Covid-19 inventato, come l’HIV, per i marpioni delle televisioni

COVID-19, un trucco, come il finto virus della finta SARS, il finto retrovirus HIV, i finti virus influenzali del maiale, del gallo, della mucca e del somaro, tutti inventati per ingrassare i veri porci, i marpioni di giornalacci e televisioni.

Capire il trucco del HIV può servire a smettere di credere alle scemenze del vero cancro del mondo: i giornalisti, che governano pure i fantocci che scaldano le vere poltrone dei finti governi delle nazioni.

Fino al 2015, solo negli Stati Uniti d’America, i dissanguati contribuenti hanno speso più di 35 miliardi di dollari per finanziare la ricerca infinita del finto virus HIV e per accreditare la favola che collega HIV ad AIDS. Più di cento mila scienziati sono stati assunti ed impiegati per questa finta impresa. Le altre nazioni del mondo industrializzato hanno fatto cose simili e buttato via il denaro pubblico in modo analogo.

E però, a onta di tutti questi finti lavori, pagati con denaro vero, realmente sottratto ai contribuenti, e sottratto con vari trucchi fraudolenti, nonostante che ci sono buffoni come Roberto Burioni che, in tutto il mondo, vanno in giro a dire balle nei salotti televisivi, promettono cure e vaccini miracolosi, non si è ancora mai arrivati ad un solo risultato economico-scientifico che possa essere anche solo in minima parte utile per i contribuenti e/o per i malati di AIDS.

Già smettere di finanziare le imprese inutili e improduttive potrebbe essere di sollievo per le comunità contribuenti, ma figurati se i ruffiani degli enti di stato possano mai essere disponibili ad investire denaro pubblico in qualche cosa di utile o a smettere di buttare il denaro nelle faccende inutili e improduttive.

Nessun vaccino è stato prodotto, nessuna cura efficace è stata concepita e neppure la prevenzione si rivela funzionale. Smettere di scopare e di scambiarsi le siringhe non ha proprio niente a che fare con le tante malattie classificate dal volutamente confuso marchio AIDS.

Il cosiddetto metodo scientifico prevede che, dopo un dato periodo di tempo durante il quale una teoria e/o un’ipotesi non si rivelano funzionali o produttive, anziché chiedere ancora più fondi pubblici per inseguirla, quella teoria e quell’ipotesi devono essere cambiate.

Ma i ruffiani in camice fanno le conferenze negli alberghi internazionali, finanziati dalle industrie della medicina di monopolio che, a sua volta, è finanziata dalle nazioni con denari veri, sottratti dai conti dei contribuenti del mondo industrializzato, e dopo le conferenze e le suggestioni delle presentazioni retoriche, si riempiono la pancia di tartine e di vero Champagne, e possono permettersi anche un paio di puttane vere a testa, perché mai dovrebbero contestare la ricerca infinita che insegue le chimere delle teorie e delle ipotesi sbagliate? La scienza è priva di etica.

Siccome la maggioranza del volgo è fatta di coglioni, con le frottole li si manda alla guerra, oppure gli si portano via il reddito, le donne e la roba. Con le frottole si rastrellano enormi capitali da spendere nelle finte imprese, basate sulle teorie sballate, come si fa da più di un secolo con le balle che si dicono sul cancro.

E però anche i ruffiani in camice sono ignoranti, perché non ti sanno dire niente su cosa hai e/o se effettivamente ce l’hai. I test sono sballati e, se poi risultano positivi e si vuole credere che, in base a quelle finte prove, uno ha in sé il cosiddetto HIV, lo si condanna a morte per i futuri decenni, durante i quali potrebbe essere affetto da demenza, sarcoma di Kaposi, diarrea, herpes, polmonite, cancro, perché queste sono tutte malattie classificabili con il marchio di fabbrica AIDS e la sola discriminante tra un malato di AIDS e un altro che si ammala di una o più di quei mali è il test HIV. Succede però che quelli con l’HIV che non si lasciano avvelenare dalla medicina di monopolio campano per altri 20-50 anni senza nemmeno prendersi un raffreddore e allora vengono definiti “long-term survivor”. Cioè, un malato che sta benissimo perché la sua malattia ha un decorso molto lungo.

Queste sono tutte fregnacce e lo capirebbe benissimo un bambino disattento dal fondo della classe ma gli “scienziati” pare non lo capiscano, neppure se non sono interessati come il ruffiano italiano Roberto Burioni, che è sempre lì a leccare i suoi padroni dell’industria della medicina di monopolio. In tutto il mondo ci sono ruffiani come Roberto Burioni, gente ignorante, prezzolata, ricattabile, compromessa dai debiti di gioco, dalla droga o dall’omosessualità, gente priva di competenze e di qualità, che viene messa a recitare la parte del finto scienziato, come i fantocci che vanno a scaldare le poltrone nei palazzi d governo.

Il Roberto Burioni americano si chiama proprio Robert Gallo, ed lui che ha mandato in giro la fandonia secondo la quale l’AIDS esiste ed è causata da HIV, durante una conferenza stampa tenuta a Washington, nell’aprile del 1984, una carnevalata, organizzata dai suoi padroni che, guarda il caso, sono anche lì a gestire il dipartimento della cosiddetta difesa.

Anche le finte epidemie dei finti virus influenzali sono gestite da militari e servizi segreti e sono tutti esperimenti sociali con i quali si privano i cittadini delle loro libertà elementari solo sulla base delle puttanate messe in giro da attori completamente manipolati, e attori neanche tanto in gamba, come Robert Gallo.

Subito dopo la conferenza stampa, tutto il denaro pubblico, sette miliardi di dollari all’anno, che prima si sprecava in modo alternativo, è stato subito indirizzato nella finta ricerca della finta lotta contro l’AIDS.

L’AIDS non soddisfa neppure uno dei criteri pretesi dalla medicina per stabilire che sia una malattia infettiva. Durante la carnevalata di Washington, Robert Gallo si avventura a dire che “entro due anni avremo il vaccino contro l’AIDS (come il falsario italiano Roberto Burioni, il Robert Gallo dei poveri, che va in televisione a dire di avere il vaccino contro il cancro, mentre muoiono di cancro 9,6 milioni di vittime della medicina all’anno). E però, secondo la logica di Gallo, trovato il virus si fabbrica il vaccino. Chiaro no? Altrimenti “ci sarà una tremenda epidemia di AIDS e la popolazione del mondo sarà sterminata..” ma il vaccino non lo hanno fabbricato, il virus non lo hanno mai nemmeno determinato e però la pandemia di AIDS non si è mai vista, anzi, i pazienti con HIV, se non si fanno avvelenare dai ruffiani in camice, campano e si riproducono senza problemi, passando tranquillamente l’HIV alle generazioni successive.

L’AIDS non è una malattia venerea, non è trasmissibile sessualmente.
Il sesso non è una prerogativa degli omosessuali. Ci sono prove circostanziali del fatto che anche gli altri scopano, infatti, per esempio, negli Stati Uniti d’America nascono 4 milioni di bambini in un anno. Questo dimostra che la gente scopa senza trasmettere né AIDS e né HIV, i cui numeri sono rimasti fermi a decine di anni fa.

L’AIDS non si trasmette ai dottori e agli infermieri di prima linea che non si ammalano come si ammalavano i medici e gli infermieri che trattavano pazienti malati di colera delle epidemie del Nord Africa.

Negli Stati Uniti d’America, 400 mila pazienti sono stati marchiati AIDS. Questi vengono lavati, toccati, messi sotto i ferri, inoculati, insomma infermieri medici ed ausiliari sono in costante contatto con queste povere vittime ma non si ha un solo caso di un medico o di un infermiere o ausiliario che si sia ammalato di AIDS negli Stati Uniti d’America. E l’hanno chiamata l’epidemia del ventesimo secolo.

Peter Duesberg spiega che l’HIV esiste, secondo lui, e che può essere trasmesso, da madre a figli, naturalmente, oppure con le trasfusioni di sangue, e che però l’AIDS non segue, non è una conseguenza necessaria della trasmissione dell’HIV. L’AIDS segue, invece, per quelle vittime che portano l’HIV e che si lasciano avvelenare dai ruffiani in camice con l’AZT, come Rock Hudson e Freddie Mercury. Sulla scheda tecnica del prodotto è SCRITTO, è veleno per la chemioterapia, è cancerogeno, produce immunodeficienza, quindi si muore giovani di AIDS per prescrizione medica e ci si ammala di immunodeficienza per ignoranza ed eccessi di buona fede.

l’AIDS non si trasmette agli scienziati e ai ruffiani di laboratorio. Robert Gallo e la sua cricca hanno fabbricato i relativi virus per anni e in grandissime quantità, perché servono per fare i test, gli esperimenti eccetera, e mai nessuno di loro si è mai ammalato di AIDS.

L’HIV non fa ammalare gli scimpanzé. 150 scimpanzé sono stati inoculati con HIV nel 1983 e gli ultimi 15 anni, prima della conferenza di Duesberg che si vede di sopra, li hanno passati senza ammalarsi.

L’HIV è stato inoculato anche in cavie umane a scopo sperimentale. 15 mila statunitensi affetti da emofilia sono stati inoculati e nei 15 anni successivi prima della stessa conferenza non si sono ammalati di AIDS.

I microrganismi patogeni generalmente si comportano allo stesso modo in zone diverse del mondo, uno che si ammala di polmonite in Kentucky presenta sintomi simili al malato di polmonite del Kenia o della Scozia, ma la regola non vale per il presunto virus dell’AIDS.

L’HIV causerebbe malattie diverse in nazioni diverse.

In Africa l’AIDS è un’epidemia degli eterosessuali, gli africani si ammalano di tubercolosi, perdono peso, diarrea e febbre cronica, negli Stati Uniti i malati di AIDS si ammalano di polmonite. Questo fatto non si dà in natura per nessun altro microrganismo conosciuto, ecco perché quello dell’epatite è chiamato dell’epatite e quello della sifilide è chiamato della sifilide. Il nome del microrganismo si associa alla patologia diagnosticata, che non cambia a seconda del dove ci si trova.

Robert Gallo e la sua cricca, sia come sia, non hanno mai trovato nessun virus dell’AIDS. Ciò che affermano di trovare, nei pazienti-cavia che utilizzano, sono degli anticorpi specifici che risponderebbero al virus, il quale virus però è solo ipotetico. Se il virus è ipotetico altrettanto ipotetica è la risposta immunitaria immaginata per quello specifico virus. E però la risposta immunitaria, che magari è l’unico fatto fisico reale della novella, questa volta viene vista al contrario.

Per duecento anni prima di sentire le corbellerie di Robert Gallo, ci hanno sempre addestrato a credere che avere o acquisire delle risposte immunitarie contro veri ed immaginari microrganismi patogeni dovesse essere giusto e desiderabile.

“Gli anticorpi ti proteggono contro i virus”, questa era la regola, persino le scemenze di Roberto Burioni sarebbero coerenti con l’ammaestramento sull’acquisizione del sistema immunitario, laddove si deve far passare, su commissione, l’illusione che vaccinazione sia sinonimo di immunizzazione. Ma Gallo e la sua cricca interpretano la presenza di anticorpi come un fatto indicativo di pericolo, anziché credere nella protezione immunologica.

Si dice pure in tutto il mondo che, in base alle favole della cricca di Robert Gallo, il virus HIV è filo-geneticamente programmato per far fuori le cellule T e così operare la distruzione selettiva di un’are precisa del sistema immunitario.

E però, siccome i laboratori gestiti da Gallo fabbricano una moltitudine di virus, sul serio, e anche quello detto HIV, che invece non hanno trovato, e li moltiplicano, li replicano, li fanno riprodurre, dove li fanno crescere in laboratorio? Nelle cellule T. Campioni umani che hanno dalle loro cavie umane. Quindi la cellula T di laboratorio non viene distrutta dal HIV che replicano in laboratorio, quella anzi fa da ospite per il retrovirus HIV, lo alimenta e lo cura e assieme convivono in armonia. Però le stesse cellule T, fuori dal laboratorio, nella vita reale, verrebbero attaccate dallo stesso HIV che presso quelle cellule, in laboratorio, ottiene di vitto e alloggio gratuito.

Tutti quelli che sono stati sovvenzionati per riempire il carrozzone della finta lotta contro il cancro, iniziata da Nixon nel 1971, che costa altrettanti miliardi dei contribuenti e non produce nessuna utilità materiale a nessuno, meno di tutti ai malati di cancro, e tra quelli c’erano anche Gallo, Duesberg, Baltimore, Cayman, Bishop e tanti altri, erano stati indirizzati alla fabbricazione dei virus basandosi sull’ipotesi che dovesse esserci uno o più virus responsabili del cancro. E tutti loro, avendo fabbricato e convissuto per qualche anno con tanti virus e retrovirus, erano concordi sul fatto che il retrovirus, a differenza dei virus o di certi virus, è un parassita genetico della cellula, un parassita che però non distrugge la cellula, un ospite non invitato che non faceva danni riconoscibili. Tanto è vero questo che, avendo stabilito che il retrovirus non uccideva la cellula, si era poi andati a teorizzare che fosse proprio quello il responsabile delle formazioni neoplastiche del cancro. Dipoi, gli studi e le ricerche sono stati mal diretti in quella direzione. Il fatto sta che prima d’inventare il retrovirus HIV, i retrovirus non abbattevano le cellule T e neppure altre cellule. Il retrovirus fantasma HIV è l’unico retrovirus, nella storia mondiale dei retrovirus, che distrugge le cellule T, dalle quali è ospitato come parassita non invitato.

Si tratta di contraddizioni che palesano, ancora una volta, la volgarità delle scemenze che mettono in giro i mezzi aggregati della disinformazione di massa a tutti i livelli. Questo non toglie che la cricca di Gallo, e i suoi padroni, siano responsabili per la fabbricazione di quantità industriali di virus di tutti i tipi per la guerra batteriologica che lo stato conduce contro i cittadini, anzi. I virus li fabbricano, eccome, e pure altri veleni e agenti patogeni, e fanno morire la gente sul serio, a milioni. E però non è questo, l’HIV, proprio quello che loro dicono di aver scoperto, il virus responsabile dei morti che fanno loro per altra via.

A livello personale, oltre alle mence dei suoi padroni, Robert Gallo prende molte zollette di zucchero anche per il solo fatto che ha brevettato lo specchietto delle allodole HIV. Siccome fanno i tamponi, che non dimostrano nulla, ma che servono a rivelare le sciocchezze brevettate a suo nome, e siccome di campioni ne fanno a milioni, anche se quello prendesse mezzo dollaro di mancia sui diritti “d’autore” per ogni campione fasullo, vedrai che si è assicurato una pensione da benestante.

E appresso alle idiozie di Robert Gallo vanno tutti gli altri dottori del mondo industrializzato. Ora sei nei guai quando hai la risposta immunitaria, non quando non la hai. Se ti si trovano degli anticorpi nel sistema, che, per ipotesi, servono a combattere il virus HIV, vedrai che nel giro di una decina d’anni ti verranno tutte le malattie dalle quali quegli anticorpi non ti proteggono, la demenza, il cancro, il sarcoma di Kaposi, la diarrea eccetera, e non perché non hai la copertura immunologica, piuttosto, proprio per il contrario.

Il vaccino promesso dalla cricca di Robert Gallo avrebbe dovuto essere disponibile dopo due anni dal momento in cui ha starnazzato le sue false ideologie. Non lo è stato, non lo è stato nemmeno dopo tre anni e neppure dopo 15 anni. Come succede per la finta guerra contro il cancro, ogni volta i tempi previsti si allungano, si passa da “fra due anni” a “fra 20 anni nel giro di una decina d’anni. Ogni anno che passa sono sette miliardi di dollari per i suoi datori di lavoro; per sette miliardi di dollari all’anno chi mai vorrebbe sbrigarsi a trovare cura e vaccino? (Sette miliardi sono la cifra sputtanata negli Stati Uniti d’America ma ogni nazione ha le sue falle, quindi i ricercatori succhiano il sangue un po’ ovunque nel mondo, e sempre vendendo chiacchiere, ipotesi, teorie fantasiose, e credono di essere scienziati solo perché fanno i ruffiani in camice.

La stessa gente che ha cercato invano, in cambio di miliardi di dollari, il virus responsabile del cancro si è poi messa a cercare, ancora senza dare frutti, e sempre per i miliardi di dollari di denaro pubblico speso male, il virus responsabile dell’AIDS. Non trovandolo, lo hanno inventato, senza dimenticare che, nel frattempo, hanno continuato a fabbricare altri virus letali ed altri veleni altrettanto letali con i quali abbattono sistematicamente il sistema immunitario dei sani che vengono considerati malati. Quelli poi moriranno, intossicati dai veleni più che dalla malattia.

Come si dice di sopra, i virus sono più o meno caratterizzati o caratteristici, dai/dei danni che producono. Il virus che si ritiene responsabile del raffreddore non ti dà la diarrea e quello della polio non ti dà l’epatite. Ogni virus ha un suo lavoro da fare e si concentra su quello. E però la sindrome chiamata AIDS è di nuovo causata da un virus che contraddice due secoli di studi in virologia. La sindrome AIDS comprende nel suo marchio almeno 30 malattie, tutte diverse, e neppure tutte conseguenti l’immunodeficienza, come una persona assennata sarebbe indotta ad ipotizzare.

Questo retrovirus inventato e mai isolato, anziché causare direttamente la malattia, come fanno i virus, si pensa che si limiti ad abbattere il sistema immunitario, ad eliminare le cellule T, unico retrovirus che attacca il suo ospite e che non lo fa in laboratorio, e i malanni di poi vengano per conseguenza di ciò. Invece neppure questo è vero. Il 40% delle malattie legate alla sindrome cosiddetta AIDS, negli Stati Uniti d’America, non si hanno per nulla in rapporto a problemi del sistema immunitario.

In conseguenza di anticorpi più o meno inibiti, uno si becca la polmonite, la candida, le infezioni batteriche, la tubercolosi, l’herpes e altri, che sono tutti il risultato dell’azione di microrganismi patogeni, cioè spore fungine, batteri o virus. Questi malanni si hanno in rapporto ai problemi del sistema immunitario e rappresentano il 60% della casistica delle patologie statunitensi, più o meno ricondotte alla sindrome chiamata AIDS.

Molte altre malattie, il 40% per gli statunitensi, si possono contrarre a prescindere dai problemi del patrimonio degli anticorpi. Il Sarcoma di Kaposi, per esempio, che si ha nel 10% dei malati di AIDS, non c’entra un fico secco con la cellula T e neppure con altre disfunzioni del sistema immunitario, per quanto ne sa Duesberg, e corrisponde ad un cancro della cute e/o dei polmoni. Poi c’è il linfoma che è un tumore “del sangue”, la dementia & wasting diseases…..ed altre sfighe che sono tutte ricondotte al marchio di fabbrica AIDS.

Questo significa che, nel 40% dei casi, il fatto che uno sia riconosciuto positivo al finto test del HIV, e presumendo che il finto retrovirus attacchi la cellula T, non di può affatto prevedere se si ammalerà oppure no di quelle malattie viste qui sopra, che però sono classificate nell’industria AIDS come malattie da AIDS.

Cosa è successo alla biologia da quando è stato inventato il trucco dell’AIDS?
Tutto viene ricondotto alla colpa degli invisibili virus. Qualunque malanno può essere associato all’azione di un virus invisibile, semplicemente con il trucco del periodo di latenza, o di incubazione. Ad uno sventurato che risulta positivo al finto test del finto retrovirus HIV, può esser detto che si ammalerà di una un certo numero di mali a scelta tra i 30 che sono ricondotti artificialmente al marchio AIDS.

È forse questo finto ragionamento “scientificamente” possibile?

(Questa è una bozza incompleta; ma dice molto lo stesso e però se vuoi che la si continui lascia pure un commento sotto e lo completiamo).

Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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