Degli Alleati dei Gas Letali

Ufficialmente, sia Duisberg che Haber calcolano di battere gli avversari grazie ai loro gas velenosi; tuttavia, nonostante la superiore capacità produttiva del cartello tedesco dei veleni e delle medicine di monopolio, gli alleati imparano presto ad usare il gas a loro volta. Quindi, anziché essere un trucco per accelerare la risoluzione della guerra, il gas diventa semplicemente parte della sua perpetua insensatezza. Il trucco della guerra chimica s’instaura nella guerra con il solito modello fraudolento e ci rimane fino alla fine della guerra stessa.

I fantocci che dirigono la guerra dalla parte della Germania usano nuovi gas, sempre più pestiferi, che dovrebbero aiutarli a vincere il conflitto. Il piano fallisce e il modello si ripete. Gli alleati infatti copiano il prodotto e fanno soffrire le cavie tedesche a loro volta, e l’impostura si ripete e si ripete, a ciclo continuo.

Anche il trucco delle statistiche aiuta a perpetuare l’impostura della guerra chimica. Dei 180.983 soldati britannici ufficialmente vittime dei gas, anche dei gas propri, quando cambia il vento, solo 6.062 sono dati per morti; un tasso di mortalità del 3%.

(Sul Phosgene gas, vedi a pag. 18 e 19, “A Higher )

I fantocci del regno unito incaricano Foulkes di gestire il trucco dei gas letali in guerra. Foulkes ha un curriculum d’azione strepitoso, non è chimico e non sa nulla di gas ma impara molto presto. Oltre ad usare il gas con successo per ammazzare i tedeschi, egli promuove l’utilizzo dei gas anche presso le nazioni “neutrali” e ad ogni occasione in cui le pubbliche relazioni dei gas letali possann essere proficue. Egli organizza giornate di dimostrazioni gratuite a Helfaut per tutti gli interessati al trucco del gas. Winston Churchill visita Helfaut e si mostra impressionato positivamente dalla dimostrazione, fra gli altri ruffiani che assistono alle dimostrazioni sono segnalati il duca di Westminster e George Bernard Shaw. Presto, ogni ruffiano in camice della chimica presente nel Regno Unito si occupa di qualche aspetto della produzione dei gas per ammazzare cavie umane in guerra. 33 laboratori britannici testano 150 mila componenti organici ed inorganici conosciuti, nel tentativo di sviluppare il gas più velenoso del mondo e, nel 1916, nel Regno Unito si apre una struttura malfamata di 7000 acri di Salisbury Plain, per il gas; si chiama Porton Down.

Nel 1915 scaricano 3.600 tonnellate,
nel 1916 ne scaricano 15.000,
nel 1917 la scienza e la tecnica dei ruffiani in camice consente di usare i gas con più dimestichezza e con meno rischio da parte dell’utilizzatore iniziale. Il quel tempo, il 94% dei gas utilizzati da tutte le parti in gioco è inviato con l’artiglieria, con la quale si distribuiscono 66 tonnellate di cartucce. Niente più bomboloni in trincea, che perdono gas e ammazzano i tuoi stessi camerati, i quali pure spesso s’infettano perché non li sanno usare o perché cambia il vento. Oltre a ciò, il gas inviato con il vento, non giunge più di sorpresa, perché è preannunciato a controparte che osserva, stavolta sapendo il perché, le centinaia di ratti che corrono verso la terra di nessuno e verso di loro.

La guerra chimica non è né un trucco per vincere la guerra prendendo i nemici di sorpresa e neppure una tragica necessità, da sperimentare in situazioni estreme o eccezionali. È piuttosto un fatto di tutti i giorni. Ogni giorno di guerra è un giorno in cui è facile che si verifichino degli attacchi con il gas. Il costo per ammazzare i tedeschi scende a “sedici scellini per un soldato morto” (22).

Nel 1917, i ruffiani in camice tedeschi di Germania sviluppano delle cartucce di gas ancora più pericolose, perché contengono dichlorethyl sulphide, Mustard gas.

Come capita con il Phosgene gas, la morte delle cavie infette è dilazionata. Se un gas è inodore e incolore, se produce effetti ritardati, è più difficile da percepire durante l’attacco e quindi ammazza più facilmente delle cavie ignare o che capiscono il pericolo in ritardo. Nel caso del Mustard gas, non si può dire che sia inodore, anzi, ha un odore sgradevole di olio, mostarda, aglio, e dà una leggera irritazione alla gola e agli occhi, e però è molto più letale. Anche in questo caso, come nel Phosgene gas, i soldati credono che sia un falso allarme oppure una sorta di lacrimogeno, in ogni caso, vedendo che nessuno dei loro colleghi finisce a contorcersi sul terreno, non capiscono bene il rischio e molti di loro neppure si preoccupano di mettere le maschere anti gas. Durante l’attacco non succede nulla di particolarmente drammatico ma il giorno dopo l’intera armata sembra colpita da una piaga di proporzioni bibliche. Dopo la fine dell’attacco, dopo essere andati tranquillamente a dormire, la maggior parte delle cavie si svegliano il giorno dopo con intollerabili dolori agli occhi, facce congestionate e gonfie, bolle sulle guance e sul collo, vesciche sulle natiche e sullo scroto, edema sul pene, vomito incontrollabile. Le piaghe sul corpo con le ore si allargano, s’ingrassano e diventano gialle; il veleno può agevolmente penetrare i vestiti e attaccare la pelle in qualunque punto sia più sensibile, sotto il ginocchio, il gomito, sul collo, L’esperimento si ripete a Ypres, il 12 luglio. In dieci giorni sulle cavie delle trincee degli “alleati” piovono 10 milioni di cartucce contenenti 2.500 tonnellate di gas. La morte sopraggiunge dal secondo al decimo giorno dal momento dell’infezione. Il potere distruttivo del Mustard Gas continua a demolire l’apparato respiratorio e il resto del corpo nel tempo.Tutti gli uomini che restano vivi sono guidati come dei ciechi in fila verso le ambulanze.

Del Trucco della Contaminazione
Dal luglio del 1917 fino a fine guerra, 125.000 sono le cavie delle trincee britanniche avvelenate dal Mustard gas. Diciamo che a fine guerra, una cavia su sei è vittima della guerra chimica, il 16,5%. Il potere del Mustard gas non si misura solo con il numero delle vittime che miete. Il veleno contamina l’ambiente, lo impregna, rimane nel suolo e nell’acqua, e può servire per isolare una o più aree di un “campo di battaglia”, perché l’unico modo per attraversarlo è quello di farci sopra una strada di varechina. Combattere in presenza di veleni nell’aria, sul suolo e nell’acqua, costringe le cavie a vestire protezioni di diversi tipi, ad appesantire e rallentare i movimenti, a fare la pulizia e la manutenzione costante degli indumenti protettivi, a stare in ospedale per mesi se si è contaminati eccetera. Il vigore fisico è ridotto almeno di un 25%, solo per il fatto che uno deve respirare costantemente dentro maschera antigas e scafandro, così almeno sostiene per iscritto il generale Fries, capo del servizio guerra chimica della fanteria degli Stati Uniti d’America. In un’armata di un milione di fessi, un quarto è sostanzialmente inibito.

I fantocci della strategia della guerra del Regno Unito, a suo tempo, rifiutano la proposta, fatta pure a loro, di usare quella sostanza, dihlorethyl sulphide (Mustard gas) per combattere i tedeschi di Germania e il motivo è che NON è abbastanza letale.

Nel marzo del 1918, i fantocci del governo di Germania, dopo aver firmato trattati di pace con i fantocci del governo della Russia, sono rafforzati e in grado di sterminare sia le cavie francesi che quelle britanniche, perché la fabbrica di medicine di monopolio IG produce 1000 tonnellate di Mustard gas al mese.

Dal 10 al 13 marzo Cambrai Salient è oscurata da 150.000 cartucce e altre 20.000 sono sparate in quindici ore nel villaggio di Armentieres. Il veleno liquido del Mustard gas scorre nelle strade come l’acqua delle fogne in un’inondazione. Il gas è ovunque. Evapora in fretta nel clima primaverile e s’insinua in ogni fessura. Appena la cavia sudata si cambia i vestiti o cerca di pulire la visiera della maschera, il gas lo attacca e lo rovina per sempre. Nella settimana che finisce il 16 marzo, 6.195 sono i casi delle vittime, anche civili, intossicate presso le cliniche dei ruffiani in camice, la settimana successiva ne arrivano altri 6.874 e, nella settimana che finisce il 13 aprile, 7.000 altri uomini gassati vengono ricoverati in ospedale. È la stessa settimana in cui il fantoccio Field Marshal Haig dà il suo storico discorso insensato dell’undici aprile:

“…ogni posizione deve essere tenuta fino all’ultimo uomo; non ci devono essere ritirate. Con le spalle al muro, e credendo nella giustizia della nostra causa, ciascuno di noi deve combattere fino alla fine.”

Eppure, essendo avanzate troppo, le cavie tedesche arrivano ad un punto in cui sono fottute anche loro. In giugno i fantocci del governo francese acquistano il Mustard gas (da chi? IG?) e una fornitura di cartucce cariche di dello stesso gas soddisfa le esigenze di burattini delle isolette britanniche. A questo punto la guerra è quasi finita. Il 14 ottobre, una pioggia di cartucce con Mustard gas avvelena un piccolo villaggio già distrutto del Belgio, chiamato Werwick, dove albergano gli esausti soldatini della fanteria di riserva tedesca di Germania. Pochi giorni prima dell’armistizio, un treno carico di questi sfigati della riserva tedeschi colpiti in ritirata.
Tra quegli sventurati c’è pure un fantoccio particolarmente accecato e umiliato dalla situazione, un caporale di 29 anni che si chiama Adolf Hitler.

ADOLF HITLER LINK

I criminali di guerra, Fritz Haber e lo stesso Carl Duisberg, per evitare di essere impiccati meritatamente, si fanno crescere la barba e riparano in Svizzera, la patria della banca centrale che controlla le altre banche centrali, e lì nessuno li tocca. Al contrario. Nel 1919 Haber viene onorato con il premio Nobel per la chimica (con Nobel che si rigira nella tomba come una trottola), per il suo ottimo lavoro di scienziato-assassino che non dorme la notte per fabbricare un gas più letale di un altro e più letale nel lungo periodo di un altro.

Un mondo di pazzi e di idioti.

A discolpa di chi ha preso questa decisione scellerata, possiamo dire che:
1.3 milioni di stronzi sono intossicati dai veleni delle sue produzioni;
91.000 di quegli stronzi sono crepati molto miseramente;
113.000 tonnellate di veleni chimici sono stati comprati dai fantocci ai governi delle nazioni per ammazzare i loro concittadini.

Nella primavera del 1918, un gruppo di ruffiani in camice dell’Università Cattolica

LINK PERICOLOSISSIMI UOMINI CON LE GONNE

di Washington DC, scoprano Lewisite; più rapido del Mustard gas, più forte nel danneggiare gli occhi e la pelle, far venire la tosse e il vomito del pus giallo e gli altri sintomi; oltre a ciò, il gas penetra in quindici secondi qualunque maschera i tedeschi di Germania possano aver predisposto. Il primo carico di 150 tonnellate di Lewisite è già in navigazione, verso l’Europa, quando si firma l’armistizio.

Dai tempi dei lacrimogeni e del cloro liquido, in quattro anni l’industria dei gas velenosi si sviluppa, si espande e diventa enorme a fine guerra; un settore economico quasi sconosciuto prima, prima della guerra, ora diventa una grande macchina per la produzione industriale, in tutto il mondo ed impiega una moltitudine di ruffiani in camice, in tuta da operai e in scafandro da ruffiano-chimico.

L’arsenale delle armi chimiche più vecchio del mondo, quello di Edgewood, negli Stati Uniti d’America, per esempio, copre 7000 acri di gentilissima campagna, impiega 1.200 tecnici, 700 assistenti di ricerca che lavorano su 4.000 sostanze potenzialmente patogene. L’arsenale costa 40 milioni di dollari di quel tempo.

Lo stesso vale per l’imponente struttura della finta medicina in vero monopolio a proposito della truffa dell’AIDS e della finta lotta contro il cancro. Un sistema tanto costoso e complesso, una volta che lo metti a regime, che fai, finita la guerra, smantelli tutto e licenzi i lavoratori e i ruffiani in camice? Scommetti che, chiedendo ad ogni singolo operaio, non solo ai ruffiani analfabeti ed evidentemente venduti per una zolletta di zucchero, come Roberto Burioni, scommetti che nessuno vorrebbe rinunciare al proprio posto di lavoro sapendo che produce gas ed altri veleni assai letali? A nessuno frega un accidente. Tutti devono pagare le bollette prescritte dal sistema finto economico feudale delle banche centrali, quindi tutti obbediscono. E del resto l’istinto primario dell’uomo è quello di obbedire. Le bestie, prima di obbedire, devono essere domate. L’uomo no. L’uomo deve solo essere ammaestrato da piccolo e, anche quando non lo fosse, è e rimane sempre un mentecatto, pronto a battere le mani ai matrimoni di chi lo sfrutta e l’opprime. La bestia più meschina è la bestia umana. Chi crede alle favole dei preti e/o dello scrittore su commissione Charles Darwin, chi crede che la bestia umana sia evoluta rispetto alle altre bestie, non se ne intende. L’unica differenza evolutiva tra la bestia umana e le altre bestie è data dall’influenza nefasta del ruffiano-in-camice, che progetta gli ascensori, gli aeroplani, i sommergibili, le bombe, i veleni della guerra chimica e i virus della guerra batteriologica. Metti un camice addosso ad un analfabeta qualunque e tutti credono alle sue cazzate. E poi, a causa di questa loro distribuita e irrazionale credulità, essi sono oppressi meritatamente.

Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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