Manda in chiesa il tuo bambino e il prete gli farà il sederino

Manda in chiesa il tuo bambino e il prete gli farà il sederino
Gli uomini con le gonne delle chiesa cattolica romana, storicamente corrotti e pervertiti in ogni parte, questa volta decidono di spaccare il cagante all’infante che per necessità fisiologica appare incapace di denunciare l’abuso, il fanciullo sordomuto. Ma i preti infiltrano da secoli tutte le comunità umane e ovunque propagandano e promuovono le loro perversioni. Deve sorprendere? E proprio a Verona, una delle cittadine più bigotte del mondo? In questa conferenza (Violenze sessuali clericali in Italia. Chiesa morigerata o giornalismo omertoso?) si dicono cose interessanti ma si sparano anche diverse cazzate. Bisogna stare bene in campana quando si fa l’elogio dei magistrati di Milano, per il solo fatto che hanno comminato una pena esagerata ad un prete accusato di pederastia, un prete accusato di aver  fatto il frocio con un ragazzo di 15 anni, magari anche disponibile, in ogni caso grande abbastanza per dargli un calcio nei coglioni, eventualmente. Che minchia c’entra la pederastia con la pedofilia? Anche i radicali fanno i moralisti e non è un film nuovo.

E però è vero che:

a) la stampa italiana insabbia i trenini, quelli che fanno i preti con i bambini, e nasconde tutte le loro depravazioni, salvo i casi che alla chiesa non interessa più di proteggere.

b) Il governo italiano è criminalmente colpevole di favoreggiamento, perché sa e non fa nulla e, anzi, promuove le attività fraudolente degli uomini con le gonne della chiesa di Roma.

c) La magistratura non interviene, e dovrebbe, se non punendo troppo duramente, e inutilmente, qualche stupido e inutile caso “esemplare”, ma il problema rimane.

d) In Italia ci sono troppi preti, quindi il pericolo di trovarsi un nuovo siluro nel culo è assai più elevato, sia per i bambini che per le mogli e i mariti che si affidano alle pratiche della chiesa romana.

e) Il governo italiano è colpevole anche di omissione di atti di ufficio, perché non risponde alle diffide dei radicali che pubblicamente rendono noti i delitti e le perversioni degli uomini con le gonne. Il governo italiano, i pupi che scaldano le poltrone del governo italiano, sono quindi colpevoli di aver commesso dei delitti che andrebbero puniti dalla giustizia penale. Ma ogni potere istituzionale, con o senza gonne, gode d’impunità, e si sa.

NON è vero tuttavia che:

1) Solo la stampa italiana racconta frottole, il fatto è identico in tutto il mondo, salvo che per i fatti della chiesa di Roma che, evidentemente in Italia gioca in casa. Chi vive all’estero, ovunque sia, sa di che parlo.

2) Punendo severamente il prete finocchio si ottiene un miglioramento del sistema. Si tratta della solida comoda idiozia con la quale si soddisfa il desiderio di sangue del popolino. Non è la gravità della pena, ignoranti, e mi fa specie che siano con i radicali, è la certezza della pena, eventualmente, il deterrente che cercate.

3) Le manifestazioni servono a qualcosa.

Su altre fesserie che ho sentito non mi soffermo, perché non sono rilevanti e non voglio farla troppo lunga. Concludiamo, quindi, il problema di fondo qual è? Il problema di fondo di questa conferenza riguarda i preti pedofili.

Come si risolve questo problema dei preti pedofili?

Semplicissimo, tenete i bambini (e le mogli) lontani dai preti.

Non fateli avvicinare, non permettete loro di protendere le mani verso i vostri pargoli e verso i vostri portafogli. Quelli sono assetati di denaro e di roba, oltre che di sesso, perché per giunta sono tenuti al celibato, quindi hanno ormoni arretrati e un bisogno sfrenato di scaricarli addosso al primo venuto.

Non serve fare altro.
Così come bisognerebbe tenersi lontani dalla Tv, dai giornali, dalle banche, dalle carte di credito, dal fisco e dagli esattori degli enti di stato e dai ruffiani in camice bianco venduti all’industria dei veleni in regime di monopolio.

Non servirebbe fare altro per salvarsi; e però, ancora una volta, i consumatori si riuniscono, fanno le manifestazioni, fanno le conferenze, e coerentemente con il suo malcostume lo stato non interviene, perché lo stato è criminale incallito e nemico mortale del contribuente, del lavoratore, del contadino, mentre è e rimane per sempre culo e camicia con i banchieri, e a maggior’ ragione con i banchieri-porporati, e poi perché, diciamolo, ci sono altri problemi molto più urgenti e gravi da risolvere (per esempio la disoccupazione fraudolenta, la distruzione dell’industria italiana, la svendita del demanio dello stato, gli 8 e più milioni di morti di cancro, le stravaganti spese militari eccetera).

Cosa fa il consumatore, cornuto e contento, che insiste a pagare le imposte e le tasse, e dovrebbe rifiutarsi, che insiste a leggere le scemenze di giornali e televisione, e dovrebbe evitarlo, che fa vaccinare i suoi figli, o li fa circoncidere, e non dovrebbe, e che insiste a portare i bambini al catechismo, alla parrocchia, al convento, e in tutti quei luoghi in cui si beve vino a scrocco e ci si abbandona ad atti della più sfrenata sodomia?

Cosa fa il consumatore riunito in greggi di consumatori? Si querela, si lagna, si sfoga, racconta a tutto il mondo di quando è stato sodomizzato, e che cosa ottiene? Se una singola “vittima” viene inculata a 15 anni da un prete a Milano e si prende un indennizzo di 100 mila euro, ecco un caso in cui la querela ha una logica. Ma il resto del sistema rimane assolutamente inattaccabile, perché il nemico è immune, perché il nemico è impunito.

La spontanea e accondiscendente deficienza di carattere e di cervello del consumatore medio lo induce ad assumere costantemente posizioni ambigue.

Il consumatore si lagna ma compra,
si lagna e però paga le imposte,
dice parolacce al finto ministro Lorenzìn (e alla sua banda di avvelenatori-analfabeti venduti all’industria dei veleni in regime di monopolio) ma fa inoculare i veleni alle le sue vittime, ai suoi figli, che non possono ribellarsi,
si lamenta di Berlusconi ma continua a guardare le sue televisioni,
si lamenta dei preti pedofili e però continua a mandare i figli alla parrocchia e/o peggio ad andare in chiesa alla domenica.

Perché lo fa?
Perché la sua natura ambigua lo induce a farsi sedurre dalle scemenze dei pedagoghi istituzionali, i ruffiani del governo, della chiesa, della scuola, dell’università, della televisione e dei giornali, della medicina di monopolio, eccetera. “Talchè intra quella sua dimora et ambiguità è oppresso”.

 

 

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Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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