L’UIF ha ricevuto quasi centomila segnalazioni di finte operazioni sospette, da parte di altrettanti ruffiani ben distribuiti sul territorio nazionale italiano, nel 2018. Tuttavia, nonostante le notizie cattive, c’è ancora ragione di speranza nelle qualità umane degli avvocati e dei commercialisti, dando un’occhiata sommaria alle statistiche dello spionaggio-industriale-sistematico, operato da banca d’Italia per mezzo di GdF ed UIF, anche sempre grazie alle scemenze incessantemente ripetute dai falsari dei mezzi di disinformazione di massa di televisione e cartaccia stampata.

PREMESSO brevemente che:

a. il trucco del cosiddetto “anti-riciclaggio”, surrettiziamente e falsamente collegato alla finta lotta al finto terrorismo, alla finta lotta alla finta criminalità organizzata e alla finta guerra contro la droga, è una frode internazionale per lo spionaggio industriale operata ai danni dei contribuenti delle comunità produttive di almeno cento nazioni del mondo, operata e mandata ad effetto, magicamente e contemporaneamente, in tutte quelle cento nazioni, serve solo per avere libero accesso a tutte le informazioni riservate di tutti gli operatori economici (escluse le banche centrali e i loro associati istituzionali), per comprimere le attività di produzione e commercio;

b. che in Italia il trucco del cosiddetto “anti-riciclaggio” è mandato ad effetto con uno dei più vergognosi, ma uno degli innumerevoli, decretacci liberticidi, sottoscritti indebitamente da finti legislatori analfabeti, nell’ultimo ventennio, il famigerato DLgs 231 del 2007, con appiccicate tutte le successive scellerate modifiche;

c. che, con il trucco del cosiddetto “anti-riciclaggio” si inventano una serie di finti delitti tra i quali si fanno rientrare anche tutti gli atti e tutti i fatti riconducibili alla cosiddetta “evasione fiscale” e alla cosiddetta “evasione fiscale”, che non c’entrano un benamato con la finta lotta alla finta criminalità organizzata e c’entrano anche meno con la finta lotta al finto terrorismo,

Iniziamo a vedere altrettanto brevemente le cattive notizie, solo alcune delle cattive notizie.

1.
Le segnalazioni dei sospetti dei ruffiani sulle finte operazioni sospette “analizzate” nel 2018 sono 98.117 (se ho letto bene la tavola 1.1 del rapporto dei ruffiani dell’UIF, ne hanno ricevute 98.030, quindi ne hanno analizzate quasi cento di più di quelle che hanno ricevuto).

2.
I ruffiani della Campania, dell’Emilia Romagna, del Lazio, della Lombardia, del Piemonte, della Puglia, della SICILIA, persino della Sicilia, del Veneto, sono quelli che hanno segnalato di più (tavola 1.12).

3.
94.792 operazioni economiche sono state considerate di “riciclaggio”, e fra quelle rientrano tutte le case, le macchine, i gioielli e le altre amenità regalate ad amanti, amiche, parenti, affini, conoscenti, puttane, e “compagnia cantando”.

4.
71.054 operazioni economiche sono state segnalate dai ruffiani delle banche e delle poste.

5.
4.345 operazioni economiche sono state segnalate dai NOTAI, che si rivelano la categoria dei più ruffiani tra i professionisti.

BUONE NOTIZIE
Guardando la tavola 1.8, per fortuna, nonostante le raccomandazioni pedisseque di alcuni lecca-suole della GdF, che predicano presso l’associazione forense modenese, mi pare di capire che, a livello nazionale, le segnalazioni dei commercialisti sono 319, in totale, e quelle degli avvocati sarebbero solo 38 (gli avvocati italiani sono 260/270 mila).

Ciò dovrebbe indurre a ritenere che:
a) i commercialisti sono molto più ruffiani degli avvocati;

b) anche se ruffiani, a livello nazionale, i commercialisti segnalano molto meno dei notai, e questo significa che molti di loro hanno capito che la finta legge è solo un trucco per fottere loro e i loro clienti;

c) gli avvocati non sono poi tutti così stupidi e ruffiani come quel tale avvocato modenese che imbroglia i suoi clienti facendo loro firmare, ma senza dirglielo, l’autorizzazione alla svendita dei loro dati personali;

d) gli avvocati devono aver intuito o capito che il trucco è un imbroglio per fottere loro, sì, per fottere anche loro, e non solo i loro clienti, con argomentazioni pretestuose e anche molto spesso stupide;

e) i ruffiani di banche e poste sono assolutamente da evitare. Gli avvocati penalisti fanno le astensioni per difendere i diritti degli stupidi cittadini contribuenti che credono alle scemenze di stampa e televisione. I cittadini contribuenti dovrebbero fare le astensioni dalle banche e dalle poste, dovrebbero trovare il modo di terminare i loro rapporti con queste organizzazioni parassitarie che campano derubandogli del loro sangue e dei sudati frutti del loro lavoro.

Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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