fabbrica in Tv e sulla cartaccia stampata.

I) Visto he chi fabbrica quelle scemenze fabbrica l’opinione pubblica, il nemico è il sistema della disinformazione di massa (e non i vari fantocci al potere che ad essa si adeguano).

L) Visto che quei falsari non godono delle stesse immunità dei politici, dei magistrati e dei padroni delle banche centrali, è loro che bisogna combattere, perseguire a norma di legge, inquisire e mettere a tacere.

 

 

 

 

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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