CSM – Dei finti terremoti, delle finte bufere e delle finte tempeste

Ovvero, stai lontano dai medici, dai medicinali e dalle aule di giustizia ma, soprattutto, tieni giù le mani dal telefono!

1) Delle Intercettazioni delle Comunicazioni Telematiche
Le intercettazioni senza limiti, a strascico, sono una semplice ed inevitabile conseguenza della “diffusione” (diffusione significa che nessun fesso riesce a farne a meno) della tecnologia digitale e del suo conseguente spionaggio industriale. Questo vale per i contribuenti comuni, per i disoccupati, per i carabinieri scioperati, per gli avvocati, per i commercialisti, per i ruffiani avvocati “amministrativisti”, per i magistrati, anche per quelli del CSM, e pure per quelli cassazionisti. Non esiste nessun sistema per ripararsi dalla tragedia dello spionaggio digitale. Chi pensa di “stare attento a cosa dice al telefono” o “a cosa scrive” sui suoi stupidi congegni di messaggistica istantanea, semplicemente non se ne intende. Pensiamoci.

A) Stare attenti a ciò che si dice al telefono è perfettamente inutile, perché tutto verrà usato contro di te. Due cretini al telefono che si scambiano battute stupide come ad esempio:

“mettiti la minigonna e vai a battere anche te..”

vengono crocifissi al 41bis, solo sulla base di una battuta idiota come questa. Gli inquisitori mettono sul tavolo del giudice tonnellate di trascrizioni d’intercettazioni che costituiscono la prova del delitto NON per i loro contenuti ma per la loro quantità. Nessuno si va a leggere anni e anni di conversazioni idiote per vedere se si scopre le prove di qualche delitto e di chi lo fa, alla millesima pagina deve riprendere dall’inizio, per poi affrontare altre decine di migliaia di pagine inutili.

L’unica soluzione è quella di RINUNCIARE PER SEMPRE ad usare il telefono, perché quello è prova di tutto e di nulla, a prescindere da ciò che si dice, si viene inchiodati per il solo fatto di aver detto cose, non importa quali.

B) Cercare soluzioni di sicurezza informatica è altrettanto inutile, tutti gli attori del processo usano prodotti Microsoft Windows e altre porcherie dello stesso livello. Sono tutte tecnologie facilmente manipolabili.

C) Affidare a terzi la sicurezza della propria tecnologia informatica è anche più inutile. I “terzi” sono “compagni di letto” dei ruffiani di polizia giudiziaria e in qualunque momento ti vendono gratis.

D) Tutti i servizi di comunicazione digitale sono gestiti da operatori che se ne fregano, o non ne capiscono nulla, del problema della sicurezza. Per avere la prova basta solo vedere chi usa prodotti Microsoft (le banche non li usano più da decenni, per un esempio).

E) Avvocati e Magistrati, nell’interesse loro e delle loro vittime, non dovrebbero avere il diritto di usare il telefono o qualunque altra tecnologia digitale collegata su rete pubblica. Le loro procedure sono ancora molto lente comunque, perché non restano quindi incollati alla posta tradizionale come si faceva una volta? Certo usare Facebook e le cosiddette chat, per mostrare le scarpe nuove in udienza o per ironizzare sulle ciabatte del giudice, non aiuta ad accelerare i tempi del processo in ogni caso, come le statistiche ben dimostrano.

2) Della Pubblicazione delle Comunicazioni Intercettate
La comunicazione agli ebeti della televisione, operata dai ruffiani delle agenzie di distribuzione della disinformazione organizzata, delle comunicazioni intercettate, come pure degli avvisi di garanzia, è atto illecito.

A) Quando i falsari degli organi di disinformazione di massa vogliono incastrare qualcuno, inventano uno scandalo del sistema e certe procure vanno loro dietro.

B) Il malcostume dei falsari degli organi di disinformazione di televisione e cartaccia stampata arriva oggi al limite di mandare a processo a testimoniare i suoi attori, finti-giornalisti ma veri calunniatori, come l’analfabeta reietta, ex disegnatrice di santi sui marciapiedi di Ostia, Federica Angeli (sotto).

 

Abbiamo visto dal 2001 in poi, negli Stati Uniti d’America e nel resto del mondo, a far data dalla farsa dell’undici settembre, che i testimoni oculari delle telecamere sono spesso attori, giornalisti, che è la stessa cosa, oppure figli e/o parenti di giornalisti e/o aspiranti attori giornalisti.

Ma lo vediamo oggi nelle aule di giustizia, non solo in Tv, con i finti giornalisti messi sotto-scorta senza motivo, a spese del dissanguato contribuente dello stato, che vanno a dire scemenze ai processi, come se fossero attori e talvolta anche cercando la lite per incassare testate sul naso (già rotto tre volte prima).

C) Hanno pubblicato le intercettazioni che servivano ogni volta che serviva decapitare un personaggio pubblico della politica o dello spettacolo. E però oggi pubblicano i cazzi dei magistrati.

D) I magistrati, anziché arrestare subito i falsari giornalisti, e i loro editori, come dovrebbero fare, si comportano esattamente come gli attori del mondo della televisione, commentano con inutili esercizi di retorica certi fatti come se quei fatti fossero veri solo perché sono stati detti in televisione.

E) I magistrati del CSM non sono diversi dagli altri fantocci che vanno in televisione a dire scemenze. La cospirazione sicuramente c’è ma è a danno di taluni e non di tutti e, quelli che non sono costretti a soccombere, devono stare al gioco, fare le vittime, invocare le dimissioni dei loro colleghi eccetera.

F) Invece nessuno di loro ha la minima idea di cosa realmente stia accadendo, lo si capisce dai discorsi privi di contenuti dei loro interventi. L’unica cosa certa è che i falsari dei mezzi di disinformazione di massa hanno messo in moto la solita meccanica di sputtanamento a vantaggio d’altri. Però, siccome “lo dice la televisione”, “la televisione dice che qualcuno di noi ha fatto…non si sa bene cosa, cose che abbiamo sempre fatto ma che tutto d’un tratto ci dicono che non dovevamo fare”, che c’è una “bufera” (linguaggio metaforico che nulla dice), che c’è un “terremoto” (altra metafora stupida e inutile che nulla spiega), allora dobbiamo fare un esercizio di auto-critica interno, come facevano i comunisti cinesi quando venivano periodicamente purgati con il trucco delle auto-confessioni, delle epurazioni interne e delle finte rivoluzioni culturali. Si tratta di trucchi usati da taluni per eliminare altri. Però spesso è necessario l’ausilio degli organi di disinformazione di massa, cioè i vilissimi falsari di televisione, agenzie di stampa e cartaccia stampata, tutti ruffiani che lavorano per editori che, a loro volta, hanno contratti con padroni esteri.

G) E però, che forza ha, che potere ha, un magistrato che si dimette perché qualche stupido giornale ha detto che lui ha fatto cosa? Calci-in-culo ai giornalisti. Eliminare la stampa. Da quando è stato fatto credere al mondo che la stampa fosse una sorta di guardiano di libertà e democrazia non si sono avute altro che sviluppo, intensificazione e progressione di maggiori iniquità ed ingiustizie.

H) A chi pensa che qui sopra si esageri, domando come mai i magistrati del mondo non si querelano mai, davanti alla stampa di regime del mondo, per il fatto che non possono muovere nessun muscolo per indagare, mai, un ufficio o un ruffiano che operi per conto di una banca centrale (a meno che non siano mandati da elementi suoi compari). La BCE, la Federal Reserve, la Banca del Giappone, la Banca d’Inghilterra, la BIS, la Banca Centrale Cinese eccetera, godono di totale impunità. Nessuno, nessun potere di magistratura o di che altro, ha il minimo diritto o potere, per indagarli, per domandare loro dove mettono l’oro che fottono in giro, come riciclano i petrodollari, i narcodollari, come finanziano guerre, insurrezioni e rivoluzioni in giro per il mondo, “legalmente”. E non è questa una precisa limitazione dei diritti e dei dovere dei magistrati (e delle regine e dei re e dei capi di stato e degli altri fantocci che fingono di stare al potere)?

I) Però i giornali, le televisioni, i loro idioti editori e i loro ruffiani, nessuno di loro gode d’immunità totale come invece succede per gli impiegati delle banche centrali.

L) Perché, dunque, i magistrati del CSM, vedendosi sputtanati dagli analfabeti di stampa e televisione non fanno arrestare e mandare al 41bis quei falsari, attentatori, che promuovono la disgregazione dello stato attaccando il cuore delle sue istituzioni, semplicemente scrivendo e dicendo scempiaggini sulla cartaccia stampata e in televisione? Perché i magistrati si accodano e si allineano e si sottomettono?

M) A chi dirà che il 41bis per un giornalista sia esagerato, rimando ai processi per i ladri di galline e di tacchini che ancora oggi marciscono al 41bis, illegalmente, per mano degli stessi magistrati, vuole il caso, che sono pure protagonisti di questo sputtanamento del CSM (vedi i finti processi di mafia capitale, camorra capitale, processi Spada e simili).

Gli avvocati sono i primi che dovrebbero smettere di usare il telefono e qualunque altro dispositivo collegato alla rete, e invece non riescono a rinunciare. Ma oggi anche i magistrati sono gabbati dagli stessi trucchi e, chi d’intercettazioni ferisce d’intercettazioni perisce. A meno che…

Gli unici sciacalli che fino ad oggi sembrano essersi salvati dalle conseguenze pestifere della sorveglianza con la rete di paranza sono, ancora una volta, i giornalisti e i loro colleghi lecca-suole delle agenzie di stampa.

3) Della Pubblicazione delle Intercettazioni dei Magistrati
Ora anche i magistrati del CSM sono presi di mira dallo spionaggio industriale e pure loro, precisamente come gli attori e i buffoni che vanno in televisione, anziché arrestare e fucilare i calunniatori delle agenzie di stampa, della televisione e della cartaccia stampata.

4) Della Condivisione delle Metafore anche da parte dei Magistrati
A) I falsari di televisione e giornalacci usano le metafore per dire del nulla e per spiegare il nulla. Infatti qui usano: “la tempesta”, “il terremoto”, “la bufera” che colpisce la magistratura ed altri stupidi titoli inutili simili a questi. Se il clima è mediamente temperato e non si rilevano movimenti sismici, è evidente che il linguaggio dei ruffiani delle agenzie di stampa è fuorviante. La casta dei magistrati non è colpita proprio da nulla, se non si considerano le scemenze dei giornalisti, che però cooperano sempre con qualche procuratore speciale.

B) E però, sentendo le conferenze delle varie associazioni più o meno sindacali della casta dei magistrati, si sente fare una retorica densa di altre metafore inutili e priva di contenuti pratici. Questo è molto preoccupante, perché si vede bene che i magistrati:

a) credono alle scemenze dei giornalisti;
b) usano lo stesso linguaggio dei perditempo giornalisti;
c) si dimettono o chiedono ad altri loro colleghi di dimettersi in rapporto alle scemenze dei ruffiani giornalisti.

C) Tutto ciò è spaventoso. Gli avvocati penalisti e i magistrati dovrebbero essere soggetti un po’ più evoluti rispetto ai babbei che leggono le cretinate dei giornali e che sentono le favole dei prestigiatori della televisione. Ciò nonostante non si estraniano dal resto del mondo, non rinunciano alla finzione generale che s’impone al mondo dei contribuenti con la schiena piegata inutilmente.

D) Gli avvocati penalisti, alcuni di loro, perlomeno, sono meno giuggioloni, se vogliamo, perché fanno indagini ed imparano la differenza tra le ciarle che si raccontano e i fatti che si riscontrano. Peccato che però anche loro perdono un sacco di tempo prezioso lodando se stessi, inscenando patetici piagnistei e facendo sempre sfoggio dei loro studi classici, i quali hanno scelto solo perché odiavano (e cioè non ci capivano nulla) la matematica. Ogni volta che l’avvocato penalista richiama se stesso e fa sfoggio di sé, dovrebbe ricordare che ogni scemenza che dice dura qualche minuto e sono tutti minuti che i loro clienti passano dietro ai cancelli. C’è forse la possibilità che la scena patetica serva gli interessi del cliente dietro le sbarre ma mi pare poco solida. Anche le sceneggiate patetiche sono metafore irrazionali, suggestive, e perciò secondo me sono da censurare. Nelle aule di giustizia dovrebbero pervenire prove, non suggestioni. Le procure usano (o le obbediscono) la suggestione della televisione e della cartaccia stampata; ciò vorrebbe dire che anche gli avvocati penalisti dovrebbero opporre suggestioni alternative alle suggestioni di controparte? Forse sì. Comunque io non condivido lo schema e mi pare anche un atteggiamento opportunistico, molto simile alla prostituzione di qualunque altro attore che, avendo capito quanti fessi ci sono al mondo, si adegua, perché gli pare che non resti da fare altro che associarsi alla criminale opera di disinformazione dei calunniatori professionisti delle agenzie di stampa, o quantomeno assumere il loro linguaggio politico.

Ciò che si dice di sopra e nel video si cava dalle pubblicazioni qui sotto:

COMMENTATORI DI RADIO RADICALE
https://www.radioradicale.it/scheda/576792/la-bufera-che-ha-travolto-il-csm-lanm-e-lintera-magistratura-italiana?i=4001357

COMITATO UNICOST
https://www.radioradicale.it/scheda/576926/comitato-di-coordinamento-nazionale-di-unita-per-la-costituzione-unicost

COMITATO DIRETTIVO ANM
https://www.radioradicale.it/scheda/576001/riunione-straordinaria-del-comitato-direttivo-centrale-dellassociazione-nazionale

CSM CAZZATE STRAORDINARIE
https://www.radioradicale.it/scheda/575878/consiglio-superiore-della-magistratura-plenum-straordinario

4) Alberto Bagnai, ex casalinga, capita qui per caso e parla di MAFIA/mafioso in senso metaforico, come un qualunque altro giullare della televisione. Bagnai è la prova che bisogna essere stupidi per ottenere le poltrone. Non ne ha azzeccata una, ha detto solo scemenze per 12 anni ed è passato dal precariato alla poltrona di fantoccio parlamentare.

5) Della Retorica Istituzionale della Casta dei Magistrati
È chiaro che un magistrato, pur sapendo che il presidente della repubblica è un perditempo prostituito all’industria dei veleni della medicina di monopolio internazionale, non abbia nessun interesse a perseguirlo penalmente, come invece dovrebbe. E però questo presupposto non significa affatto che tutti i magistrati si devono alzare battendo le mani per un tempo lunghissimo in segno di ossequioso rispetto al finto presidente e al finto “vigile paziente custode del CSM…grazie signor presidente..punto di riferimento per l’intera magistratura italiana…”. Possibile che non si siano mai resi conto di quanto è fesso quel tale, che si è VENDUTO alle fabbriche di Vaccini-Assassini, che ha partecipato alla commedia della tacchina dei finti viaggi spaziali, dei ruffiani associati all’ASI-NI per lla mega-truffa dell’ASI, dell’Arma Aeronautica e degli altri compari, che passa il suo tempo ad accarezzare boys-scouts, invece di leggere i decretacci con i quali gli analfabeti dell’esecutivo usurpano sistematicamente il potere legislativo. Se i magistrati e i loro dirigenti/rappresentanti si levano a battere le mani per osannare un cialtrone come Mattarella, è evidente che non hanno senso della realtà e/o che si comportano ipocritamente (perché devono) esattamente come tutti gli altri. Se la magistratura italiana tutta prende “come punto di riferimento” un attore tanto superficiale e leggero, da ciò si cava il livello della superficialità, o della ipocrisia, della casta dei magistrati.

6) Delle Metafore Della Crisi e della Tempesta Assimilate dalla Casta dei Magistrati
“…siamo in crisi…ci espone ad una tempesta..” abbiamo visto che la metafora è l’attrezzo prediletto dai falsari per praticare il depistaggio. I dirigenti della casta dei magistrati assimilano quelle metafore e ciò li fa apparire molto vulnerabili. E però, ancora una volta, che bisogno hanno di fare tante chiacchiere inutili, con tutti i problemi pratici che ci sono già? “La Tempesta che ci serve per rinnovare e crescere”? Ma non c’è nessuna tempesta. Ciò di cui si parla è solo ciò di cui la Tv parla, non è reale, è tutto fabbricato. Allora due sono i sospetti. O i dirigenti della casta dei magistrati sono degli sprovveduti che vanno dietro alle fandonie dei giornalisti oppure sanno il trucco e si adeguano per trarre vantaggio dalla disgrazia d’altri loro colleghi. Sia come sia, non c’è nessuna “tempesta”. Se fosse vero che qualche magistrato-intercettato si trovasse sotto indagine, sarebbero tutti cavoli tra quel magistrato e i suoi inquisitori e non dovrebbe sapersi nulla all’esterno. Il fatto che si sappia è totalmente strumentale e non si tratta di fuga di notizie in nome della libertà che non c’è.

 

 

 

 

degli Attori delle Aule di Giustizia

diritti garantiti in ambito di videoconferenza

gli avvocati possono parlare in videoconferenza con le vittime degli aguzzini dello stato ed anziché essere intercettati in “ambientale”, vengono necessariamente registrati “a microfono”, così le loro inutili chiacchiere saranno rilevate dai finti investigatori che non dovranno più avvalersi di periti per capire cosa si dicono avvocato e cliente in lingua presumibilmente italiana.

COMMENTATORI DI RADIO RADICALE
https://www.radioradicale.it/scheda/576792/la-bufera-che-ha-travolto-il-csm-lanm-e-lintera-magistratura-italiana?i=4001357

COMITATO UNICOST CORRENTE DEL CSM ?
https://www.radioradicale.it/scheda/576926/comitato-di-coordinamento-nazionale-di-unita-per-la-costituzione-unicost

COMITATO DIRETTIVO ANM
https://www.radioradicale.it/scheda/576001/riunione-straordinaria-del-comitato-direttivo-centrale-dellassociazione-nazionale

CSM CAZZATE STRAORDINARIE
https://www.radioradicale.it/scheda/575878/consiglio-superiore-della-magistratura-plenum-straordinario

 

questa è una bozza che non sono riuscito a finire, anche per colpa delle tardone appassite con le calze arretate; aggiunte o correzioni sono sempre benvenute, lascia commento sotto o scrivimi.

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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2 commenti

  1. io ho rimesso il telefono fisso, quelli degli anni 70 con la scheda rotante per comporre il numero, non so a quanto servira’ ma intanto il cellulare l’ho cestinato

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    1. Hai fatto bene. Io al telefono ho rinunciato almeno dal 2015, per varie ragioni, sia al cellulare che agli altri tipi. Sembra di stare in montagna, in tranquillo silenzio, e però è anche un po’una forma d’isolamento. Avrebbe senso se lo facessero in molti.

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