Dei Finti “Corona Virus” e dei loro Prevedibili Effetti sull’Economia del Mondo

Dalle finte emergenze, sempre strombazzate dagli aggregati mezzi di disinformazione di massa, derivano pretestuosamente le scellerate misure restrittive, che inibiscono ulteriormente le già mutilate libertà individuali e contraggono, ancora ulteriormente, gli scambi commerciali della già mutilata economia di guerra del pianeta degli imbecilli della televisione e della cartaccia stampata.

Gli atti irresponsabili intrapresi dai fantocci ai governi delle municipalità cinesi, mandano alla malora
le complesse ed enormi catene di approvvigionamento, impiantate dalla grande industria occidentale in Cina comunista. Per fortuna i cinesi sono abituati a subire umilmente, sorridendo sempre senza motivo, gli oltraggi dei loro padroni esteri, e quindi arriverà presto il giorno in cui tutto riprenderà più o meno con i ritmi di prima della buffonata del virus invisibile, i cui sintomi non sono distinguibili da quelli delle influenze e dei raffreddori tipici della stagione.

Nel frattempo che gli schiavi d’oriente si piegano per poi rialzarsi, come le canne di bambù seguono la direzione del vento, il terrore panico indotto dai falsari della disinformazione fa crollare le vendite in giro per il mondo e pure in Cina, naturalmente, dove si vendono anche i marchi esteri, e pure quelli statunitensi, che sono comunque realizzati in Cina.

Il nuovo finto virus ora è chiamato COVID-19 (Come Ordinare Vaccini Illegali al Doppio di quantità e prezzo rispetto al 2019), e miete le prime vittime anche fuori dalla terraferma cinese.

Per esempio:

1) la GSMA, l’ente che gestisce il Mobile World Congress di Barcellona,
piagnucolando, il 12 febbraio 2020, annuncia che rinuncia alla fiera della comunicazione mobile, che ospita i grandi prestigiatori della tecnologia informatica e almeno 100 mila visitatori, i quali poi animano e riempiono alberghi, ristoranti, discoteche e bordelli di Barcellona.

La decisione sembra presa nell’interesse della finta salute pubblica, ma in sostanza è la conseguenza della pubblicata rinuncia a partecipare da parte dei grandi prestigiatori dell’industria, e cioè,

A10 Networks,
Accedian,
Adtran,
Amazon,
Amdocs,
AppsFlyer,
ARCEP, France’s FCC,
AT&T ,
BT,
Ciena,
Cisco,
CommScope,
Dali Wireless,
Deutsche Telekom,
Ericsson,
F5 Networks,
Facebook,
Gigaset,
HMD,
HPE,
iconectiv,
Intel,
InterDigital,
Interop Technologies,
KMW Communications,
LG,
McAfee,
MediaTek,
Micron Technology,
Nokia,
NTT Docomo,
Nvidia,
Radwin,
Rakuten Mobile,
Royole Corporation,
Sony,
Spirent,
Sprint,
STMicroelectronics,
Ulefone,
Umidigi,
Viber,
Viavi,
Vivo,
Vodafone,
World Wide Technology.

L’unico operatore che non ha paura dei virus, paradossalmente, sembra essere proprio Microsoft. Ma vedi bene che, senza i nomi visti di sopra,

GSMA si troverebbe a fare la fiera solo con i degenerati di Microsoft e con qualche altro operatore poco noto, un po’ come fanno i vinificatori italiani,quando si fanno prendere per il naso dagli enti di stato italiani, che li spingono inutilmente a fare le loro presentazioni enologiche fino a Shanghai, senza invitare neppure una delle maggiori cantine cinesi alla fiera. Si guardano in faccia per quattro giorni, si bevono il loro vino anziché darlo ai visitatori, che tanto non vengono, e poi ripartono, consolati del fatto che possono finalmente andare a scopare qualche puttana bollente a Bali o a Bangkog, prima di ritornare in patria.

2) Art Basel in Hong Kong, viene pure cancellata per il panico indotto dai ruffiani scellerati dei mezzi di disinformazione di massa e le scemenze dell’OMS, impresa di proprietà, tra gli altri, di Bill Gates e della famiglia Rockefeller.

L’evento dell’anno prima attira 88 mila visitatori, e 200 gallerie di 31 nazioni diverse sono registrate per esporre nel 2020.

Ma chi cavolo vuoi che si metta in viaggio per Hong Kong se, o che provenga dalla Cina o che sia mai stato in contatto con qualche puttana che proviene dalla Cina, sia obbligato a stare 14 giorni in quarantena, perché lo dicono i finti scienziati di Hong Kong, prima di esporre le proprie croste alla fiera? E poi a Hong Kong, l’isoletta striminzita con otto milioni di abitanti per metro quadrato, dove cavolo li metti i milioni di visitatori che vorresti restringere in quarantena senza motivo? È chiaro che si tratta di un altro stupido trucco. Ti mandano in televisione il comunicato delle restrizioni che adotteranno e nessuno si mette più in viaggio.

Diciamo che, già nel novembre del 2019, la stupidità governata e la paura indotta, producono un calo del 56% dell’afflusso di turisti dalla terraferma cinese verso Hong Kong, e che questo “tuffo” si ha solo in conseguenza delle finte proteste, organizzate contro il finto governo cinese, nell’isoletta di Hong Kong, che è ancora il centro finanziario offshore (ancora di proprietà dell’impero finanziario britannico) più importante in Asia, e certo uno dei più importanti del mondo, la cui fortuna è data soprattutto dal secolare traffico internazionale di stupefacenti illegale e dal famoso riciclaggio dei petrodollari.

3) American Airlines e United Airlines cancellano i loro voli per Hong Kong per le ragioni viste di sopra.

4) DELLA PRODUZIONE DEI RI-ESPORTATORI DEL MONDO
La Cina finto-comunista è la terraferma con la maggiore produzione industriale del pianeta. Le fabbriche cinesi, cioè, le fabbriche delle grandi corporazioni multinazionali impiantate in Cina popolare, quelli tanto odiati delle esportazioni cinesi, che non sono affatto cinesi, anche se esportano dalla Cina, generano 3,7 trilioni di dollari nel 2017, che è molto più di quanto fanno Stati Uniti d’America, Regno Unito, Germania e Corea del sud, tutti messi assieme.

La contrazione della produzione e delle esportazioni cinesi, come pure la contrazione dei consumi interni della Cina popolare, consumi di prodotti degli investitori occidentali che fabbricano in Cina, comportano oggi una perdita stimata di 140 miliardi di dollari, secondo Bloomberg.

D’imprese che non rispettano gli obiettivi per il primo quadrimestre dell’anno, insomma, ce ne sono in tutto il mondo, a causa di questo nuovo finto virus, perché o vendono e producono in Cina o vendono altrove ma producono in Cina, e/o hanno la loro catena di approvvigionamento di parti e ricambi in Cina. Rallenti i trasporti, cancelli milioni di biglietti aerei, fermi le navi, perché mettono in quarantena pure le navi, questi pazzi, è chiaro che fai piangere qualcuno senza motivo.

E però non tutti piangono. C’è per forza qualcuno che ci guadagna da questa ridicola messa in scena organizzata a livello intercontinentale. Chi? A qualche altro osservatore scontento il compito di rispondere a questa ovvia domanda, la cui risposta non è altrettanto semplice.

Invece qui desidererei osservare il bicchiere, come si dice, “mezzo pieno”. Infatti, se l’influenza è un trucco, c’è già motivo di rilassarsi, perché ciò vuol dire che non è così pericolosa per la salute, come cercano di far credere i vilissimi ruffiani di tutto il mondo che vanno in televisione.

Oltre a ciò, se c’è gente che ci guadagna, da questa buffonata, vuol dire che altri possono guadagnare, e/o magari limitare le perdite, a patto che non si lascino prendere dal panico.

Ecco sette ragioni che dovrebbero sollevare l’animo di chi ha avuto paura senza motivo fin qui.

1) Tutte le finte epidemie degli ultimi decenni si sono rivelate presto delle pagliacciate. Quanto è pericoloso questo virus che nessuno ha mai trovato? Nessuno lo sa, come nessuno ha mai saputo quanto lo fossero i vari HIV, EBOLA, l’aviaria, la SARS, l’influenza del porco e le altre scemenze della stampa e della televisione.

2) La parte della Cina che pare chiusa al resto del mondo non è il centro industriale più importante. La provincia di Hubei conta per il 4,7% del pil cinese (National Bureau of Statistics of China).

3) La crisi interviene proprio nel momento migliore. Vero, forse, che molti turisti cinesi devono rinunciare a viaggiare, questo capodanno, ma le fabbriche avrebbero comunque chiuso tutte anche senza il finto virus. Il capodanno cinese è il tempo in cui nessuno lavora in Cina, dura un mese e la gente smette di lavorare prima, nelle due settimane precedenti e tarda sempre a riprendere a lavorare dopo, nelle due settimane seguenti.

4) I mezzi di disinformazione di massa esagerano sempre. Quindi perché questa volta dovrebbero dire la verità su alcunché?

5) Il governo cinese, a differenza di quello italiano e di quello americano, invece di strangolare i contribuenti, nei momenti di crisi dà agevolazioni fiscali ed altri aiuti all’economia dei lavoratori che producono.

6) I mercati finanziari di alcuni nomi che piangono hanno una caduta solo il 3 febbraio, quando si ha la punta del panico indotto dai mezzi di disinformazione, ma poi, le oscillazioni vanno in entrambe le direzioni.

7) Se i prezzi calano ancora, forse è proprio il momento di comprare, in alcuni casi. Pensa alle grandi imprese statunitensi che piangono le lacrime di coccodrillo qui sotto:

Starbucks SBUX, +1.02%,
Walt Disney DIS, +1.55%,
Nike NKE, +0.45%,
Estée Lauder EL, +0.79%,
Wynn Resorts WYNN, +2.03%,
Las Vegas Sands LVS, +1.38%,
Marriott International MAR, +1.86%,
Hyatt Hotels H, +1.42%,
Yum China Holdings YUMC, +2.77%,
IMAX IMAX, +0.00%,
PVH PVH, -0.25%,
Tapestry TPR, -0.21%, and
GreenTree Hospitality Group GHG, +7.62%

Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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