Hong Kong, della Sedizione a Vantaggio d’Altri

I movimenti di piazza sono sempre premeditati ed
organizzati, esattamente come lo sono le guerre, le rivoluzioni, le insurrezioni, le sedizioni eccetera.

Le greggi di finti elettori, ma di veri contribuenti, non avrebbero mai avuto, e non hanno mai avuto, la capacità di riunirsi per perseguire uno scopo più o meno razionale, come per esempio la ribellione contro la proposta di un decreto legislativo o il vero e proprio rovesciamento di un governo. Le greggi dei veri contribuenti e dei finti elettori sono totalmente manipolate. Ciò si ha in Italia, in
Europa, nelle Americhe e nel resto del mondo.
Perché mai le greggi dei finti elettori di Hong Kong SAR, che però pagano solo il 17% d’imposta totale sui redditi, dovrebbero essere diverse? (Ricordiamoci sempre che in Italia l’effetto di trascinamento fiscale si fotte il 70% del reddito di chi produce, la dittatura europea impera
eppure non si vedono movimenti popolari di protesta, la realtà è nella televisione, la piazza è solo finzione).

Chi manipola le greggi dei finti elettori e mezzi
contribuenti di Hong Kong SAR? Taluni ricercatori, più avveduti della canaglia dei giornali e delle televisioni internazionali, attribuisce l’iniziativa della manipolazione della sedizione di Hong Kong ai ruffiani che lavorano a qualche titolo per il governo degli Stati Uniti d’America (vedi, per un esempio, Hong Kong’s “Occupy Central” is
US-backed Sedition).

Il piano dei manipolatori statunitensi è chiaro – dice l’articolo – usare l’isoletta di Hong Kong (uno dei maggiori centri finanziari del mondo, che nasce ed ingrassa grazie alla liberalizzazione imposta dalla corona inglese dei traffici di oppio del diciannovesimo secolo) come epicentro di sovversione estero-diretta, per disturbare più direttamente le attività dei candidi burattini collocati al governo della Cina finta-comunista.

Le greggi di protestanti di “Occupy Central” di Hong
Kong starnazzano slogan familiari ed adottano tecniche
altrettanto familiari, che si vedono in giro per il mondo e
che sono parte dei vari piani di destabilizzazione
politica, per favorire o cambiare regime, mandati ad
effetto dai sobillatori statunitensi. L’identificazione dei
pastori di quelle greggi, i loro “capi-rivolta”, il tracciamento del flusso finanziario e l’osservazione del modo in cui si dirige l’attenzione dei mass media, rivelano con certezza che, ancora una volta, gli operatori di Washington e di Wall Street sono al lavoro per rendere difficile, al finto governo di Pechino, la finta gestione del governo di Hong Kong che, fintamente, è attribuito alla potestà della finta bandiera comunista cinese, dopo che, per finta, l’impero britannico rinuncia alle sue pretese sull’isola, quando in verità rinuncia solo alla spesa della gestione della sua burocrazia.

Dei nomi dei capi della sedizione
Benny Tai (un nome da ruffiano, più di così, non lo
troverai mai), docente di legge in una università di Hong
Kong, è citato come l’organizzatore primario della
sedizione da diversi lecca-piedi della cartaccia stampata e
della televisione della favola organizzata d’occidente.
Tuttavia i lecca-suole dei media menzionano altri co-organizzatori che lavorano a braccetto con il folletto. Per
esempio, il “The South China Morning Post“, in un
articolo intitolato “Occupy Central is on: Benny Tai rides
wave of student protest to launch movement”, menziona alcuni compari del lecca-culi delle banche centrali occidentali, che esaltano le greggi degli insolenti
finti ribelli, il “peso massimo della politica”, lo chiamano,
come Audrey Eu Yuet-mee, l’ex capo della diocesi
cattolica, il cardinale Jospeh Zen Zi-kiun e il fondatore-
presidente del finto partito democratico Martin Lee Chu-
ming.

Questa è gente sponsorizzata, sì, ma è anche gente
che rischia di suo, perché se il vento gira in senso
contrario, e a volte capita che i finanziatori mollano la
presa e non proteggono più i loro burattini, questi nani
potrebbero finire tutti a fare da galleggianti nella baia.
Quindi non bisogna vedere in loro solo la componente
opportunistica, bisogna ammettere che essi posseggono
anche una minima dose di spirito d’avventura, senza
nulla togliere a tutto il resto, perché comunque restano
burattini che, se non avessero un’organizzazione a
tenere i loro fili, sarebbero totalmente inanimati.
Il “Post” menziona poi anche Jimmy Lai Chi-Ying, il
“capo merlato” di Next Media, che è sotto inchiesta della
Commissione Indipendente contro la Corruzione, per
presunte donazioni elargite a certi scalda poltrone
politicanti pan-democratici, si butta nella mischia suchiamata diretta del fantoccio Martin Lee Chu-ming.

Benny Tai partecipa regolarmente alle riunioni a tema
(dalle quali poi cava i suoi stipendi) presso il
Dipartimento di Stato statunitense. La sezione che lo
interessa personalmente si chiama National Endowment
for Democracy (NED), assieme alla sua sussidiaria
National Democratic Institute (NDI), ma è anche attivo presso il cosiddetto Centro della Legge Cooperativa e Pubblica, presso l’università di Hong Kong (CCPL), che è pure finanziata dalla NDI.

Il rapporto annuale 2013-2014 registra la presenza del
burattino Benny Tai ad almeno tre delle rituali funzioni
del centro, e lo menziona come il ruffiano di testa di un
qualche non specificato progetto del centro.
Martin Lee, Jimmy Lai, e Joseph Zen, sono tutti
confermati formalmente, sia come capi del finto
movimento “Occupy Central” che come collaboratori del
Dipartimento di Stato americano.

Martin Lee ha pure un biglietto aereo per andare a
leccare i suoi padroni alla Casa Bianca, quest’anno,
tanto per mostrare al mondo quanto è ruffiano e chi lo comanda.

Serve davvero approfondire? Sono tutte messe in
scena, dalla finta “primavera araba” del 2011 in poi, fino
ad Hong Kong oggi e, a ritroso, dalle finte rivoluzioni in
Europa del diciannovesimo secolo alle finta rivoluzione
francese, alla finta rivoluzione americana, alla finta
rivoluzione russa, alla finta guerra di secessione
eccetera. Non esiste nella storia un singolo movimento
popolare che non sia stato inventato, progettato,
finanziato e diretto dai padroni delle banche centrali e/o
dai loro ruffiani dei centri di condizionamento operante
delle masse dei contribuenti, lavoranti, paganti, cornuti e
contenti.

Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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