Della Paura e delle Tecniche Pavloviane
Molti hanno capito che il propagandista pratica il condizionamento operante per ottenere l’esecuzione di un qualche comportamento desiderato da parte di qualcun altro, sia esso un animale a quattro zampe oppure a due.

Il condizionamento operante praticato con il trucco del marketing del finto virus esercita i suoi tormenti, come si fa in molte altre campagne mistificatorie, sollecitando una emozione elementare che è un tratto fondamentale dello spettro caratteriale di qualunque animale: la paura.

I cani di Pavlov sono portati sull’orlo del collasso nervoso, attraverso torture di vario tipo, come la privazione del sonno, del cibo, lo spavento indotto da rumori esagerati o da altre situazioni inaspettate e sconosciute, l’affaticamento da troppo lavoro, e così via. L’affaticamento estremo, la denutrizione, il freddo, indeboliscono l’individuo, e l’animale, facendogli provare tutte le sensazioni e le emozioni più indesiderabili del mondo e, fra queste, la paura, che poi è la sorella minore del terrore e dell’angoscia.

Anche la malattia, sia quella vera che quella della suggestione, e l’indebolimento, quello fisico indotto dalla malattia, quello psicologico indotto dalla suggestione dei buffoni delle televisioni, ingenerano nel malato un forte stato di paura (infatti gli uomini con le gonne ne approfittano e non è un caso che gli ospedali sono storici teatri di conversioni religiose).

Una persona umana, o un altro animale, possono essere indotti al terrore panico in modi diversi e questi modi comprendono anche l’arresto preventivo (illecito, immotivato, illegittimo e scellerato), la detenzione domiciliare ingiustificata e forzata, da chi non è giudice e non potrebbe farlo, con il pretesto del finto COVIDioti-19,  la privazione del sonno e del cibo, la costrizione in ambienti freddi, e con molti altre tecniche studiate per tormentare l’anima e la carne.

Esistono poi le tecniche psicologiche per spaventare anche senza i tormenti della carne: si terrorizzano i bambini con le favole religiose, con i racconti del lupo mannaro o dell’orco cattivo che se li mangia, perché li si vuole indurre all’obbedienza, così come le élite al potere usano le agenzie di stampa per terrorizzare le comunità produttive (il cui compito è solo quello di lavorare per pagare le imposte e le tasse, riducendo costantemente il proprio tenore di vita) con favole assolutamente fabbricate circa le invasioni di extraterrestri, i finti-nemici finti-comunisti o i veri allevatori di montoni che dirottano gli aviogetti dell’occidente con i taglierini, radiocomandati dalle grotte dei pastori in medio oriente. Sono tutte balle, ma funzionano, perché quasi tutti, o tutti, sia chi ci crede che chi non ci crede, stressati dalle favole terrificanti, rimangono in uno stato di sospensione, confusione, angoscia, che è molto simile a quello dei cani di Pavlov, indotti ai comportamenti desiderati proprio quando sono più ricettivi, perché prossimi all’esaurimento nervoso.

Ciò che annota sui suoi appunti Ivan Pavlov, è il fatto che, ad un certo livello di tensione emotiva, prodotta artificialmente con le torture fisiche e/o psicologiche, che comprendono anche la semplice paura indotta con le favole raccapriccianti di giornali e Tv, quando il soggetto esposto al trattamento giunge ad un passo dal crollo del suo sistema psico-emotivo, è possibile installare nella sua testa vuota modelli di comportamento che poi saranno ripetuti anche in assenza degli stimoli che lo hanno portato a quella condizione (prossima al collasso nervoso) di massima ricettività neuro-sensoriale.

Del Trucco dei Finti Virus e della Storia Contemporanea
La leggenda della finta pandemia mondiale del finto virus HIV inizia più o meno 36 anni fa. Di tutte le previsioni apocalittiche fatte dai ruffiani in camice per le televisioni e la cartaccia stampata, non se ne verifica nemmeno mezza. Un’industria colossale è costruita attorno al mito HIV, un’industria miliardaria che succhia indebitamente smodate quantità di denaro pubblico ogni anno, da 36 anni, dai contribuenti dissanguati di tutte le nazioni che producono e che pagano, senza che sia mai stata scoperta né la cura, né il vaccino e né trovato il finto virus. A onta di tutto ciò, la grande frottola continua a terrorizzare l’occidente e i contribuenti cretini del mondo occidentale, che mantengono quest’industria, senza volerlo o senza saperlo, hanno persino paura di scopare con il preservativo.

Ma la stupidità del contribuente è pari solo alla sua paura. I propagandisti delle grandi fabbriche di veleni lo sanno da tempo e ne approfittano, per fabbricare nuove balle, tutte più o meno simili e persino uguali, e costruire su quelle balle altre grandi industrie, che rastrellano altri milioni senza produrre un accidente di niente per il sistema economico nel suo complesso, vivendo in modo totalmente parassitario sul lavoro degli schiavi, contribuenti paganti, proprio come fanno le banche centrali, l’industria degli armamenti e dei fantocci in divisa, e come fa la chiesa di Roma dai tempi della memoria delle cose che si sanno.

Delle Tecniche per Terrorizzare i Bambini Disubbidienti
Come fanno gli adulti meschini che terrorizzano i bambini per costringerli a comportarsi secondo i loro schemi di obbedienza, come fanno gli uomini con le gonne, che sparano cazzate ridicole e assurde sulle terribili punizioni dell’inferno, che spettano a chi non dà loro la sua roba e la sua donna, il propagandista della medicina di monopolio spaventa il contribuente INVENTANDO dei nemici invisibili e quindi apparentemente inconfutabili, i finti virus.

Alcuni esempi esagerati di come il terrore panico sia indotto dai propagandisti della medicina di monopolio sono i terrificanti e continui rapporti sui virus che nessuno ha mai trovato realmente:

l’HPV, il finto papilloma-virus, correlato al cancro da gente che da più di un secolo non sa ancora, e non capisce, cosa sia il cancro, o fa finta di non capirlo;

il finto virus dell’influenza aviaria, H5N1;
il finto virus della cosiddetta SARS;
BSE,
Epatite C,
AIDS,
Ebola,
Poliomielite.   

E però questo casino della suggestione virale è ben distante dai fatti pratici della scienza e della tecnica. Tanto è vero che l’esistenza, la “patogenicità” e gli effetti mortali, degli agenti accusati di essere responsabili dei mali di qui sopra, non sono mai stati dimostrati. Siamo in presenza dello stesso fenomeno grottesco al quale si assiste nei tribunali: chi deve dimostrare qualcosa afferma di averla dimostrata e non deve dimostrare, di fatto, nulla, perché basta la sua affermazione (di aver dimostrato ciò che non ha dimostrato), la sua determinazione equivale alla prova, anche se la prova non è mai stata formata.

E così fanno i ruffiani della medicina di monopolio, ti dicono che hanno dimostrato cose che non hanno mai dimostrato ed infatti, se vai a vedere, sono bugiardi, perché non hanno le prove di nulla, dicono, affermano, sostengono solo di aver dimostrato, senza però averlo fatto. Possono raccontare balle tranquillamente, e pacificamente possono continuare a truffare il mondo, intoccabili, impuniti, perché tanto la televisione sarà sempre dalla parte di chi paga e “chi paga sceglie la musica”.

Per ingannare i bambini, tuttavia, l’illusionista deve pure usare qualche trucco. Nei tribunali, gli inquisitori riversano sul tavolo dei giudici tonnellate di carta piena di stupidaggini inutili, inezie che non provano nulla. Il giudice, sommerso dalle scemenze, stanco e frustrato, verrà indotto a decidere senza aver avuto la possibilità materiale di studiare le prove, che non esistono, perché miriadi di fatti inutili sono lì ad intasare il processo decisionale. I fatti inutili, rappresentati dalla sensazione VISIVA, fisica, della mole di carta riversata sul tavolo, prendono forma di prova pur essendo privi di contenuti. È carta, è documento, e più è spessa e più vale, anche se non contiene nulla. È l’effetto suggestivo della mole di documenti che conta ed è esso stesso che diventa la prova, in assenza di prove oggettive.

Sentiteli i processi. Gli investigatori vanno a testimoniare sulle telefonate intercettate, per esempio, e sono capaci di parlare per ore, dicendo stupidaggini come “alle cinque del pomeriggio Tizio ha chiamato Caio ma Caio non ha risposto; dopo un’ora Caio ha chiamato Sempronio ma il telefono di Sempronio era spento. Poi, verso sera, Tizio ha chiamato di nuovo Caio, ma anche Caio aveva il telefono spento, Sempronio ha invece chiamato Ubaldo, e però di Ubaldo ha risposto la segreteria telefonica…verso sera Caio ha richiamato Tizio e gli ha detto ‘vabbè ne parliamo a voce’…” e vanno avanti così per ore, ore ed ore, riversando e trascrivendo discorsi irrilevanti, senza che il giudice li cacci fuori a calci-in-culo, come dovrebbe.

Il trucco delle finte prove addotte dai ruffiani della medicina di monopolio è simile a quello degli inquisitori che fanno la finta lotta alla finta criminalità organizzata. Mettono da parte le tecniche consolidate per la formazione della prova, le tecniche DIRETTE, e passano al metodo dell’ipotesi e della congettura che diviene “induttivo-deduttivo” e che è sempre un metodo INDIRETTO. Il fatto di mettere da parte i protocolli dimostrativi diretti è molto sospetto e già da sé dovrebbe indurre qualche magistrato ad arrestare tutte le persone coinvolte nella truffa, prima di tutto i giornalisti e i loro committenti propagandisti.

Il test degli anticorpi e il PCR (polymerase chain reaction) sono esempi chiari e concreti di come si pratica il depistaggio, mediante il finto metodo scientifico “indiretto” della formazione della prova. I finti virus drammatizzati dalla propaganda sono particelle, prodotti delle stesse cellule dell’organismo umano, anche in conseguenza di certi fattori di stress indotto dalle medicine cancerogene. Queste particelle sono identificate dagli anticorpi e dal test PCR, e vengono poi INTERPRETATE, perché la cosiddetta scienza è tutto un mondo di “interpretazioni”, congetture, supposizioni, ipotesi, teorie e suggestioni, interpretate, dicevo, da ruffiani in camice che per un secolo sono condizionati a credere di pensare che i microrganismi sono letali e che solo la moderna medicina di monopolio, che fabbrica anche i famigerati vaccini-assassini, proteggono i contribuenti-paganti dalle finte epidemie virali e dalle finte pandemie.

I soggetti con incarichi di governo della cosa pubblica sono dei criminali, è inutile continuare ad illudersi che qualcuno di loro, se non per il caso o la fortuna, si occupi del bene della cosa pubblica. Allo stesso modo, i soggetti incaricati di salvaguardare la salute pubblica sono altrettanto criminali, o quantomeno sono complici dei criminali, il che li rende altrettanto criminali, e quindi è inutile, e molto pericoloso, affidarsi alle loro finte cure. La vita che salvate, evitandoli, potrebbe essere la vostra.

Non a caso, il premio Nobel per la medicina e/o la fisiologia, nel 2008, se lo dividono tre attori raccomandati, probabilmente dei frustrati, indebitati o ricattabili per chissà quali loro peccati del passato, infiltrati negli ambienti pseudo-medico e pseudo-scientifico dei ruffiani in camice di laboratorio, cioè, quelli che di mestiere praticano le torture sui topi albini.

La somma di denaro del premio immeritato è letteralmente divisa in 3 quote; le quote sono proporzionali al “merito” del rispettivo cialtrone o all’importanza data dal propagandista alla rispettiva cialtroneria che egli è incaricato dai suoi committenti di propagandare.

Metà del premio, quindi, è per Harald zur Hausen, il quale finge di scoprire il finto papilloma virus che innescherebbe il cancro della regione cervicale (HPV, Human Papilloma Virus). La seconda metà della somma di denaro regalata è divisa a sua volta in due metà, predisposte per altri due attori ruffiani dell’industria della medicina di monopolio, Françoise Barré-Sinoussi e Luc Montagnier per la loro fabbricazione del noto trucco del finto virus HIV (human immunodeficiency virus), virus che neppure loro sono stati mai capaci di trovare e fotografare, nonostante tutti credano che esista.

Dei criteri di assegnazione dei premi Nobel
Quando un analfabeta ha la targa di “premio Nobel”, non si discute sul fatto che sia un analfabeta, non può esserlo, analfabeta, cavoli, “è un premio Nobel”. Quindi, supponendo che i padroni delle multinazionali dei veleni volessero costruire dei personaggi immaginari, universalmente riconosciuti e ovunque accreditati, dei fantocci ben pagati, infiltrati, manovrati e ricattati, per propagandare le loro campagne terroristiche sui finti virus, cosa ti fa pensare che vorrebbero inibire la loro forza di persuasione davanti alla nobiltà della causa di Nobel? Lo stesso Nobel, non è quello che si è arricchito con la dinamite? Anche volendo credere alla buona fede delle bande che selezionano i candidati da premiare, è chiaro, è dimostrato in modo lampante, che le loro scelte sono quantomeno incongruenti.

Gli esempi sono talmente grotteschi che inducono il sospetto che certi personaggi siano scelti per prendere in giro il pubblico dei contribuenti, per far vedere quanto sono fessi loro a crederci. Pensa al premio Nobel per la pace, assegnato al pupo negro Barak Obama, che in otto anni ha formalizzato nove guerre, o allo stesso ebreo nazista Heinz Henry Kissinger, anche lui premio Nobel per la pace, che si appressa a compiere i cento anni dopo aver istigato almeno un secolo di guerre, da oriente a occidente, senza mai disdegnare di fare da consulente per le aziende petrolifere naziste, comuniste, europee, cinesi, russe arabe e chi più ne ha..

Dopo il trucco della recessione economica del 2007/2008, poi, vanno di moda i finti premi Nobel dell’economia. Non esiste nessun premio Nobel per l’economia, la famiglia Nobel, giustamente e con buona ragione, basata sulle esperienze della storia recente, non ha mai pensato che gli economisti potessero essere utili all’umanità.

E però servono anche lì i cialtroni che raccontano balle in televisione per servire la propaganda della finta economia, per derubare i contribuenti della loro roba mentre si tiene il pubblico occupato attorno alle castronerie delle formule, e quegli analfabeti devono essere targati con delle insegne che non lascino dubbi circa la loro presunta competenza in materia.

Ed ecco che inventano il finto premio Nobel per l’economia. E gli allocchi delle misere realtà nazionali, come il piccolo Alberto Bagnai, disoccupato permanente fino a 50 anni e imitatore di Woody Allen per i poveri di spirito, che, subito dopo aver detto una qualunque delle sue scemenze in televisione, sottolinea, “oh, non l’ho detto io, l’ha detto Krugman”. E come fa lui fanno tutti gli analfabeti come lui, basta dire: “è un premio Nobel”, “lo ha detto un premio Nobel”, e se pure è una grossa cazzata, è una grossa cazzata “detta da un premio Nobel”, quindi deve essere per forza una cazzata “giusta”.

Si potrebbe qui obiettare che, nonostante per la finta pace e la finta economia, i candidati premiati sono, per la loro storia personale, l’esatto opposto di ciò che si vorrebbe che essi rappresentassero, per quanto riguarda i premi Nobel per “la scienza”, per meriti “scientifici”, i criteri di selezione devono essere più facilmente individuabili sul piano tecnico, empirico, fattuale. La pace e l’economia sono in fondo formulazioni ideologiche astratte, prive di corrispondenza pratica, ed è più facile sbagliare, magari anche in buona fede. Ma la finta scienza è fondata sul modello empirico, giusto? Non si può dire che uno è uno scienziato di grande fama e prestigio, se quello, concretamente, non lo è. Ho capito bene?

E invece è proprio il contrario. Si può prendere un analfabeta qualunque, come Ivan Pavlov, per esempio, e lo si fa diventare scienziato di fama certificata, scolpendo il suo nome nella storia. Ma quello, noto solo per le sue torture sui cani, tenuti vivi a stomaco aperto, non ha scoperto niente che non si sapesse di già da millenni. Perché, dunque, è premiato? Quale propaganda deve servire? Un altro celebrato ruffiano della “scienza” è il professor Fritz Haber, laureato con il premio Nobel per la chimica nel 1919, per aver coordinato le attività di irrorazione dei gas pestiferi delle fabbriche dei veleni, sperimentandoli sui soldati di tutte le parti in conflitto nella cosiddetta prima guerra mondiale. Se questi sono gli esempi della canaglia che viene premiata, perché mai devo sorprendermi del fatto che i propagandisti premino certi fantocci per le finte scoperte dei finti virus da usare nella guerra psicologica contro la popolazione produttiva?

Il trucco COVIDioti-19 è tutta una messa in scena. Ma la messa in scena è iniziata proprio in Cina comunista. Ecco un’altra cosa buffa. Agli investitori anglo-americani, e tedeschi e francesi, che operano in Cina non frega più di tanto, perché in Cina le fabbriche hanno chiuso solo durante il periodo del capodanno cinese, durante il quale periodo sarebbero state chiuse comunque.

Stronzi dunque, voi che credete al trucco delle mascherine e dei ristoranti italiani mutilati. Ancora una volta, in Cina la produzione continua e, in Cina, nessuno è stato messo agli arresti domiciliari. Tutto continua come prima.

Pubblicato da economia, finanza e fisco

Come si gestisce l'impresa che sopravviva nel nostro sistema economico-giuridico? Cos'è il sistema economico e come funziona? Come funziona l'impianto giuridico-economico in Italia, in Europa e nel resto del mondo? Cosa studiano e a cosa servono gli economisti? Cosa studiano e a che servono gli insegnanti di economia politica? Come si controllano il sistema economico, i processi di produzione e consumo, di tutte le categorie di aziende? Come continuare ad ignorare il problema monetario, e il problema dell'alienazione del monopolio della sovranità monetaria, nonostante il tema sia stato oramai ampiamente descritto, spiegato, e le spiegazioni distribuite?

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